Forse non c'è nessun Paese al mondo come l'Italia nel quale esistono così tanti nemici dell'uso degli integratori da parte degli sportivi.
Ce ne sono di vario tipo, i più terribili sono quelli che potremmo chiamare "antintegratori - integralisti'', secondo il loro punto di vista non è lecito assumere nulla al di fuori dei cibi; qualunque cosa venga usata con il fine di migliorare la prestazione deve venire considerata alla stessa stregua del doping.
Qualcuno di loro sostiene anche che non si può escludere che dagli integratori possano derivare pericoli per la salute: anche ciò che oggi è considerato del tutto innocuo, insomma, potrebbe domani rivelarsi dannoso; si prenda come esempio quanto è successo con gli anabolizzanti, la cui pericolosità è emersa soltanto con vari anni di ritardo. Ma, da vari punti di vista, un paragone di questo genere non è corretto; infatti è estremamente basso il rischio reale che può derivare da sostanze che abbiano contemporaneamente queste caratteristiche: essere carboidrati, grassi, vitamine o sali; essere assunte per bocca; essere consumate da millenni dall'uomo; essere prese in quantitativi dello stesso ordine di grandezza di quelli che sono stati assunti d'abitudine o poco superiori ad essi. Anche se gli accertamenti circa la loro eventuale pericolosità sono assolutamente indispensabili, si può pensare, infatti, che non ci sia la possibilità di tossicità acuta e che sia del tutto verosimile, proprio perché l'uomo le consuma da millenni, l'esistenza nell'organismo di meccanismi di smaltimento che rendono poco probabili le possibilità di accumulo e di tossicità cronica.
In particolare, poi, è del tutto inesistente il pericolo che può derivare dall'uso, anche in dosaggi di varie volte superiori a quelli consueti, di nutrienti essenziali, ossia di quelle sostanze che debbono necessariamente essere comprese nell'alimentazione di tutti i giorni se non si vuole andare incontro a disturbi o malattie.
Si deve ricordare, a questo proposito, che proprio contro gli aminoacidi a catena ramificata (che sono essenziali, tanto che è tassativa l'assunzione quotidiana di almeno 2,6 grammi di tali sostanze anche da parte dell'individuo sedentario) venne fatta in passato una crociata in cui venivano paventati rischi per la salute che in realtà non esistevano affatto.
Qualcuno dei nemici degli integratori suggerisce anche che, se l'assunzione di queste sostanze deve avvenire se si vuole mettere (o rimettere) l'organismo nelle condizioni migliori, si dovrebbe verificare soltanto attraverso i cibi; ma dimentica che in questaniera si deve talvolta consumare non soltanto una grande quantità di alimenti, ma anche di sostanze che nella migliore delle ipotesi non servono all'organismo e che in qualche caso gli nuociono. Ogni ettogrammo di carne bovina preso al posto degli integratori, per esempio, apporta soltanto quattro grammi di aminoacidi a catena ramificata e meno di mezzo grammo di creatina; ma apporta altresì molti aminoacidi non ramificati (che devono venire smaltiti dall'organismo) e, soprattutto, non pochi grammi di grassi saturi, sicuramente dannosi se consumati abitualmente in grandi quantità.
Ovviamente quello dell'assenza di pericoli per la salute non può essere l'unico criterio per considerare lecito l'uso di una sostanza. Ci sono senz'altro altri problemi, alcuni dei quali di tipo etico. Fra coloro che non sono favorevoli all'uso degli integratori c'è anche chi ritiene che anche se non sono di per sé pericolosi, l'uso di essi debba essere ugualmente vietato per il fatto che chi li utilizza, dal momento che lo fa con lo scopo di migliorare le prestazioni, è portato facilmente a passare alle sostanze proibite e al doping.
Ma è proprio vero che, chi oggi utilizza gli integratori, in futuro facilmente salterà il fosso? I confini fra ciò che reintegra e ciò che è doping sono davvero tanto labili?
A parte il fatto che fra coloro che ultimamente sono stati trovati positivi per l'uso di anabolizzanti c'era anche chi chi si era dichiarato un acerrimo nemico degli integratori, è proprio vero che chi oggi prende la panna montata o la cioccolata passerà in futuro alla cocaina o all'eroina?