|
Un altro studio è stato svolto presso l'Istituto di Anatomia e Fisiologia dell'Università di Urbino utilizzando l'elettrostimolatore muscolare allo scopo di verificare:
La sperimentazione è stata effettuata con tecnica miografica, cioè la registrazione grafica della forza di contrazione sviluppata dai muscoli oggetto di sperimentazione. A questo scopo è stato utilizzato il modello sperimentale della zampa posteriore di ratto quale muscolo misto con prevalenza della componente rapida, particolarmente idoneo a questo tipo di ricerca e sperimentazione. Effetti immediatiIl protocollo sperimentale prevedeva un gruppo di animali utilizzato per verificare gli effetti muscolari immediati dell'uso dell'elettrostimolatore secondo le seguenti fasi:
Di un secondo gruppo di animali è stata registrata la forza di contrazione di base (muscolo sinistro) prima di affaticare il muscolo stimolandolo a una frequenza di 10 Hz per sette minuti. Al termine di questa fase è stata nuovamente registrata la forza di contrazione; successivamente è stata fatta un'applicazione a bassa intensità del programma decontratturante dell'elettrostimolatore allo stesso muscolo e registrazione della forza di contrazione a intervalli di due minuti durante lo svolgimento del programma per verificare il recupero della capacità contrattile dopo sforzo; al muscolo controlaterale (controllo) è applicato lo stesso protocollo della fase precedente, successivamente il muscolo è lasciato riposare per la stessa durata del programma decontratturante e la forza di contrazione è registrata ogni due minuti per verificare il re cupero della capacità contrattile dopo sforzo senza l'uso dell'elettrostimolazione. I parametri osservati sono stati:
Si è constatato che il grado di elasticità muscolare rimane pressoché invariato dopo una singola seduta di allenamento con i programmi di tonicità muscolare, forza esplosiva e forza resistente. In seguito ad allenamento singolo, l'indagine effettuata immediatamente ha evidenziato un normale stato di affaticamento muscolare con diminuzione della forza contrattile del 41,9% (tonicità muscolare), del 34,2% (forza esplosiva) e del 26,7% (forza resistente). I tempi di contrazione e rilascio muscolare rimangono invariati. L'applicazione dopo affaticamento del programma decontratturante permette un recupero più rapido: al termine del quale la forza di contrazione è aumentata del +91% rispetto al valore rilevato alla fine dell'affaticamento, mentre mantenendo il riposo assoluto per lo stesso tempo (muscolo di controllo) la forza di contrazione risulta inferiore a quella di fine affaticamento. Il migliore risultato è stato ottenuto utilizzando il programma a bassa intensità di stimolazione (comunque non minimale) per evitare che l'intera massa muscolare si contragga. Effetti di un periodo di allenamentoUn gruppo sperimentale è stato utilizzato per lo studio degli effetti muscolari in seguito ad allenamento prolungato secondo il seguente schema:
L'applicazione del programma di tonificazione e drenaggio ha portato un notevole miglioramento dell'elasticità muscolare (+33,4%) del muscolo allenato con elettrostimolatore. La forza sviluppata è simile a quella del controllo, tuttavia se espressa per unità di peso muscolare risulta maggiore del +22%. Volume e massa muscolare non subiscono variazioni apprezzabili così come i tempi di contrazione e rilascio muscolare. L'allenamento con programma per la forza esplosiva ha determinato un aumento della massa (+8,3%) e del volume (+7,1%) muscolare; la forza di contrazione risulta maggiore (+4,5%) rispetto a quella sviluppata dal muscolo di controllo; se espressa in rapporto al peso muscolare non si verifica aumento. Non si sono verificate differenze nei tempi di contrazione e rilascio muscolari. In seguito all'applicazione del programma per la forza resistente si è verificato un miglioramento dell'elasticità muscolare del +12,4% senza variazioni di volume, massa, tempi e forza di contrazione. Per valutare il grado di resistenza muscolare, il muscolo è stato sottoposto a contrazioni con una frequenza di 10 Hz: la forza di contrazione del muscolo diminuiva progressivamente (affaticamento muscolare) fino a stabilizzarsi, momento in cui la frequenza di contrazione era ridotta a 1 Hz per seguire il recupero della forza contrattile. L'affaticamento del muscolo allenato si è manifestato con un ritardo (tempo di raggiungimento della forza minima) del +17,3% rispetto al controllo, denotando una migliore resistenza muscolare. Non si sono verificate variazioni nel grado di affaticamento finale e nella velocità di recupero dall'affaticamento. Sia nel muscolo allenato sia nel muscolo di controllo il recupero della forza di contrazione è pressoché completo. Dalla sperimentazione effettuata è possibile trarre le seguenti considerazioni:
|
|
Cattaneo Fabrizio
& Bonazzi Giovanni |