Efficacia e sicurezza

 

I due aspetti fondamentali che contraddistinguono un'apparecchiatura che stimoli elettronicamente in modo corretto sono:

  • la sicurezza;
  • l'efficacia.

Da questi due punti deduciamo che in una stimolazione che debba sortire un effetto eccitomotore la preoccupazione principale sarà quella di evitare, accuratamente, sia la ionizzazione dei tessuti, sia l'ustione.

Sicurezza

I tipi di corrente utilizzabili sono essenzialmente due:

  • continua
  • pulsate    

Quella continua non è nient'altro che una corrente di qualunque intensità che, se rapportata al tempo, dà un valore diverso da zero. Procura sicuramente un effetto di ionizzazione (effetto galvanico) che dovrà essere accuratamente evitato.
I due principali parametri elettrici da tener presente saranno infatti l'intensità (I) e il tempo (t). Se l'intensità (I) proseguirà per un tempo illimitato (t) la risultante della divisione I/t darà valore diverso da zero con il conseguente effetto galvanico assicurato.

Il trucco per evitare un effetto di ionizzazione è quello di utilizzare una corrente per un dato tempo e poi interromperla, ma ad una intensità di valore positivo si dovrà immediatamente farne seguire una di uguale valore negativo per compensare e permettere che la divisione intensità/tempo (I/t) dia un risultato pari a zero. Si evita così il pericolo della ionizzazione.

Un'altra caratteristica negativa, che va evitata accuratamente, è quella di ustioni chimiche della pelle, derivanti da un accumulo elevato di soda caustica su uno dei due elettrodi. L'utilizzo di una corrente, per provocare un'ustione elettrica, può non essere necessariamente negativo, come nel caso del bisturi elettrico (si tratta di un'apparecchiatura che viene sfruttata dal chirurgo per poter recidere i tessuti durante un intervento). Sarà comunque uno degli effetti da evitare in una stimolazione elettrica eccitomotoria.

Efficacia

Per efficacia si intende, nel nostro caso, la capacità di eccitare le cellule nervose che trasporteranno l'impulso elettrico alla placca motrice, che a sua volta trasmetterà la reazione (definita potenziale d'azione) alle fibre muscolari. Per far ciò si dovrà rispettare la prima legge fondamentale dell'elettrostimolazione: la Legge di Lapique.

Questo sarà possibile solo attraverso un'apparecchiatura che fino a poco tempo fa era solo teorica, un generatore di corrente costante.

Per poter essere sicura la stimolazione dovrà essere prodotta con i parametri elettrici a valori minimi. I due principali parametri da tener presente saranno infatti l'intensità (I) e il tempo (t). Da ciò consegue che la forma geometricamente ideale è un'onda rettangolare (o quadra). Qualunque modifica dell'impulso toccherebbe uno dei due parametri.

 

Tre tipi di onda elettrica (quadre, sinusoidale e triangolare). Solo la prima garantisce la quantità (con i due parametri I e t) con i valori minimi.
 
Ci sono altri approcci matematici a questo problema, che dimostrano comunque che l'impulso ideale è quadro. Pertanto sono discutibili tutte le altre forme geometriche di un impulso elettrico che debba eccitare una cellula.

 


Cattaneo Fabrizio & Bonazzi Giovanni 
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