Alternanza

 

Nella chiarificazione del concetto di supercompensazione si è visto che gli adattamenti dell'organismo si verificano nella fase di recupero. Opportuni recuperi debbono essere inseriti non solo tra un carico e l'altro: anche nell'ambito di un periodo di tempo maggiore (settimana, mese) si dovranno alternare allenamenti stimolanti ad allenamenti rigenerativi.

Quest'ultimo procedimento provoca un maggior adattamento e obbliga l'organismo a formare nuovi processi di regolazione, poiché utilizza un logico periodo di tempo per consolidare i nuovi adattamenti.

 

L'incremento quantitativamente progressivo e costante dell'allenamento che prevede, ogni tre settimane, una di riposo relativo o scarico.

 

Dobbiamo però controllare che dopo rapidi aumenti di carico non si verifichino instabilità di prestazione e infortuni; se ciò si avverasse starebbe a indicare che il carico è stato elevato troppo rapidamente.

Resta comunque valida la tesi secondo la quale la stabilità degli adattamenti è direttamente dipendente dalla frequenza e dalla rapidità di elevazione del carico di lavoro.

Con allenamenti giornalieri ma irrazionalmente crescenti, incrementa notevolmente e velocemente le capacità prestative, ma queste, in seguito alle pause, regrediscono altrettanto velocemente.

Tale affermazione giustifica ciò che comunemente si sostiene:

l'elevazione dei carichi d'allenamento deve essere progressiva ma mai esagerata; in caso contrario la successiva stabilizzazione delle condizioni di gara risulterà difficile da mantenersi su livelli ottimali e tali condizioni rischiano delle oscillazioni negative anche rilevanti.

Per questi motivi si suggerisce un'elevazione graduale, ma contenuta, degli stimoli d'allenamento con opportuni periodi di "scarico" , utilizzando il necessario tempo d'incremento e dilatando razionalmente l'ascesa delle capacità globali di prestazione.


Cattaneo Fabrizio & Bonazzi Giovanni 
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