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Allenarsi vuol dire fornire al
nostro organismo degli stimoli esterni capaci di indurre lo stesso organismo a dare delle
risposte adeguate e pronte a queste sollecitazioni che provengono dall'ambiente esterno. Risposte che se opportunamente sollecitate ed indirizzate producono degli adattamenti sia interni che esterni capaci di
portare la "macchina umana ad esprimersi
ai più alti livelli di rendimento per ogni specifica prestazione richiesta.
L'allenamento sportivo moderno è caratterizzato da una razionale
distribuzione di questi stimoli al fine di
facilitare nel modo migliore le "risposte" per ottenere il massimo
rendimento al momento opportuno. Il processo fondamentale che regola
l'adattamento funzionale è la Super
Compensazione, meccanismo mediante il quale
uno stimolo opportunamente dosato riesce
ad accrescere le riserve funzionali e prepara
l'atleta ad impegni più gravosi predisponendolo ad un rendimento più elevato.
L'intensità di uno stimolo deve essere ottimale, cioè di intensità tale da non essere troppo debole, in questo caso non si ha una reazione sufficiente a provocare validi adattamenti; nel caso contrario, cioè troppo intenso si ha il limite di superare la capacità di reazione dell'organismo ponendolo in difficoltà ed obbligandolo ad un immediato recupero per non incorrere in livelli lievemente patologici . "La specificità dello stimolo deve prevedere che i sistemi coinvolti così come le funzioni motorie, sviluppano loro e solo loro adattamenti positivi, per cui la sua natura va scelta in base agli obiettivi posti e sulla conoscenza dei suoi effetti (Teoria dell' allenamento sportivo - Renato Manno).
Da quanto sopra si può intuire come non
sia facile programmare l'allenamento, infatti se il risultato dell'allenamento dipende
dalla giusta alternanza dei carichi e recuperi
(capaci di produrre gli effetti positivi della
supercompensazione) le difficoltà si incontrano proprio nel riuscire a ben combinare
questa successione nel tempo di fasi diverse
di lavoro; difficoltà resa ancora più incombente nel momento in cui gli atleti
interessanti sono dei giovanissimi. Altri fattori che influenzano e regolano gli effetti della supercompensazione vanno ricercati anche tra i meccanismi energetici che ogni seduta di allenamento va ad intaccare, per cui anche nell'ambito delle singole sedute di allenamento che caratterizzano un ciclo di lavoro va debitamente considerata l'alternanza dei meccanismi e distretti muscolari interessati al fine di consentirne il recupero dovuto. Gli effetti del fenomeno della supercompensazione sono di per sé piuttosto complessi e le risposte che ne scaturiscono sono fortemente legate anche alle caratteristiche fisiche del soggetto. Al fine di rendere più chiaro e comprensibile quanto sopra esposto, si ritiene opportuno citare alcuni dati.
I principali effetti legati al fenomeno della supercompensazione possono essere così sintetizzati:
Alla luce di quanto detto fino ad ora e senza prescindere dalle caratteristiche del soggetto può risultare più facile capire quali siano le reali difficoltà che si incontrano nella stesura di un corretto piano di lavoro.
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Cattaneo Fabrizio
& Bonazzi Giovanni |