Pianificazione dell'allenamento

 

Col termine pianificazione si indica la preventiva elaborazione di un metodo che specifichi gli obiettivi da raggiungere, preveda le varie tappe di realizzazione, il controllo e l'analisi di questa tappa.

Tale processo è situato fra un punto di partenza rappresentato dall'atleta e dal suo livello di prestazione iniziale, e uno di arrivo dato dal periodo nel quale l'atleta deve produrre prestazioni massimali (periodo di gara). La qualità di queste prestazioni è direttamente proporzionale al grado di esattezza col quale si riesce ad unire in modo organico la preparazione fisica, tecnica, tattica e psicologica.

La stesura di un piano rappresenta solo l'aspetto iniziale della pianificazione. L'analisi e la verifica dell'esecuzione del piano rappresentano il secondo aspetto fondamentale.

È utile sottolineare l'importanza di una valutazione continua sia dei procedimenti impiegati sia dei risultati (parziali) ottenuti nel corso di ogni tappa dell'allenamento.

Si eviti quindi di tracciare un piano all'inizio di stagione e verificarne l'esattezza solo al termine, quando il periodo delle competizioni può farci constatare l'insuccesso nella verifica delle mete prefissate.

I vantaggi di un allenamento pianificato

  • responsabilizza l'atleta che di fronte a una chiara pianificazione può meglio considerare l'attività come massima espressione delle sue attitudini;
  • un piano organico arreca fiducia all'atleta nei periodi d'incertezza o fragilità psicologica;
  • aiuta, proprio mentre lo si realizza, a formarsi idee sempre più precise di ciò che deve fare;
  • ciò che è ben pianificato è mezzo fatto;
  • piani ben strutturati aiutano a scoprire gli errori e a prevenirli con sufficiente anticipo;
  • impedisce frettolosi cambiamenti e una sperimentazione sprovveduta, inoltre dona al lavoro una impostazione scientifica.

Elementi fondamentali da tenere in considerazione nella stesura di un piano razionale

  • analisi della qualificazione dell'atleta (età, caratteristiche fisiche e psichiche);
  • mete da raggiungere (obiettivi in termini di risultati e piazzamenti)ritmo e numero di allenamenti settimanali (per beneficiare al massimo del fenomeno della supercompensazione);
  • scopi fisiologici dell'allenamento (per ogni fase);
  • curve d'incremento (rispondenti a determinate leggi ed esigenze);
  • metodi di allenamento (per ciascuna specialità e ciascun atleta);
  • competizioni (suddivise in ordine d'importanza, cioè primarie e di preparazione);
  • sesso;
  • fattori ambientali (è opportuno che siano favorevoli);
  • alimentazione.


Cattaneo Fabrizio & Bonazzi Giovanni 
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