L'esigenza del raggiungimento di risultati sportivi sempre maggiori, ci obbliga ad una organizzazione
dell'allenamento sempre più esatta e che riduca al minimo ogni margine di
errore.
La possibilità di raggiungere lo stato di forma ottimale in un determinato
momento del periodo agonistico è condizionata da numerosi problemi che si
possono identificare e risolvere, in un primo tempo, con la programmazione.
Questa s'inserisce come momento teorico di elaborazione di operazioni e
obiettivi da raggiungere, che in seguito si trasformerà nel momento
tecnico dalla pianificazione dell'allenamento.
"La differenza tra programma e piano, legati strettamente tra di loro da
un nesso temporale (il programma precede il piano), consiste nel fatto che il
programma è un elenco di attività e il piano l'individuazione di momenti specifici" (P.
Bellotti).
Nell'ambito dell'allenamento giovanile, anche se elaboriamo una programmazione a breve termine (annuale), la programmazione deve essere inserita in una pianificazione più ampia e preventivamente realizzata in un programma a lungo termine.