Per la pratica dello sci di fondo è necessaria la neve. Questa, purtroppo, è
disponibile alle nostre latitudini tra
dicembre e la fine di marzo, cioè quando va
bene, per quattro mesi all'anno. Considerando che gli appuntamenti fondamentali si
tengono tra la fine di gennaio e febbraio e
tenendo anche conto che lo sci di fondo è tra
le attività che richiedono un impiego allenante che dura dodici mesi all'anno, si intuisce come sia importante trovare dei mezzi
di allenamento che permettono di rendere
specifico quest'ultimo anche in assenza di
neve, durante l'estate.
I mezzi di allenamento vengono normalmente divisi in tre categorie:
Esercitazioni a carattere generale, che hanno poca attinenza con il gesto di
gara, o che pur essendo tali differiscono
sostanzialmente per il diverso impegno fisiologico delle fibre muscolari.
Esercitazioni a carattere speciale, che
contengono uno o più elementi tecnici del
gesto di gara ed i cui parametri spazio-temporali riflettono notevolmente quelli
della gara stessa.
Esercitazioni di gara o simili, che si
identificano con la competizione stessa o che ne riproducono gran parte.
Gli sciatori fondisti per rendere specifico l'allenamento d'estate fanno normalmente ricorso ai seguenti tipi di esercitazione:
Sciare sui ghiacciai: comporta notevoli vantaggi, soprattutto la possibilità di usare
l'attrezzatura specifica, però non tutti possono
permettersi il lusso di trascorrere lunghi periodi d'estate a quote elevate per via dei costi,
inoltre diventa difficile prolungare troppo i
soggiorni in altura. Con le squadre nazionali,
normalmente, trascorriamo dieci giorni al
mese sui ghiacciai d'estate.
Esercizi imitativi: sono la marcia con
bastoncini e le andature a balzi sempre con
bastoncini, oltre ad alcuni altri esercizi che
vengono usati per migliorare la forza specifica dei muscoli implicati.
Piste di plastica: richiedono una notevole manutenzione per poter essere agibili
con profitto, inoltre hanno costi iniziali piuttosto sostenuti. Non vengono usate per gli
atleti delle squadre nazionali.
Skiroll: i primi attrezzi di questo tipo
hanno fatto la loro comparsa verso la fine degli anni 50 ed i primi anni 60. Da allora la
tecnologia costruttiva ha fatto notevoli progressi. Oggi in tutte le nazioni più rappresentative per lo sci di fondo il
50% dell'allenamento a secco viene fatto ricorrendo agli skiroll.
Con questi attrezzi si possono allenare tutte le
qualità fisiche tranne la tecnica di discesa. È
importante però che l'attrezzatura necessaria a questo scopo permetta di allenarsi in
condizioni pressoché simili a quelle che si
incontrano sulla neve. Attrezzi che con poca fatica permettono
velocità elevatissime servono poco allo scopo, se non per mettere a punto qualche particolare tecnico.
Gli stessi svedesi nel valutare i risultati a livello juniores degli ultimi anni (dopo Swan
- Mogren) attribuiscono all'uso di skiroll
troppo veloci il calo di potenza aerobica
(abbassamento di circa il 10% del massimo
consumo d'ossigeno) verificatosi nei loro atleti.
Affidabilità, possibilità di eseguire correttamente i vari passi
della tecnica del fondo a velocità e con
modalità pressoché uguali a quelle che si
riscontrano nell'allenamento su neve e leggerezza sono caratteristiche che si richiedono ai moderni skiroll. Naturalmente con la
differenziazione delle due tecniche, che ha
portato alla modifica degli sci, della scarpa e
dei bastoni, anche la tecnologia costruttiva
degli skiroll ha subito modifiche.
Per la tecnica libera sono richiesti attrezzi possibilmente più corti e con ruote più
dure rispetto a quelli usati per la tecnica
classica al fine di permettere il pattinaggio
doppio nelle salite ripide. Tutto ciò, sempre
per rimanere il più coerenti possibile con il
comportamento dell'atleta sulla neve.
Ma quali sono le principali
caratteristiche nel lavoro del fondista e come allenarle con gli skiroll. Il fondista deve essere
potente e durare nel tempo. Tradotto in termini tecnici significa che deve possedere una notevole potenza
aerobica assieme a una grande capacità aerobica.
Inoltre deve avere buone doti di forza muscolare in tutti i distretti corporei ed in
particolare negli arti superiori assieme a discrete
doti anaerobiche lattacide per permettergli di superare le salite ripide e per eventuali
cambi di ritmo.
Tutte le distanze del fondo maschile e femminile richiedono un intervento
prevalente dei meccanismi di produzione
energetica di tipo aerobico. Solo la 5 km
femminile richiede un consistente intervento di tipo anaerobico lattacido.
La 10 km e la 15 km richiedono prevalentemente una elevata potenza aerobica, la 30 e la 50 km richiedono una grandissima
capacità sempre aerobica. È importante verificare attraverso test
alcuni parametri come
la velocità e la frequenza cardiaca che ci permettono di stabilire con sufficiente
precisione il limite tra il lavoro aerobico e quello anaerobico lattacido.
Questo va sotto il nome di soglia anaerobica (S.A.) e ci sono diversi mezzi per misurarla. L'unico incruento (senza
prelievo di sangue) ed attuabile con gli skiroll sul campo è il test Conconi, che permette di stabilire a quale velocità, nell'atleta
esaminato, inizia ad accumularsi acido lattico nel sangue.
I mezzi fondamentali nell'allenamento con gli skiroll sono
Allenamento per la capacità aerobica
Andature continue con skiroll di fondo lento e fondo medio, adottando i diversi passi della tecnica del fondo in salita, piano o terreno vario (escluse discese pericolose) per una durata compresa tra i 60 minuti e le 2 ore e 30- 3 ore.
La frequenza cardiaca dovrà mantenersi su valori inferiori di 20/35 battiti rispetto alla frequenza cardiaca corrispondente alla soglia anaerobica.
Allenamento per la potenza aerobica
Andature continue con skiroll di fondo veloce, adottando diversi passi nei diversi terreni
per una durata compresa tra i 15 e i 45 minuti ad una F.C. corrispondente alla F.C. della
soglia anaerobica (più o meno 5 battiti).
Andature per frazioni della durata tra i 5
ed i 15 minuti da ripetersi più volte ad una F.C. leggermente superiore a quella
corrispondente alla soglia anaerobica.
Allenamento per la capacità lattacida
Prove intense e ripetute per una durata compresa tra i 20 secondi e i 3
minuti.
Allenamento per il rafforzamento degli arti superiori
Gli skiroll si prestano molto bene a questo scopo, variando la lunghezza e la pendenza del terreno si riescono ad allenare tutte le
qualità muscolari, la resistenza, la resistenza alla velocità e la velocità stessa.
Scegliendo opportunamente il terreno si può anche potenziare ulteriormente la
muscolatura delle braccia attraverso esercitazioni assolutamente specifiche.