salvare la tecnica classica

Qui si possono avviare nuove discussioni che non trovano lo spazio adeguato nelle aree specifiche
cactaceo
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Messaggioda cactaceo » 20 gen 2015, 16:21

https://www.facebook.com/video.php?v=10 ... =2&theater
Secondo Voi è da squalificare De Bertolis.
Azione regolare o pattinata?

mapresot
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Messaggioda mapresot » 20 gen 2015, 16:55

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https://www.facebook.com/video.php?v=10 ... =2&theater
Secondo Voi è da squalificare De Bertolis.
Azione regolare o pattinata?


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non riesco (al momento) a vedere il filmato ma credo che il problema per noi comuni mortali nelle gran fondo nelle quali i primi vanno solo di spinta non sia tanto questo ma quanto che per mantenere una certa velocità si facciano cambi di corsia altrimenti non giustificati in modo da darsi lo slancio col passetto da pattinato...non entro nella regolarità del movimento ma sulle conseguenze che questi gesti hanno sui binari che per forza di cosa non risultano integri come dovrebbero (vedi marcialonga dell'anno scorso...)

massimo pres'8

ericradis
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Messaggioda ericradis » 20 gen 2015, 17:35

Assolutamente irregolare. Da squalificare? Lo fanno tutti o quasi. Anche in coppa del mondo.

cactaceo
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Messaggioda cactaceo » 20 gen 2015, 18:11

Gli Svedesi polemizzano xchè secondo Loro era da squalificare, anche Io ho visto qualche mezza pattinata nell'azione, ma anche gli altri non sono da meno, Poi nel tratto finale in curva anche il tipo dietro fa una pattinata. Come comportarsi in casi del genere, sono convinto che anche domenica alla Marcialonga, tra cambi di binari e pattinate nelle curve casi da rivedere ce ne saranno parecchi, Non sarebbe + logico limitare i cambi di binari e anche nelle curve, almeno quelle in pianura vietare la pattinata?

AndreaPD
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Messaggioda AndreaPD » 21 gen 2015, 16:04

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https://www.facebook.com/video.php?v=10 ... =2&theater
Secondo Voi è da squalificare De Bertolis.
Azione regolare o pattinata?


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Una mezza pattinata non manca certo, ma non è il solo, e vi assicuro che nelle granfondo in cui non ci sono televisioni e giudici...si vede di tutto....!!!

A.

mapresot
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Messaggioda mapresot » 21 gen 2015, 16:24

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Gli Svedesi polemizzano xchè secondo Loro era da squalificare, anche Io ho visto qualche mezza pattinata nell'azione, ma anche gli altri non sono da meno, Poi nel tratto finale in curva anche il tipo dietro fa una pattinata. Come comportarsi in casi del genere, sono convinto che anche domenica alla Marcialonga, tra cambi di binari e pattinate nelle curve casi da rivedere ce ne saranno parecchi, Non sarebbe + logico limitare i cambi di binari e anche nelle curve, almeno quelle in pianura vietare la pattinata?


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gli svedesi non sanno perdere, tenetelo a mente...qualcuno ricorderà la polemica nel 2006 quando la Paluselli vinse la vasaloppet con l'aiuto di Marco Selle che l'avrebbe spinta...ridicoli...

massimo pres'8

max71
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Messaggioda max71 » 21 gen 2015, 18:23

A me quello che colpisce e' proprio l'ineleganza... la pattinata sembra quasi un "respiro" leggero, anche se probabilmente irregolare...

luca72comasina
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Messaggioda luca72comasina » 21 gen 2015, 21:07

io pero' penso che per avvicinare piu' "profani" al fondo e aumentarne la base praticante , proprio per le peculiarita' di questo sport, piu' che sulla presenza di "campioni", va puntato sull'aspetto turistico-ambientale da una parte (si pratica in ambienti di norma paesaggisticamente molto interessanti, spesso anche in paesi di rilevante aspetto storico-etnoculturale) che sul lato salutistico dall'altra(uno sport che scarica stress, che fa bene a tutti i muscoli, a circolazione e respirazione, che fa perdere peso, etc). Io personalmente ho iniziato a sciare per questi motivi e non - con tutto il rispetto - per cercare di imitare De Zolt, la Belmondo, Valbusa, etc.
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....maggiore visibilità in televisione... benefici al movimento... attenzioni dei media e sponsor.... Tornando al fondo...
il sig. Petter Northug.... atleta fenomenale... avrebbe vinto...
tutti i titoli che ha vinto, se fosse vissute nell' epoca delle gare con partenza intervallata? E, aggiungo, magari solo in TC? Poi, per carità, lui non ha rubato e non ruba nulla...
...Dahlie, Smirnov, Alsgaard, Ulvang e naturalmente, del mio omonimo Svan!

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Credo che la ‘visibilità’ o l’interesse anche dei non appassionati ad una disciplina sportiva non sia motivata tanto dal vedere giochi con nuove regole, ma dal livello agonistico della gara, dalla presenza di campioni, da oneste sfide continue.

Il fondo italiano ha avuto una svolta a seguito delle belle imprese di De Zolt, con le sfide tra Belmondo e Vialbe, di olimpiadi come quelle di Lillehammer.
Come nello sci alpino abbiamo avuto fenomeni come Toeni, Tomba, Compagnoni (solo per citarne alcuni) che hanno attirato folle di persone per seguire le loro imprese.

Quanta gente era diventata esperta di nautica commentando i risultati positivi, ben presentati dalle tv e dai giornali, di Luna Rossa?
Così è bello seguire le imprese di Valentino Rossi con Marquez, Lorenzo e Pedrosa, ma noioso e difficile invece vedere l’attuale formula 1.
La pallavolo ha avuto una bella impennata di audience per le partite emozionanti giocate dalla nostra nazionale femminile negli ultimi mondiali, anche per il fatto che la televisione ha dedicato lo spazio giusto.

E’ stato sicuramente più esaltante e avvincente nel 1991 vedere de Zolt tallonare Mogren e Swan, anche se in pattinato e a cronometro, che seguire la cavalcata solitaria di Olsson, che eseguiva una magistrale tecnica classica, nell’ultima 50km Mass start dei mondiali in Val di Fiemme.

Critichiamo le maratone di sci nordico fatte quasi totalmente in spinta, ma ricordiamoci anche di com’era poco piacevole vedere alla tv per tre ore la Marcialonga in pattinato, con le riprese dall’alto di sciatori con le 'punte aperte'.
Ora per lo meno c’è più seguito, abbiamo qualcosa di nuovo da vedere, da provare e da criticare.

Lo stesso Daehlie preferiva la sola spinta e poco eseguiva il passo spinta (magari stando sulle code di Ulvang nelle cronometro con sorteggi ‘fortunati’….); dopo di lui, tutti.

Evoluzione della tecnica, che si adegua alla tipologia dei percorsi di gara, così come i materiali e la preparazione degli atleti. Tutti gli attuali fondisti di punta eseguono maggiori carichi agli arti superiori che non a quelli inferiori. Così Northug, e gli altri, sono frutto di questa trasformazione, dove, come sempre, gli atleti cercano di adeguarsi a quello che hanno a disposizione nel proprio tempo alla ricerca di battere gli avversari che si trovano di fronte.
Fare confronti col passato? Troppo difficile (Muhammad Ali o Mike Tyson?).

La nuova tecnica di spinta, ed è così che dovrebbe essere trattata, è ancora in perfezionamento.
Alcuni utilizzano scarpe e sci da TC, mentre altri preferiscono avere più stabilità e rigidità con attrezzature da TL. Anche nelle prime file, se la partenza come alla Marcialonga è in salita, qualcuno usa un po’ di sciolina addirittura sopra la paraffinatura e ceratura, tanto nelle prime discese scomparirà, ma si risparmiano fatiche alle braccia nei primi chilometri. I bastoncini per alcuni sono quelli usati nello skating per altri sono poco più lunghi di quelli da classico. Tutto ancora molto soggettivo e non catalogato.
Il movimento di spinta viene eseguito con gran utilizzo dei muscoli dorsali, lombari e anche femorali, non solo braccia.
Le gambe lavorano come pistoni ed è anche per questo, che dopo aver ‘spinto’ per 70km, diventa per alcuni poco agevole eseguire il passo alternato e più redditizio continuare a ‘spingere’.

Nuova tecnica nuovi specialisti, allenamenti specifici e fra un po’, magari anche motivati da interessi commerciali, arriveranno anche le nuove attrezzature dedicate a questo passo…. Ah?

http://www.marcialonga.it/dettaglio.php ... 1B7E2FCC4D



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snevolo
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Messaggioda snevolo » 25 gen 2015, 11:31

È un problema non solo dello sci da fondo in classico:
http://www.lastampa.it/2015/01/24/sport ... agina.html

Stokkeloppet
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Messaggioda Stokkeloppet » 25 gen 2015, 17:40

Oggi ho ascoltato un interessante punto di vista di Lara Peyrot, che ipotizzava una sorta di terza tecnica, il double poling appunto, che si discosta dalla tecnica classica vera e propria, e coinvolge oltre che il gesto, l'attrezzatura e la conduzione di gara, ed è, tutto sommato, confinata alle granfondo

"Lo sci da sciolinare resta lo strumento principale per fare fondo" by Rosqua

luca72comasina
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Messaggioda luca72comasina » 25 gen 2015, 17:48

interessante...e in che consiste esattamente?

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Oggi ho ascoltato un interessante punto di vista di Lara Peyrot, che ipotizzava una sorta di terza tecnica, il double poling appunto, che si discosta dalla tecnica classica vera e propria, e coinvolge oltre che il gesto, l'attrezzatura e la conduzione di gara, ed è, tutto sommato, confinata alle granfondo

"Lo sci da sciolinare resta lo strumento principale per fare fondo" by Rosqua
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Stokkeloppet
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Messaggioda Stokkeloppet » 26 gen 2015, 23:03

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
interessante...e in che consiste esattamente?

[quote]
Oggi ho ascoltato un interessante punto di vista di Lara Peyrot, che ipotizzava una sorta di terza tecnica, il double poling appunto, che si discosta dalla tecnica classica vera e propria, e coinvolge oltre che il gesto, l'attrezzatura e la conduzione di gara, ed è, tutto sommato, confinata alle granfondo


"Lo sci da sciolinare resta lo strumento principale per fare fondo" by Rosqua
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

L'ipotesi considerava il fatto che le granfondo in tecnica classica stanno formando atleti specializzati in queste discipline, e con l'avvento del circuito Swix Classic questo fenomeno si è ancor più esaltato.
La conduzione di gara, che riprende le strategie di squadra ciclistiche, il tipo di tracciati, i materiali e appunto la specializzazione degli atleti ha fatto si che queste competizioni vengano affrontate praticamente per tutto il tracciato in scivolata spinta, o meglio in double poling.
Visto che cercare di fermare questa tendenza non ha senso, tanto vale confinarla a queste competizioni, adottando regolamenti differenti per le gare sulle lunghe distanze e per la coppa del mondo.
Quali regole non è semplice da individuare, ma obbligando ad usare attrezzatura da classico, imponendo la sciolina di tenuta, vietando il cambio di binario se non per superare ed intervenendo sui tracciati, può essere un punto di partenza.



"Lo sci da sciolinare resta lo strumento principale per fare fondo" by Rosqua

geo65
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Messaggioda geo65 » 27 gen 2015, 9:52

direi anche tolleranza zero per quagli atleti, anche di punta, che non disdegnano qualche pattinatina di troppo....e nn solo nel cambio di binario si intende

rosqua
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Messaggioda rosqua » 27 gen 2015, 10:51

prima di parlare di sport e di tecniche credo occorra parlare di etica vs furbizia.. massimo rispetto per chi se la fa tutta di scivolata, ma alla marcialonga, nelle retrovie, quelli che non avevano sciolinato in salita spesso pattinavano e non per sorpassare...

non credo che la tecnica classica corra rischio di estinzione, ma forse andremo incontro ad evoluzioni, tipo quelle prospettate da Stokke o Luca, perché non si può fermare la ricerca della velocità...

"non sappiamo dove andiamo, ma corriamo più forte per arrivarci prima"

----------------------
Let It Snow...


AndreaPD
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Messaggioda AndreaPD » 27 gen 2015, 15:18

Altro contributo sul tema....

http://www.mastertour.org/marcialonga-t ... -furbesca/

Andrea

Leprebianca
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Iscritto il: 9 gen 2007, 20:03

Messaggioda Leprebianca » 27 gen 2015, 15:33

VEGETA:

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questa è la mia 5a ML, e devo dire la peggiore di sempre.

Premessa...quanto scrivo non vuole essere offensivo nei confronti di nessuno...

Va bèh... le mie condizioni di quest'anno sono quel che sono, sia fisiche che mentali
non sono molto allenato, nel senso che ho sciato, ma in settimana non ho fatto nulla e poi ho un pò di tentinite (autodiagnosi) al gomito, che mi trascino dalla (maledetta) Vasaloppet dell'anno scorso

e poi mentalmente non ero proprio invogliato dal fare la gara, fino a giovedì pensavo di nemmeno partire....
quest'anno va così...

ma alla fine si parte...
appunto per il gomito decido di sciolinare con ponte corto.
Tenuta direi al limite, che comunque mi permette, esasperando lo schiacciamento dello sci con parecchio dispendio fisico, di alternare e fare passo spinta, le braccia devo preservarle.

e adesso parte la polemica...
il percorso ridotto ha permesso la scelta di partire senza sciolina a tanta gente...

a quelli andavano come treni...tanto di cappello
ma c'era gente che nelle salitelle (poco più che accennate) erano al limite del ridicolo e patetico...
Mi ricordano quei giorni di estrema difficoltà che si posso avere sul cesso...
io (che sono di livello medio basso) con il mio alternatino turistico li passavo a velocità doppia, ma il bello è che poi dopo, nel piano o discesa, questi personaggi non li ho più nemmeno visti.
o sono proprio forte (e di questo sono un pò scettico) oppure ho sci sciolinati che vanno più di altri sci puliti o addirittura da skating (sono proprio fortunato!!!)


Tutto questo per dire che il classico rischia di essere definitivamente morto e che questa è stata la ML dei bodybuilder e dei boscaioli (sempre senza offendere nessuno)
...e dei pattinatori!!
eh si...
non conta andar con gli sci puliti e poi pattinare bellamente in salita...
uno è stato preso a insulti (presumo) e palle di neve da un pubblico Norvegese dalle parti di Soraga

A questo punto era meglio se sciavo meno e andavo più in palestra...
Ma io adoro sciare e "sporcarmi" le mani con sciolina, e sono contento di avere fatto la mia ML in 3.17!!!

comunque ho perso 300 posizioni dall'anno scorso e penso anche il gruppo...pace

i miei sci (fatti con le mie mani)
Scorrimento
Swix HF7 + Cera Fc78 (credo)
Tenuta
Klister sottilissima + 3 mani di Swix VR45

Lunga vita al Classico!!!


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Te la rubo, copio e condivido ogni considerazione.



Scritto Da - leprebianca on 27/01/2015 14:34:23

andreadebi
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Iscritto il: 22 nov 2006, 15:12

Messaggioda andreadebi » 28 gen 2015, 8:58

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Altro contributo sul tema....

http://www.mastertour.org/marcialonga-t ... -furbesca/

Andrea


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

a fine articolo si consiglia usare tecnologia e prendere esempio da Vasaloppet. Qualcuno mi spiega come prevengono i furbetti in svezia?telecamere o altro?grazie



Scritto Da - andreadebi on 28/01/2015 07:59:10

berthoh
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Messaggioda berthoh » 28 gen 2015, 10:19

resto sulla mia posizione, se si vuole intervenire l'unica possibilità è a livello tecnico, in una gara come la marcialonga non puoi pensare di mettere li il giudice che squalifica i partecipanti scorretti, purtroppo è contro l'interesse dell'organizzazione a cui per ovvie ragioni interessa che partecipi più gente possibile

poi lo so, è incomprensibile vedere gente che si iscrive ad un evento sportivo amatoriale e fa il furbetto, per guadagnare cosa? 1 minuto? E a che fine? Eppure succede, come fare una gara di nuoto correndo a bordo vasca, si vede che per qualcuno la soddisfazione è solo quella

quindi o si impongono sci che in alternato vanno di più, oppure meglio lasciar perdere

Leprebianca
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Messaggioda Leprebianca » 28 gen 2015, 22:51

Torno sulla discussione, che comunque sta "morendo" con la scusante che "la ricerca della velocià è il fine che giustifica qualsiasi mezzo" e che comunque il fine della velocità porta comunque evoluzione tecnica. Tuttavia stiamo parlando di sport. Ogni sport rispetta delle regole, senza le quali probabilmente ci sarebbe un incremento delle prestazioni ma a discapito di cosa? Qual'è il fine del successo di uno sport se non creare una massa di praticanti che mantengano in vita le aziende e le località turistiche in questo caso?
<i>(Sia chiaro, io da praticante ho altre finalità ma riconosco che se le aziende chiudessero i battenti ed il turismo tracollasse rischierei di non poter più praticare il mio sport preferito)</i>
Se per praticare il fondo amatoriale bisogna diventare dei culturisti il fondo morirà. Non bisogna aver paura di imporre delle limitazioni anche al fine di preservare un bagaglio di gesti tecnici che pochi (nessun altro?) sport "di fondo" possono vantare.
Ripeto: ci sono bici da strada in vendita che pesano meno del peso minimo regolamentare ammesso in competizione, quindi la tecnologia c'è ma "non si fa". Nel nuoto sono stati vietati un certo tipo di costume. Nella F1 dove girano soldi a livello impensabile per noi fondisti, si usa tutti la stessa benzina, nella motoGP si usa tutti gli stessi pneumatici, nella downhill (MTB) sono vietati da regolamento le tutine attillate proprie delle altre specialità ciclistiche, nel pattinaggio artistico si continua con i pattini tradizionali, nel calcio se fosse permesso il fuorigioco si farebbero molti più gol. Udite udite, nel ciclocross si devono usare bici da ciclocross nonostante siano più difficili da condurre rispetto alle ormai diffuse mtb 29".
Per questo non ci vedo nulla di strano nell'eventuale imposizione di materiali da TC (con verifica della zona di tenuta obbligatoria) in gare a TC.


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