Quando si fa di necessità virtù...o no?

Qui si possono avviare nuove discussioni che non trovano lo spazio adeguato nelle aree specifiche
ceszij
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Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda ceszij » 4 gen 2021, 12:03

Ciao a tutti,

stavo curiosando qualche pagina web per rispondere a Filippo circa le località sciistiche raggiungibili da Milano con i mezzi pubblici e mi sono imbattutto in questo messaggio:

SCI DI FONDO
Gli appassionati dello sci di fondo, possono praticare questo sport a Madesimo e dintorni in 2 anelli di circa 5 km, e precisamente a:

– Motta: 3 km da Madesimo (al momento causa Covid la funicolare Sky Express da Campodolcino è chiusa così come il servizio di navetta da Madesimo)
– Campodolcino: di fronte alla partenza della funicolare Sky Express

NOVITA’ a Madesimo fondovalle nuovo itinerario di fondo di circa 2,5 km – fino al 10/01/2021


fonte: https://madesimo.eu/sci-fondo/


Leggendo l'ultimo periodo sono rimasto sorpreso: una pista di fondo a termine???? Questa mi mancava: vai a prendere il latte e controlli sempre la data di scadenza, ma per le nostre piste è una novità inattesa!

Ma ovviamente tutto questo ha senso: la disperazione delle località sciistiche dedicate in particolare agli impianti di sci da discesa, chiusi in periodo di pandemia, sta generando un fenomeno in un certo senso prevedibile. Finchè ci sono turisti per le vacanze e manca l'attività praticata dai più, inventiamoci alternative anche solo temporanee!
Pare infatti che molti "discesisti" stiano "provando" lo sci di fondo "per noia", e dunque località che hanno sempre snobbato il ns. nobile, ecologico e ben più antico sport, ora lo stanno rivalutando per intrattenere i propri ospiti.

Sarà un bene per il nostro amato sport?
A breve termine immagino ci possa essere più casino sulle piste, più buche nelle discese (anche quelle di 1 m!) perchè notoriamente i discesiti cascano continuamente sugli sci da fondo (ho provato con diversi amici miei, ed ero stupito; all'inverso quando io sono andato a fare discesa non è invece successo!).
A medio termine forse alcune piste potrebbero nascere temporaneamente o meno (vedi Madesimo) oppure rinascere (vedi Giumello e altri anellini in zona impianti di discesa).
A lungo termine forse le località sciistiche rivaluteranno forme di turismo "impermeabili" alle eventuali future pandemie (e quindi anche il fondo)??

Ci piace che gente che non considerava minimamente lo sci di fondo (calpestando spesso le piste selvaggiamente) ora vi si cimenti?

Io sono dell'idea che l'inclusione di un numero maggiore di persone (e dunque delle risorse che seguono a ruota la domanda) non potrà che farci bene, anche se dovremo per un po' schivare buche e sciatori impediti lungo le piste, vestiti con improbabili tutoni imbottiti da -30 gradi!
Forse capiranno che è uno sport che:
    >ti pone a stretto contatto con la natura
    >ti tonifica ed è, insieme al nuoto, lo sport più completo sulla faccia della terra
    >ti permette di dimagrire/tornare in linea
    >costa poco
    >merita piste non maltrattate/calpestate! (immagino che fatica facciano a sciare, essendo inesperti, quando trovano buche sulla pista


Spero e penso sempre che la conoscenza diretta delle cose possa produrre più conseguenze positive che negative...voi che ne dite?

Chi non aveva mai considerato lo sci di fondo e ora ci si è trovato dentro, spero bene che la prossima volta ci pensi due volte a calpestare i binari....

hurtigruten
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda hurtigruten » 4 gen 2021, 15:44

Il fatto che si possa avvicinare nuova gente al fondo secondo me non può che essere positivo.
Io ho cominciato a sciare a inizio anni '90 e allora ci si cambiava in macchina e si chiudeva un occhio anche se la pista non era perfetta, anche perchè era gratis.
In quegli anni il traino l'hanno fatto i nostri campioni di allora e con l'aumentata popolarità del nostro sport, sono nati i primi centri fondo organizzati e in molti negozi di articoli sportivi si trovavano attrezzature, abbigliamento ecc.
Negli ultimi anni, complice anche la mancanza di neve hanno chiuso alcune piste e sono diventati quasi introvabili i negozi specializzati, quindi ben vengano nuovi adepti !
Quello che invece mi sta facendo imbestialire negli ultimi tempi è il malcostume di molti camminatori, che pensano di poter disporre a proprio piacimento delle piste. Il fatto che si stia diffondendo nella popolazione la consapevolezza dell'importanza dell'attività fisica, sta portando in giro parecchia gente maleducata e, complice anche spesso il pressapochismo e il disinteresse di chi gestisce le piste, capita sempre più spesso di imbattersi in questo fenomeno irritante.
Ciao
hurti

AndreaPD
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda AndreaPD » 5 gen 2021, 13:10

Concordo con voi, più gente si avvicina al fondo meglio è, anche se temo che una volta riaperti gli impianti molti torneranno alla discesa, soprattutto perché il fondo comporta una certa fatica.....ma forse qualcuno che si "converte" ci sarà, sperando che possa contribuire a riportare l'interesse.
Anche se ha fatto giustamente arrabbiare nel Nord Est un medico che ha definito i fondisti "sfigati", e ha accusato di assembramento nei centri fondo....

Ciao

Andrea

Frasauro
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Iscritto il: 5 gen 2021, 15:22

Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda Frasauro » 5 gen 2021, 15:40

Io penso che lo sci di fondo non sia uno sport democratico. Non fraintendetemi.
Nella mia carriera di scalatore ho visto gente divertirsi a vita anche scalando i quarti gradi, ed è bellissimo anche così. Ho visto gente divertirsi facendo scialpinismo ai Larici o sul Cornetto di Folgaria, salendo in tre ore magari e scendendo in due. Ed è bellissimo così.
Ho portato gente da centro commerciale in grotta, e si sono divertiti tantissimo. Ed è bellissimo così.
Quando ho portato gente a fare sci di fondo semplicemente non si sono divertiti. Anche quelli fisicamente, sulla carta, prestanti. Lo sci di fondo è uno sport di scivolamento, dove i materiali, insieme ad una splendida forma fisica, incidono tantissimo. Se vai ti diverti, se non vai fai una fatica cane, e non ti diverti. E guardi il ciaspolatore affianco e dici che è la stessa cosa, ma almeno loro non hanno sempre il sedere a terra.
Per questo lo ritengo uno sport non democratico. Sembra aperto a tutti, ma si schiude solo a pochi.
Poi forse qualche eccezione c’è. Forse.

cactaceo
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda cactaceo » 5 gen 2021, 16:38

Frasauro ha scritto:Io penso che lo sci di fondo non sia uno sport democratico. Non fraintendetemi.
Nella mia carriera di scalatore ho visto gente divertirsi a vita anche scalando i quarti gradi, ed è bellissimo anche così. Ho visto gente divertirsi facendo scialpinismo ai Larici o sul Cornetto di Folgaria, salendo in tre ore magari e scendendo in due. Ed è bellissimo così.
Ho portato gente da centro commerciale in grotta, e si sono divertiti tantissimo. Ed è bellissimo così.
Quando ho portato gente a fare sci di fondo semplicemente non si sono divertiti. Anche quelli fisicamente, sulla carta, prestanti. Lo sci di fondo è uno sport di scivolamento, dove i materiali, insieme ad una splendida forma fisica, incidono tantissimo. Se vai ti diverti, se non vai fai una fatica cane, e non ti diverti. E guardi il ciaspolatore affianco e dici che è la stessa cosa, ma almeno loro non hanno sempre il sedere a terra.
Per questo lo ritengo uno sport non democratico. Sembra aperto a tutti, ma si schiude solo a pochi.
Poi forse qualche eccezione c’è. Forse.


Eheheh la teoria dello sport non democratico mi intriga !!!!
In parte sono daccordo, ma non del tutto! Vero che se vuoi avere soddisfazioni dallo Sci di Fondo devi sapere sciare in maniera discreta, poi l'appetito viene mangiando e si cerca sempre di migliorare- Ma questo non vale x tutti, io frequento l'Engadina, che considero il Paradiso o uno dei Paradisi x i Fondisti, e ti assicuro che ci sono svariati anelli dove anche il + inesperto trova soddisfazione, Certo un po di preparazione ci vuole x raggiungere i panorami migliori, parlo di Val di fex, Roseg, ma anche La Palza; xò anche restando sui laghi si hanno bellissime sensazioni, si fanno km senza faticare troppo e anche chi non ha mai fatto Sport potrebbe vantarsi di avere fatto 4\5km sugli sci. I mie Genitori, accaniti fumatori, amanti della buona tavola e abbastanza sedentari ogni volta che mi accompagnavano tornavano soddisfatti, vantandosi con altre persone dei km fatti sugli sci e ti assicuro che erano soddisfatti

luca72comasina
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda luca72comasina » 5 gen 2021, 23:03

Frasauro ha scritto:Io penso che lo sci di fondo non sia uno sport democratico. Non fraintendetemi.
Nella mia carriera di scalatore ho visto gente divertirsi a vita anche scalando i quarti gradi, ed è bellissimo anche così. Ho visto gente divertirsi facendo scialpinismo ai Larici o sul Cornetto di Folgaria, salendo in tre ore magari e scendendo in due. Ed è bellissimo così.
Ho portato gente da centro commerciale in grotta, e si sono divertiti tantissimo. Ed è bellissimo così.
Quando ho portato gente a fare sci di fondo semplicemente non si sono divertiti. Anche quelli fisicamente, sulla carta, prestanti. Lo sci di fondo è uno sport di scivolamento, dove i materiali, insieme ad una splendida forma fisica, incidono tantissimo. Se vai ti diverti, se non vai fai una fatica cane, e non ti diverti. E guardi il ciaspolatore affianco e dici che è la stessa cosa, ma almeno loro non hanno sempre il sedere a terra.
Per questo lo ritengo uno sport non democratico. Sembra aperto a tutti, ma si schiude solo a pochi.
Poi forse qualche eccezione c’è. Forse.


Dipende cosa si vuol fare, non per tutti è agonismo, c'è anche chi va solo per fare movimento all'aria aperta, e sulla neve, nei bei paesaggi bianchi della montagna. Anche come occasione per stare con amici o con i familiari. Non tutti, specie dopo i 40-45, possono permettersi una forma al top. Dipende sempre da che obiettivo ci si prefigge e dalle proprie possibilità.

migly
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda migly » 6 gen 2021, 6:12

Frasauro ha scritto:Io penso che lo sci di fondo non sia uno sport democratico. Non fraintendetemi.
Nella mia carriera di scalatore ho visto gente divertirsi a vita anche scalando i quarti gradi, ed è bellissimo anche così. Ho visto gente divertirsi facendo scialpinismo ai Larici o sul Cornetto di Folgaria, salendo in tre ore magari e scendendo in due. Ed è bellissimo così.
Ho portato gente da centro commerciale in grotta, e si sono divertiti tantissimo. Ed è bellissimo così.
Quando ho portato gente a fare sci di fondo semplicemente non si sono divertiti. Anche quelli fisicamente, sulla carta, prestanti. Lo sci di fondo è uno sport di scivolamento, dove i materiali, insieme ad una splendida forma fisica, incidono tantissimo. Se vai ti diverti, se non vai fai una fatica cane, e non ti diverti. E guardi il ciaspolatore affianco e dici che è la stessa cosa, ma almeno loro non hanno sempre il sedere a terra.
Per questo lo ritengo uno sport non democratico. Sembra aperto a tutti, ma si schiude solo a pochi.
Poi forse qualche eccezione c’è. Forse.

Non so che gente tu abbia portato a provare lo sci di fondo. O dove tu li abbia portati, o che tipo di esperienza gli abbia proposto. Io ci ho portato negli anni parecchie decine di persone, di tutte le età (dai 6 ai 65 andando a memoria); ad UNO non è piaciuto. Tutti gli altri sono poi tornati a sciare.
Senza polemica, ma la mia esperienza dice tutt'altro.
Poi, come ogni attività, è naturale che non piaccia a TUTTI.

Frasauro
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Iscritto il: 5 gen 2021, 15:22

Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda Frasauro » 6 gen 2021, 11:09

migly ha scritto:
Frasauro ha scritto:Io penso che lo sci di fondo non sia uno sport democratico. Non fraintendetemi.
Nella mia carriera di scalatore ho visto gente divertirsi a vita anche scalando i quarti gradi, ed è bellissimo anche così. Ho visto gente divertirsi facendo scialpinismo ai Larici o sul Cornetto di Folgaria, salendo in tre ore magari e scendendo in due. Ed è bellissimo così.
Ho portato gente da centro commerciale in grotta, e si sono divertiti tantissimo. Ed è bellissimo così.
Quando ho portato gente a fare sci di fondo semplicemente non si sono divertiti. Anche quelli fisicamente, sulla carta, prestanti. Lo sci di fondo è uno sport di scivolamento, dove i materiali, insieme ad una splendida forma fisica, incidono tantissimo. Se vai ti diverti, se non vai fai una fatica cane, e non ti diverti. E guardi il ciaspolatore affianco e dici che è la stessa cosa, ma almeno loro non hanno sempre il sedere a terra.
Per questo lo ritengo uno sport non democratico. Sembra aperto a tutti, ma si schiude solo a pochi.
Poi forse qualche eccezione c’è. Forse.

Non so che gente tu abbia portato a provare lo sci di fondo. O dove tu li abbia portati, o che tipo di esperienza gli abbia proposto. Io ci ho portato negli anni parecchie decine di persone, di tutte le età (dai 6 ai 65 andando a memoria); ad UNO non è piaciuto. Tutti gli altri sono poi tornati a sciare.
Senza polemica, ma la mia esperienza dice tutt'altro.
Poi, come ogni attività, è naturale che non piaccia a TUTTI.


Esperienze normalissime.
Però, citando le discipline sportive del mio primo post, a mio personale avviso la differenza è notevole. Nell’arrampicata, anche a bassi livelli, hai l’adrenalina iniziale. Nello scialpinismo hai, non so, la soddisfazione della vetta e il divertimento della discesa. Nella speleologia hai la curiosità di un posto nuovo, l’adrenalina dei grandi abissi. Coloro i quali ho provato ad approcciare a questa disciplina cosa hanno provato? La bellezza dell’ambiente? Beh si, però con le ciaspole o con le pelli posso andare oltre.. la bellezza nel gesto? Il gesto del fondo, che sia alternato o pattinato è bellissimo, ma bisogna saperlo fare, e ci vuole tempo. Che so, la velocità? All’inizio sicuramente no, e comunque le discese nel fondo non piacciono nemmeno a me. E voi cosa trovate? Ve lo chiedo anche per fare un po’ di discussione, per pura mia curiosità! Io, personalmente, trovo un appagamento totale. Ma solo perché c’ho voluto sbatterci la testa. E solo quando sono in forma, quando sento che il corpo reagisce, quando gli sci volano. In queste condizioni sento che potrei fare solo questo sport a vita. Quando queste condizioni non ci sono, sinceramente, preferisco fare altro. Magari anche andarmi a fare 1500 metri di dislivello con le pelli. È capitato. Metto gli sci a Vezzena, sento che non gira, tolgo gli sci, risalgo in macchina, scendo giù dal Menador, risalgo a Roncegno, metto le pelli, e vado su e giù dal Fravort. E spero di riacquistare la forma per divertirmi sugli sci stretti. Non so, forse è il rapporto particolare che io ho instaurato con il fondo :)
Comunque, detto questo, sono il primo a sperare che sempre più persone si affaccino a questo meraviglioso sport.

VA_2008
Messaggi: 219
Iscritto il: 7 set 2010, 9:58

Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda VA_2008 » 6 gen 2021, 11:21

Frasauro ha scritto:
migly ha scritto:
Frasauro ha scritto:
Esperienze normalissime.
Però, citando le discipline sportive del mio primo post, a mio personale avviso la differenza è notevole. Nell’arrampicata, anche a bassi livelli, hai l’adrenalina iniziale. Nello scialpinismo hai, non so, la soddisfazione della vetta e il divertimento della discesa. Nella speleologia hai la curiosità di un posto nuovo, l’adrenalina dei grandi abissi. Coloro i quali ho provato ad approcciare a questa disciplina cosa hanno provato? La bellezza dell’ambiente? Beh si, però con le ciaspole o con le pelli posso andare oltre.. la bellezza nel gesto? Il gesto del fondo, che sia alternato o pattinato è bellissimo, ma bisogna saperlo fare, e ci vuole tempo. Che so, la velocità? All’inizio sicuramente no, e comunque le discese nel fondo non piacciono nemmeno a me. E voi cosa trovate? Ve lo chiedo anche per fare un po’ di discussione, per pura mia curiosità! Io, personalmente, trovo un appagamento totale. Ma solo perché c’ho voluto sbatterci la testa. E solo quando sono in forma, quando sento che il corpo reagisce, quando gli sci volano. In queste condizioni sento che potrei fare solo questo sport a vita. Quando queste condizioni non ci sono, sinceramente, preferisco fare altro. Magari anche andarmi a fare 1500 metri di dislivello con le pelli. È capitato. Metto gli sci a Vezzena, sento che non gira, tolgo gli sci, risalgo in macchina, scendo giù dal Menador, risalgo a Roncegno, metto le pelli, e vado su e giù dal Fravort. E spero di riacquistare la forma per divertirmi sugli sci stretti. Non so, forse è il rapporto particolare che io ho instaurato con il fondo :)
Comunque, detto questo, sono il primo a sperare che sempre più persone si affaccino a questo meraviglioso sport.



Non saprei...io sono molto preso dal fondo se sto preparando delle gare, altrimenti, a meno che non vada con la mia famiglia in posti come Livigno o Engadina o Asiago, che però sono molto lontani, preferisco farmi una gita di sci alpinismo oppure una salita su neve con picca e ramponi...

gigione
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Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda gigione » 6 gen 2021, 17:29

huuu che bello c'è ancora voglia di chiacchierare sul forum!
innanzitutto grazie al Cesarino che ha trovato una pista in Lombardia da poter frequentare ora che con l' arancione ci allungano un po' il guinzaglio :love:
la motivazione per il fondo che ho io è tanto diversa; complice un' incipente indole plantigrada, l' abitare a ridosso della metropoli, il lavoro in un centro commerciale tra i più gettonati tra coloro che il fine settimana lo considerano solo per accalcarsi in spazi ristretti, tendo a cercare posti il meno possibile battuti e rigorosamente in piena settimana, evitando le domeniche. il piacere fisico e mentale di percorrere lentamente piste deserte senza incontrare nessuno per ore per me è ristrutturante. un giorno vale un mese di vita metropolitana, le ore scorrono tranquille e piene.
purtroppo ha ragione Hurti, rispetto ed educazione sono concetti desueti, io il problema ce l' ho soprattutto con i cascatisti che passeggiano arroganti sulle piste in maniche corte. Quasi tutti nordeuropei dall' aspetto vikingo. Poi dicono a noi che le regole sono opzionali.
Mi auguro solo che più gente si accosti al fondo per continuare a considerare conveniente per i gestori la battitura, altrimenti va bene essere 4 gatti in giro .
se nelle settimane a venire qualcuno va a Madesimo lo scriva, si sa mai che capiti un miniraduno
Smack!

ceszij
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda ceszij » 7 gen 2021, 10:16

hahaha assembramento Gigio! :banned:

A parte gli scherzi, io il fondo lo pratico a bassissimi livelli da secoli e lo amo per vari motivi, anche senza la prestazione di cui parla Frosauro.
Provo immenso piacere a sciare con calma e a guardarmi in giro, scattando foto ove lo scenario lo consenta, ma provo anche piacere nel gesto tecnico...che mi fornisce una sensazione di benessere.
Credo che per chi abita in ambito urbano-periurbano, con tanto sforzo e tempo richiesti per andare a praticare qualunque disciplina invernale, il solo fatto di essere in montagna, in mezzo alla neve, costituisca motivo di gioia. Forse te, Frosauro, abitando in zone montane hai maggiori possibilità di praticare diversi sport invernali e di ognuno cogli la peculiarità principale, noi uno massimo due ce li teniamo e ce li godiamo appieno!

Sottoscrivo in pieno quanto scritto dal buon Gigione, Luca e Migly: ogni fondista trova aspetti di felicità nello sci e, se praticarlo bene è "elitario" come suggerisce Frosauro, goderlo è molto democratico IMHO! :groupwave:

Il problema dei camminatori è grave e in crescita purtroppo---e fa veramente arrabbiare! Per quello spero che molti non fondisti, che ora hanno provato, abbiano maggiore riguardo la prossima volta che incrociano una pista!

Elena
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Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda Elena » 9 gen 2021, 20:33

Io, seppur a malincuore, concordo con Frasauro.....
Poi qualcuno che si appassiona x fortuna c'è :biggrin:
Il fondo è esigente.....anche x "strisciare le pattine" ci vuole un minino di fatica, buona volontà e predisposizione.....altrimenti capisco che diventa solo agonia e si preferisce fare altro
Certo non sapranno mai cosa si perdono in realtà :groupwave:

davide1967
Messaggi: 682
Iscritto il: 4 apr 2006, 13:49

Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda davide1967 » 10 gen 2021, 10:07

Molto interessante questa discussione, io comprendo cosa intende dire Frasauro, ma ho opinione leggermente diversa, perchè la considerazione che lo sci di fondo è appagante solo se si è in forma è vera solo in parte, sicuramente con buon allenamento e buona tecnica ci si diverte molto e su qualsiasi percorso, ma su percorsi adeguati si divertono anche i neofiti e i poco allenati.
Io abito in Toscana e le piste della mia regione e di quella limitrofa, cioè l' Emilia Romagna, sono piuttosto difficili e impegnative, perciò non sono molto adatte ai nuovi praticanti, ma quelle alpine permettono di sciare con facilità anche ai principianti, spesso in scenari molto belli, mia figlia ad esempio che scia non più di una o due volte l'anno e che non fa mai attività fisica, si diverte enormemente quando la porto su piste adeguate.
Certamente è indispensabile saper almeno stare in piedi, ma con poche lezioni di un maestro si riesce ad imparare.
Altro aspetto da non sottovalutare quando si sceglie un' attività fisica è quello relativo al grado di tonificità che ci restituisce, in questo senso lo sci di fondo è uno degli sport più completi ed appaganti, perchè coinvolge gran parte dei muscoli del corpo e fa molto bene anche alla nostra mente.

alberto.cigala
Messaggi: 581
Iscritto il: 7 dic 2013, 15:37

Re: Quando si fa di necessità virtù...o no?

Messaggioda alberto.cigala » 10 gen 2021, 13:04

Bella discussione concordo.
Io sto in piedi...mai preso lezioni.
Alle mie 2 figlie invece le ho fatte fare.
Comunque anche quando ero più in terra che in piedi, mi divertivo lo stesso.
Ho imparato a fare lo spazzaneve dopo 4 anni...
È uno sport meraviglioso secondo me.
Libertà pura.
Con un po' di condizione fisica e tecnica, sicuramente più appagante.
La discriminante secondo me è il non essere troppo in difficoltà quando la neve è dura/ghiacciata.
Se si riesce a gestire anche quello è uno spasso.
Avere le capacità che permettano di sciare in sicurezza senza troppi patemi.
Ovvio che l'atleta cerchi la prestazione.
Ma io sono il creatore della discussione;
FONDISTI TURISTICI BERGAMASCHI
Più prestazionale con la polenta che con gli sci.


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