La vostra prima volta...

Un ritrovo per tutti gli amici appassionati di sci di fondo per discutere e naturalmente... divertirsi!!!


20/80
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Messaggioda 20/80 » 14 mar 2014, 21:25

Mi aveva portato un amico fuori pista con gli sci stretti.
Dopo anni di scialpinismo pesante (gli scarponi in carbonio neanche ce li immaginavamo), la folgorazione è stata di passare a materiali semplici come l'acqua.
Cadute? Bè, lo sci fondo escursionismo si faceva con gli attacchi nordic norm, provate voi in discesa...
La caduta nel girone delle granfondo è stata quasi istantanea.

KB1
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Messaggioda KB1 » 14 mar 2014, 21:37

Bene ragazzi penso di primeggiare in questo argomento.......a 9 anni ( 1973 ) ero al mercato con i genitori e un rappresentante dello sci club disse a mio padre: vuoi fare sciare tuo figlio? così con scarpe a papera, sci di legno e tuta al ginocchio iniziai le prime sciate e dopo due mesi la prima gara arrivando 23° su 32 concorrenti. Da li per 20 anni ho fatto gare ( ora pentito di avere smesso di gareggiare presto) mentre adesso scio la domenica con amici.

migly
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Messaggioda migly » 14 mar 2014, 22:46

Inverno 1979. Un anno ancora da compiere. Non camminavo (imparai al mare il giugno successivo). Scietti rossi di plastica, con lacci che si legavano direttamente ai microscopici moon-boot. Ovviamente tenuto per mano da papà, esiste documentazione fotografica del tutto!

Mat.

www.migly.it

cactaceo
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Messaggioda cactaceo » 14 mar 2014, 23:38

Gli Sci li ho messi ai piedi a 6 anni x una decina di anni sono andato avanti tra scuola sci e garette, il problema è che erano da discesa!!! A 25 anni invece sono andato sulla retta via, prima volta a Campodolcino, durante una settimana bianca x evitare il casino del sabato sulle piste di Madesimo,tra cadute e risate o cominciato con il Fondo. dopo un paio di anni la prima Engadin, domenica ho fatto la 23esima Engadin consecutiva...e la storia continua

Leprebianca
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Messaggioda Leprebianca » 15 mar 2014, 0:31

Gennaio 1996, 22 anni, a Cogne, una mini vacanza. Già che siamo qui proviamo lo sci di fondo. Amore a prima vista. Acquisto sci usati per me (Nynsen), lei dovette aspettare ancora un'anno. Mai avuto squamati, sempre amato il classico, prima Marciagranparadiso nel 98. E così fu che da allora non abbiamo più smesso, io e mia moglie, e, anche se sciamo poco, abbiamo avviato anche il cucciolo, che ci ha sempre seguito sulle piste.

snevolo
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Messaggioda snevolo » 15 mar 2014, 12:24

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Scietti rossi di plastica, con lacci che si legavano direttamente ai microscopici moon-boot. Ovviamente tenuto per mano da papà, esiste documentazione fotografica del tutto!
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>
Foto! Foto! Chissà che bellino! <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

snevolo
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Messaggioda snevolo » 15 mar 2014, 22:53

Ero adolescente, non ricordo bene l'anno, ma era tra il 1980 e il 1984,
in quell'età che fai le cose senza pensarci, senza renderti conto delle cose epocali.
Avevamo iniziato ad andare in vacanza d'estate in montagna
e un locale che ci dava le dritte per le escursioni più belle e sconosciute, ci disse: "Venite d'inverno".

Eravamo in Cadore BL e ci si andava da PC con una Fiat 500 giallo canarino
che era l'auto del popolo disgraziato, non come adesso che è da fighetti.
Alloggiavamo in una mansarda più simile a un sottotetto che a una mansarda.
Iniziammo a far passeggiate, pallate di neve e scivolate con il bob,
inteso non roba convenzionale da bimbetti, ma tipo scendere con il bob lungo la strada
dal Passo Giau fino all'incrocio con la strada del Passo Falzarego-Cortina.

Poi il locale, un tipo dal fisico asciutto e sempre allegro che amava il fondo ci disse:
"Domani vengo con voi e vi porto a far sci da fondo".
Forse era a Faimes (Cortina) e mi è piaciuto subito anche se ero un po' imbranato.
C'era quella sensazione di avanzamento degli sci che non controllavo...
Chi ci ha accompagnato, anche se ha sciato pochissimo,
si è divertito a veder i nostri capitomboli e le nostre risate.
Che bello le risate da giovani! Non pensi mai che ti puoi far male.
Dal giorno dopo sempre meno bob e più sci.

Ho amato da subito le piste ondulate e panoramiche
e bastava che mi dicessero di una pista del genere e la facevo... e li cadevo.
Mi dicevano che la pista al Passo 3 Croci era molto panoramica anche se impegnativa
e io ci andavo per vedere il panorama... da per terra.

Tre estati fa sono tornato da quelle parti e ho cercato quella persona
che mi aveva fatto venire la passione e aveva portato tanta pazienza con noi.
Che tristezza sapere che era morto in un incidente… … ed anche in malo modo.

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zioferny1
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Messaggioda zioferny1 » 16 mar 2014, 0:10

Novembre 1982, incuriosito dallo Sci di Fondo mi ero iscritto ad un corso che si sarebbe tenuto a Cogne, organizzato dallo Sci Club di cui sono ancora socio.
La domenica prima, visto il buon innevamento, avevamo fatto un'uscita "precorso" in pullman in Val Ferret dove, con attrezzatura all'avanguardia (al nolegggio avevano già gli attacchi Salomon con il ferretto davanti), avevo percorso tutta la pista con soddisfazione (all'epoca nel tempo libero correvo a piedi ed ero ben allenato di fiato e gambe).

Fu amore a prima vista!

La domenica dopo, a Cogne, per la prima lezione del corso, avevo ai piedi i miei sci nuovi fiammanti sciolinati con Stick blu.

Da allora non ho più smesso <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

vincitore della COPPA PRETATTICA alla SNC 2014

mattila76
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Messaggioda mattila76 » 16 mar 2014, 9:25

PREMESSA
Da sempre amante della montagna, ho indossato sci da alpinismo per un paio di inverni (inizio anni '90). Per prepararmi all'alpinismo ho fatto anche un po' di discesa e pure un corso del CAI a 16 anni. Il ricordo più bello di quell'inverno fu una ragazza bellissima di cui mi innamorai a prima vista ... che non mi degnava di uno sguardo e che non rividi mai più. Tutto il resto fu un disastro totale. Le mie capacità sugli sci larghi erano scarse (non esistevano gli sci sciancrati e io oltretutto usavo un vecchissimo paio di sci da alpinismo), non miglioravo in nessun modo e durante le poche uscite di scialpinismo svolte mi divertivo solo in salita. Dopo due inverni abbandonai.

GENNAIO 2006
Io, la Giudyce e alcuni compari eravamo a casa di una amica sull'altopiano di Asiago (Conco). Facevamo passeggiate, scivolavamo con bob, padelloni, sacchi di plastica ... gran belle giornate.
Una sera la Giudyce disse ...

G: "Perchè domani non proviamo a fare sci di fondo?"
Io: "Ma no, figurati ... è noioso!"
Tutti tranne me: "Ma si dai che ci divertiamo!"
Io: "E' uno sport da vecchi!"

Mi convinsero e la mattina successiva andammo al centro fondo Fontanelle, noleggiammo gli sci squamati e sotto una leggera nevicata percorremmo i 5 km totali: FU AMORE A PRIMA SCIATA. Le reminiscenze di sci discesa mi aiutarono molto e riuscii ben presto a sfoggiare un discreto spazzaneve (mentre tutti gli altri per frenare si buttavano per terra).
Il giorno successivo tutti al Campo Golf ..... bellissima pista, ondulata .... e io sfrecciavo (tra una caduta e l'altra) felice come una pasqua.
Quello stesso inverno facemmo anche una sciata a Cunardo (spettacolare): il germe della passione per lo sci di fondo era ormai dentro di me e sbocciò florido l'inverno successivo. Gradualmente i compagni che mossero con me i primi passi mi abbandonarono e solo la Giudyce ebbe la pazienza di sopportare la mia delirante passione. L'inverno 2006-2007 comprai i miei primi sci (squamati scarsissimi, ma pur sempre i primi) e mi iscrissi al forum. 160 km circa di sciate spettacolari (spesso in solitaria) ..... e le maledizioni dei compagni degli albori che ormai mi davano per perso.

OGGI
Non posso dire che in questi 8 anni abbia fatto passi da gigante: molti di voi hanno iniziato più o meno con me ed oggi mi danno il pagotto. Ma mi sto togliendo molte soddisfazioni. La Giudyce da questo inverno si è dedicata molto più assiduamente al fondo inanellando più di 100 km percorsi. Una delle amiche che era con me agli albori (dopo avermi abbandonato) è intenzionata seriamente a ricominciare ... in fin dei conti lo sci di fondo per me è uno sport di squadra.

snevolo
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Messaggioda snevolo » 16 mar 2014, 15:13

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
mattila76: Una delle amiche che era con me agli albori (dopo avermi abbandonato) è intenzionata seriamente a ricominciare ...
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>
Il triangolo no, questo non l'avevo considerato. (Renato Zero) <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>
Ok, ok basta così, faccio il bravo, non voglio diluire questa bella discussione.

luca72comasina
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Messaggioda luca72comasina » 16 mar 2014, 18:03

a Bardonecchia, fine marzo 1995, con sci con gli attacchi a gabbia di metallo...tanti voli sui cespugli di rovi...poi la pratica assidua è iniziata nel 2002, pero'...

skiatore
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Messaggioda skiatore » 17 mar 2014, 9:31

La prima volta proprio non la ricordo più perche mi portò mio papà che forse non camminavo ancora. Poi a 8 anni, nel 88/89 il primo corso di ski, (dopo alcuni anni di discesa <img src=faccine/2.gif border=0 align=middle>), in mezzo a un gruppo di ragazzini scalmanati.... Che divertimento, anche se ero già con lo spirito un po troppo competitivo e non mi piaceva star via ad aspettare gli altri e allora si facevan tribulare i maestri... Ancora un annetto di corso e poi via lanciato nell'agonistica... Da allora tanti km sugli sci stretti, sia in pista che fuori, qualche uscita ogni tanto anche con gli ski da discesa (che mi danno pur sempre un gran bel divertimento <img src=faccine/3.gif border=0 align=middle>), un bel po di ski-alp (anche se purtoppo ho dovuto abbandonare la raspa e passare allo ski largo) e adesso vedrò di imparare un po decentemente anche il buon vecchio telemark... <img src=faccine/4.gif border=0 align=middle>. Saluti

pedroterzo
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Messaggioda pedroterzo » 17 mar 2014, 10:47

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
... in fin dei conti lo sci di fondo per me è uno sport di squadra.
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Questa sono tentato di metterla in firma! Con citazione dell'autore ovviamente..

<b>Pedroterzo</b>
<i>"Pedro Terzo Garcia aveva vissuto schivando i tranelli della vita abitudinaria, libero e povero come un trovatore errante (..)
permettendosi il lusso della tenerezza, del candore, dello sperpero e della siesta.." (Is. Allende)</i>

pedroterzo
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Messaggioda pedroterzo » 17 mar 2014, 12:30

Fatto...

<b>Pedroterzo</b>
<i>".. in fin dei conti lo sci di fondo per me è uno sport di squadra" (mattila76)</i>

Scritto Da - pedroterzo on 17/03/2014 11:32:09

gundesvan
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Messaggioda gundesvan » 17 mar 2014, 19:55

Premetto che sono stato ragazzino in anni '60 e inizi 70 e questo già può dire molto...dice che erano anni in cui di neve se ne vedeva parecchia anche qui sulle prealpi lombarde a basse quote. Ho imparato a stare sugli sci da discesa praticamente fuori casa mia, ma non ho mai perfezionato. Ricordo che in gioventù mi sarebbe piaciuto fare fondo, ma per mancanza di compagnia ho sempre rimandato...fino al' età lavorativa, purtroppo: nel 1980, ricordo che un collega voleva iniziare. Solo che lui avrebbe inteso il fondo come da farsi su sentieri innevati, e non su piste battute; ma già in quegli anni cominciavano gli inverni secchi, perciò dalle nostre parti non ci sarebbero state più grandi possibilità. Quindi io, deciso, ho comperato gli sci, e lui, perplesso, no. Ricordo, li ho ancora in garage: Fischer Europa Touring, più che scagliati, scalettati sotto; però con una chicca: il nuovo attacco Adidas che sostituiva i tradizionali a norma nordica 75 e 50 mm. Mi sono iscritto a un corso con uno sci club di Como, che da sempre andavano al S. Bernardino, io fondo e mio fratello discesa; e qui prima botta di sfortuna: niente neve a S. Bernardino quell' inverno, e corsi spostati a Bergun, ai piedi del passo Albula, ma per me era come andare oltreoceano...su 5 lezioni, ricordo che 2 non si era presentato il maestro locale (un certo Peter, ricordo ancora, che d' estate diceva faceva il muratore e in inverno il maestro di fondo), forse un altra ammalato io, e le altre due, beh, insegnamenti di gruppo in lingua tedesco - grigionese che nessuno di noi capiva...Questo è stato il primo inizio; ma poi stop per mancanza compagnia, allora, non avrei concepito il poter andare da solo; poi una timida ripresa quando ho convinto gli amici della mia compagnia a provare, allora ricordo si andava a Pian del Tivano o a Lanzo....ma è durata poco. Fino a che ho capito che se volevo imparare avrei dovuto proseguire, solo o non solo, e svincolare la pratica del fondo dagli amici soliti (e dalle ragazze...). Allora, forse intorno al 1987 o '88, altri corsi, questa volta con un altro sci club e i maestri di Campra - località a me totalmente sconosciuta allora; e infine negli anni 90 la vera svolta, con frequentazioni assidue delle piste, settimane bianche, corsi CAI questa volta come aiuto istruttore, qualche gara...e la storia continua! Mi rammarico in tutti questi anni di non avere mai fatto l' agognato salto di qualità, ma pazienza, in fin dei conti l' importante è stare in salute e in armonia nella natura..poi se la klister non tiene, e non si hanno abbastanza braccia per supplire,amen!



Scritto Da - gundesvan on 17/03/2014 19:00:11

gigione
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Messaggioda gigione » 17 mar 2014, 21:28

nato a mare e cresciuto tra teli stesi al sole e pallonate ricevute con incazzatura in battigia mai avrei pensato che un giorno sarei finito, prendendo la tintarella, a dire alla compagna: 'non vedo l' ora che torni l' inverno, voglio far fondo' . è stato il primo sintomo di una malattia ormai cronica;
un anno partii ad agosto addirittura con gli sci in macchina; l' idea era di far visita ai genitori a Gallipoli e risalire in Val Senales: stadio della malattia sempre più avanzato. un amico di Cogoleto vedendomi partire con gli scietti in macchina mi stroncò subito: ' belìn, se vai giù con quella roba chiamano l' esorcista!'
erano passati due anni dalla prima volta che avevo iniziato a sciare;
a 45 anni ho iniziato sulla neve. Provato prima la discesa a Livigno con un maestro che si dannava per farmi imparare. Dopo ore di fatiche incommensurabili più o meno imparai, schiattando di invidia per mio figlio che a 10 anni andava dietro al maestro tranquillamente. alla fine dell' ultimo giorno decisi di dire basta: non faticavo abbastanza, non mi interessava. Venendo da nuoto agonistico non riuscivo a rassegnarmi alla fatica modesta della discesa. ne parlai con un mio amico psichiatra che, da bravo professionista e conoscendo il soggetto, mi disse di provare il fondo. Prima prova a Cogne, come molti altri di noi, dove salii nevicando senza catene in una giornata memorabile. fermo io per mancanza di trazione fermai tutti dietro. avevo le catene ma, ovviamente, di misura sbagliata. risultato: 6 ore per fare 20 km.
Provato per giorni da solo, cadevo sempre sullo stesso lato, natica sinistra violacea e gonfia a fine giornata. Ma mai un dubbio, mai voglia di demordere. ore passate nei binari a imparare l' alternato.
Il primo maestro un vecchietto del posto che faceva un minestrone assurdo tra passi di alternato, di pattinato e ghirigori vari. e nonostante lui ero sempre più infoiato e con ostinazione degna forse di miglior causa non ho mai saltato una stagione. un inverno il trasloco mi ha fermato per 3 mesi, un altro un legamento per 2 ed io sempre più convinto. Nonostante tutto l' impegno messo e l' ostinazione a imparare, i risultati sono modesti ma chìsse: godo e soffro, soffro e godo ma finchè c'è vita c'è pattinata.
ciauuuuuu
gigio

"meglio tacere e dare l' impressione di essere scemi che parlare e togliere ogni dubbio''..

Scritto Da - gigione on 17/03/2014 20:34:57

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giovanni
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Messaggioda giovanni » 17 mar 2014, 23:06

Correva l'anno 1969....
e alla bella età di 5 anni, mio padre mi iscrisse ad un corso di discesa tenuto dal mitico (fu) maestro "Simba" sulle nevi del Monte Farno di Gandino (BG).
Purtroppo, lo skilift si dimostrò da subito il mio nemico più acerrimo.
Ripetute cadute, pianti, imprecazioni, mi fecero capire che quegli sci non erano fatti per me.
Vedendo mio padre scorrazzare in lungo e in largo con gli sci di legno dal tallone libero, passai senza esitazione e senza alcun rimpianto al fondo !!!

Ciao,
Giovanni<img src=faccine/7.gif border=0 align=middle><img src=faccine/2.gif border=0 align=middle><img src=faccine/3.gif border=0 align=middle>

pedroterzo
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Messaggioda pedroterzo » 17 mar 2014, 23:58

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
ne parlai con un mio amico psichiatra che, da bravo professionista e conoscendo il soggetto, mi disse di provare il fondo.
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Vabbè però... se un tizio ti dices: "ho provato a far discesa, ma non faccio abbastanza fatica. Cosa mi consigli?".

Non c'è bisogno di aver studiato a fondo la psiche umana per consigliargli lo sci da fondo! Ci sarebbe arrivato persino il professor Farnetani!

Questo ovviamente senza mettere in dubbio le qualità professionali del tuo amico..<img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

<b>Pedroterzo</b>
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Scritto Da - pedroterzo on 17/03/2014 23:00:04

rosqua
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Messaggioda rosqua » 18 mar 2014, 9:41

questo si che è un post psicologico! stanno venendo fuori delle cose bellissime...

----------------------
Let It Snow...

pedroterzo
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Messaggioda pedroterzo » 18 mar 2014, 11:29

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Correva l'anno 1969....
e alla bella età di 5 anni, mio padre mi iscrisse ad un corso di discesa tenuto dal mitico (fu) maestro "Simba" sulle nevi del Monte Farno di Gandino (BG).
Purtroppo, lo skilift si dimostrò da subito il mio nemico più acerrimo.
Ripetute cadute, pianti, imprecazioni, mi fecero capire che quegli sci non erano fatti per me.
Vedendo mio padre scorrazzare in lungo e in largo con gli sci di legno dal tallone libero, passai senza esitazione e senza alcun rimpianto al fondo !!!

Ciao,
Giovanni<img src=faccine/7.gif border=0 align=middle><img src=faccine/2.gif border=0 align=middle><img src=faccine/3.gif border=0 align=middle>


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Cadute ripetute? Ma sei tu lo stesso Giovanni che ho visto stupire i discesisti sulle piste (da discesa) di Zambla? E in quello stesso giorno in cui le "colonne" del forum venivano giù come birilli?

<b>Pedroterzo</b>
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