L'ESPERTO RISPONDE


Stokkeloppet
Messaggi: 2458
Iscritto il: 4 nov 2005, 15:18

L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Stokkeloppet » 10 gen 2012, 13:46

INIZIO QUESITI STAGIONE 2011-2012

Ringrazio i moderatori per la bella iniziativa e sfrutto subito l'ottima opportunità:
Parlando di scioline di tenuta è sempre valida la regola che sciolina calda tiene di più, ma rallenta?
Cioè nel dubbio su quale sciolina applicare se ne uso più fredda avrò sci più veloci ma che risciano di non tenere, mentre se opto per una più calda avrò una buona tenuta, ma rischio di essere frenato?
Grazie.

Sicuramente con sciolina calda avrai più tenuta.
Per ovviare alla mancanza di scorrimento potresti accorciare la zona di sciolinatura
.

loris
Messaggi: 470
Iscritto il: 21 gen 2008, 11:45

Messaggioda loris » 10 gen 2012, 14:42

Mi associo ai complimenti per l'iniziativa e ne approfitto senz'altro.
Sciolino (ovviamente parlo di scorrimento) prevalentemente a caldo sia con paraffina solida che con polveri (non intendo cera F o simili), ma quando sto fuori casa per più giorni mi capita di utilizzare anche scioline liquide Briko-Maplus, sia fluorate che non. Vorrei sapere, aldilà della minore durata delle liquide, come valuta polvere e liquida come alternative alla più tradizionale sciolina solida. Grazie mille.
Loris

Le scioline liquide e in polvere hanno la stessa tenuta e le stesse performances di quelle solide.
Briko Maplus dopo numerosi test effettuati sulle solette in polietilene ha messo sul mercato i liquidi, proprio per avere prodotti di facile utilizzo e di massima resa.
Il liquido penetra maggiormente negli interstizi presenti tra gli sferoliti della soletta e da una corretta applicazione del prodotto ne deriva una massima resa.
Dopo l'applicazione a pennello, passare il tampone; successsivamente rullare uniformemente con il sughero e poi spatolare e spazzolare.
Per assurdo, un errato passaggio con il ferro su paraffina solida (temperatura) potrebbe avere effetti molto poco performanti

aguarana
Messaggi: 611
Iscritto il: 29 ott 2009, 17:18

Messaggioda aguarana » 10 gen 2012, 14:43

Cosa si intende per neve trasformata? vuol dire che il binario è lucido o cosa?

Già il giorno dopo la nevicata, la neve è trasformata.
Poco alla volta i cristalli perdono le loro punte aguzze e si trasformano in sfere.
Il binario lucido è una di queste situazioni di trasformazione.

bianco70
Messaggi: 54
Iscritto il: 13 gen 2011, 22:47

Messaggioda bianco70 » 10 gen 2012, 20:08

Come si può fare per imparare a conoscere la neve e scegliere la sciolina di tenuta?
Esistono testi o simili?

Come ho già detto sopra, i cristalli di neve sono in continua trasformazione.
Per riconoscerli e scegliere la sciolina adatta ci vuole esperienza.
All'inizio se hai dei dubbi in merito, puoi partire applicando delle stik e se vedi che non tengono passare gradualmente alle klister.
Ci sono testi che parlano dell'argomento, prodotti dalla casa editrice Mulatero.

Paolo
Messaggi: 364
Iscritto il: 4 nov 2005, 16:06

Messaggioda Paolo » 10 gen 2012, 20:28

Mi complimento con Giovanni e con gli altri moderatori per la splendida iniziativa, e ringrazio anticipatamente il cortese sig. Carrara per le competenti risposte che ci fornirà.
Ripropongo il quesito che ho già esposto sul forum poco tempo fa: è possibile riparare i graffi sulla parte squamata degli sci nowax?
Saluti da Paolo

Non sono al corrente di laboratori che riescano ad eseguire un simile lavoro certosino. Non penso sia possibile.

"Non cercate nel monte un'impalcatura per arrampicare, cercate la sua anima." Julius Kugy

Rico
Messaggi: 5
Iscritto il: 11 set 2006, 1:43

Messaggioda Rico » 10 gen 2012, 22:36

Bella iniziativa. Complimenti! Ecco una domanda.
S

Rico
Messaggi: 5
Iscritto il: 11 set 2006, 1:43

Messaggioda Rico » 10 gen 2012, 22:48

Ecco la domanda:
Sciolina per zona di tenuta. Alla partenza neve fredda da blu poi dopo una-due ore si prevede temperatura in rialzo da viola. In quale ordine si procede con gli strati delle diverse scioline se si prevede di percorrere molti km senza fermarsi ? Prima la blu e sopra la viola oppure al contrario? O si applicano insieme? E per la zona da paraffinare?
Grazie.
Rico

Per la tenuta, preparare un bel pelo sulla soletta, applicare una sciolina fredda e tirarla con il ferro (servirà per ancorare meglio le mani successive), poi applicare la calda (viola) e la fredda (blu) per la partenza.
Per quanto riguarda la scorrevolezza, orientarsi su una paraffina media, che si orienti eventualmente più sul freddo che sul caldo.

snevolo
Messaggi: 3089
Iscritto il: 23 dic 2009, 0:52

Messaggioda snevolo » 10 gen 2012, 23:29

Le domande cominciano ad esser tante... dirà: "Chi me l'ha fatto fare!"
Ecco la mia: Ho il libretto Briko/Maplus 2009-2010 dei prodotti e ho notato che nelle paraffine, ovviamente ognuna è indicata per una fascia di temperatura, mentre nella racing wax chart per nevi aggressive, l'uso consigliato varia di qualche grado rispetto a ciò che veniva indicato prima. E' così?
Dal libretto mi sembra di capire che per la scelta, viene data importanza alla temperatura della neve e non a quella dell'aria.
Grazie.

Per essere pratici, puoi basarti sulla lunghezza della gara o del percorso che devi affrontare.
Se i chilometri sono pochi e pensi di cavartela nel giro di un'ora, la temperatura che maggiormente devi tenere in considerazione è quella della neve.
Se invece la gara o l'escursione prevedono una durata sia in tempo che in chilometraggio maggiori, meglio ancora se di più ore, quella che maggiormente farà testo sarà la temperatura dell'aria.

Vegeta
Messaggi: 585
Iscritto il: 8 set 2011, 21:45

Messaggioda Vegeta » 11 gen 2012, 0:00

Ringrazio anticipatamente per la consulenza...
Io di domande ne avrei una cifra ma mi limiterò a 2.
1 - in caso di neve fresca, xcui piuttosto lenta, quali sono i consigli per non essere proprio incollati?
Ridurre la zona di tenuta?
Mettere una gradazione più fredda? o magari fluorata?
2 - a parità di materiali, quanto può essere in termine di velocità la differenza paraffinando con low fluo, high fluo e cera?
Oppure parafrasando, molti euro di differenza fanno differenza a livello di sci?
Grazie

Innanzi tutto scegli sempre lo sci più scorrevole di cui disponi paraffinato per l'occorrenza.
Se la neve è cadente potrai optare per il pelo. Inizia a produrlo senza esagerare aumentando eventualmente la grana della carta in caso di poca tenuta; ricopri con silicone apposito.
Se sciolini parti sempre da quella più fredda passando gradualmente a colori più caldi. Puoi accorciare la zona di sciolinatura ma attento a non usare una sciolina troppo calda che potrebbe poi "ghiacciarsi" e perdere il grip.

A parità di materiali, la paraffinatura con alto fluoro o con cera è sempre più performante, addirittura esponenziale in presenza di alta umidità e neve bagnata.
Anche percorrendo molti chilometri, lo sporco raccolto sarà sempre minore che con l'uso di prodotti senza fluoro.
In percentuale si può andare dall'uno al tre per cento che può sembrere poco ma specialmente sulla lunghezza è un abisso.

fulvio09
Messaggi: 17
Iscritto il: 10 mar 2010, 0:26

Messaggioda fulvio09 » 11 gen 2012, 13:41

ringrazio anch'io gli amici di Ski-nordik per l'ottima iniziativa e saluto Angelo "Angelino" Carrara. Subito la richiesta di un consiglio pratico. Sembra che in Val Pusteria l'ultima neve sia caduta tra il 5 e il 6 gennaio. Domenica saranno 10 giorni. In questo periodo è stato quasi sempre freddo, ma ieri e oggi (domani?) la temperatura supera lo zero. Domenica è previsto molto freddo... che si fa? Solo stick o klister ricoperta (quando passo io, sul binario son già passati in tanti...). Grazie!

Probabilmente le temperature saranno basse e le condizioni della pista non potranno essere sempre omogenee: vedi tratti esposti al sole.
Un'ipotesi:
base stik+klister, tirata bene con il ferro e fatta raffreddare; successivamente puoi applicare una universal ricoperta con stik in base alla temperatura (una Waiss potrebbe essere una buona scelta) e tirare bene uniformemente a mano.

gundesvan
Messaggi: 247
Iscritto il: 14 mar 2008, 19:54

Messaggioda gundesvan » 11 gen 2012, 23:04

Buon giorno a tutti ed in particolare al sig. Carrara, che ringrazio anticipatamente. Come tutti, avrei un bel pò di quesiti da porre, ma mi limito ad uno, che poi per forza di cose comprende varie domande.
Ho sciato nei giorni scorsi a tecnica classica un paio di volte sotto neve cadente, abbastanza pesantina direi, con temperature appena sotto lo zero. Di solito in questi casi uso un paio di Madshus squamati, però queste due volte ho voluto fare una esperienza diversa, visto che ne avevo spesso sentito parlare, ma mai messo in pratica. Ho usato un paio di vecchi ma sempre validi e veloci Rossignol Delta Course, ed ho carteggiato la zona di spinta (cosa che comunque faccio abbastanza regolarmente prima della sciolinatura), però più grezza del solito, e non ho sciolinato, in pratica ho fatto il pelo. Risultato (piuttosto frustrante per la verità) con i binari ottimamente fresati, ma ben ricoperti di neve fresca, zoccolo su tutte le salitelle e non solo su quelle! Questo entrambe le volte. Non avendo messo nulla, penso che lo zoccolo sia dovuto a formazione di ghiaccio. Come ovviare? Ho visto che in una risposta appena sopra parla di spray ai siliconi: sul sito Swix ho trovato uno spray zero70 N6 specifico per sci "zero gradi" no-wax...Avrebbe, questo o uno simile, fatto al caso mio? Ma il silicone ha anche la proprietà di dare scorrevolezza, quindi non potrebbe anche anche controproducente se usato sulla zona di spinta? E questo funzionerebbe sia per le scaglie che per il pelo? Riguardo a quest' ultimo poi, andrebbe fatto passando la carta in senso punta / coda, o viceversa, o trasversale, misto o come-viene-viene? Io ho fatto longitudinale verso la punta, ma non so se sia giusto! Ringrazio per l' attenzione e la cortesia! Maurizio

La formazione di "zoccolo" sulla parte di tenuta è stata causata da una produzione di pelo troppo abbondante: fibre troppo lunghe e spesse.
Per creare il pelo è opportuno partire in modo graduale fino al raggiungimento della quantità più idonea, puoi trovare la giusta metodica al seguente link: http://lnx.ski-nordik.it/conoscere-uno- ... n-il-pelo/
I prodotti siliconici da applicare successivamente, servono per evitare che il pelo si ghiacci e perda la propria tenuta.

peter
Messaggi: 290
Iscritto il: 21 nov 2010, 19:51

Messaggioda peter » 12 gen 2012, 17:48

Due domande sulle paraffine liquide a freddo:

1) come le valuta per un utilizzo turistico su uno sci no-wax? Sono effettivamente utili o meglio lasciar perdere?

2) per quanto riguarda l'applicazione di esse: meglio pulire la soletta con la spazzola prima di applicarla?
Posso metterla subito prima di iniziare a sciare o ha bisogno di un pò di tempo per essere assorbita?

Grazie mille

Sicuramente l'utilizzo delle paraffine liquide su uno sci no-wax è utile, lo rende più scorrevole ed elimina il problema (con determinate nevi) del fastidioso "zoccolo".
Prima di applicarle sarebbe utile rimuovere eventuali residui di sporco con l'apposito pulitore. Far evaporare bene il solvente prima di procedere all'applicazione della paraffina che si potrà stendere subito prima di sciare schiacciandola e tirandola con l'apposito tampone per poi spazzolarla 5/10 minuti più tardi.

mattia82
Messaggi: 117
Iscritto il: 23 feb 2010, 19:22

Messaggioda mattia82 » 16 gen 2012, 20:28

Innanzitutto i miei complimenti per questa iniziativa molto utile ed istruttiva, ne approfitto per postare alcune domande:

- alcune case di paraffina indicano la temperatura dell'aria, altre quelle della neve, ho già visto in altre risposte che lei ha indicato di seguire in alcuni casi una ed in altri casi l'altra. Ma è possibile determinare una relazione tra le due temperature? Maplus indica la temperature della neve, ma paraffinando il giorno prima a casa e avendo a disposizione la sola temperatura dell'aria è possibile "stimare" con buona approssimazione quella della neve? In linea di massima è sempre un pò più fredda dell'aria?

-quale paraffina usare per le nevi cosidette "ventate"? La stessa che si userebbe per neve "vecchia"? E a tal proposito, usando scioline Maplus, ho comprato anche la paraffina arancione che viene consigliata proprio per neve vecchia. Ma dopo quanti giorni si può considerare "vecchia"?

Grazie

Effettivamente la stima migliore che si può fare da casa il giorno precedente, è quella di tener in considerazione la temperatura dell'aria, calcolando che al mattino presto la neve sarà sicuramente più fredda, ed andrà, durante la giornata, a raggiungere gradualmente quella dell'aria.

Le nevi ventate hanno cristallo fine con pochissima umidità, non sono considerate vecchie e la paraffina da applicare deve essere sempre più fredda di quella richiesta dalla temperatura. Esempio: se "chiama" gialla, usare rossa, se "chiama" rossa, usare viola ecc....

La neve è considerata vecchia quando ha subito diverse trasformazioni, principalmente a causa del sole e del caldo(disgelo e rigelo). Presenta grano grosso o lastra ghiacciata. Per usare una orange, la neve deve essere già "sul bagnato".

fulvio09
Messaggi: 17
Iscritto il: 10 mar 2010, 0:26

Messaggioda fulvio09 » 16 gen 2012, 22:12

Il consiglio di Angelino Carrara (e non poteva essere diversamente) ha funzionato a meraviglia. Grazie, alla prossima,
Fulvio

Vado a fondo
Messaggi: 58
Iscritto il: 15 mar 2011, 11:04

Messaggioda Vado a fondo » 17 gen 2012, 12:31

Buongiorno, qual è la dotazione minima (scioline, paraffine, attrezzatura) per un semplice amatore? Ovvero, per chi scia poche volte l'anno e non ha modo di farsi una grande esperienza in merito, ma che nello stesso tempo vuole trovare la giusta soluzione per divertirsi? Grazie mille!

Per lo skating puoi dotarti di tre paraffine spray (gialla-rossa-blu) da schiacciare e tirare con l'apposito tampone e una spazzola per poi rimuovere i residui.
Per il classico servirebbe una lampada (per scaldare la sciolina klister quando fa freddo) una spatola (per rimuovere la sciolina), un sughero (per tirare la sciolina stik o due sugheri se non vuoi tirare la klister a mano), carta vetro n°100 (per creare il pelo dove "ancorare" la sciolina), un termometro da neve (per avere sempre sotto controllo la temperatura). Sciolina blu, viola, rossa stik, concludendo con klister rossa e klister universal.
Diluente pulitore apposito per eliminare i residui della varie scioline e paraffine.

AndreaPD
Messaggi: 603
Iscritto il: 6 dic 2006, 10:24

Messaggioda AndreaPD » 17 gen 2012, 15:06

Vengo alla sciolinatura più importante della stagione: MARCIALONGA !

Neve artificiale in gran parte immagino, quindi abrasiva: base klister? Ricoperta con stick?

Grazie

Andrea

Questa potrebbe essere una delle ipotesi ma sapere in quali condizioni si presenterà la pista è roba da sfera magica o lampada di Aladino.
Bisognerebbe inoltre sapere in che posizione in linea di massima arriverai a Cavalese.
Comunque se condizioni fossero quelle descritte ma con temperature non troppo rigide potrebbe andar bene quello a cui hai accennato.
Con temperature rigide (circa dai -8° in giù) si potrebbe pensare ad una base solida oppure mista con klister, naturalmente ricoperta in base alle condizioni di giornata e se invece nevicasse............
Le soluzioni sono infinite......

VA_2008
Messaggi: 136
Iscritto il: 7 set 2010, 9:58

Messaggioda VA_2008 » 20 gen 2012, 9:06

Buon giorno,
approfitto subito dell'ottima opportunità per proporre le seguenti domande:
1) E' vero che in condizioni di grande freddo e poca umidità la paraffina fluorata rallenta rispetto a quella non fluorata, ovviamente tenendo costanti gli altri parametri (es: Lf4 e HF4)?
2) Per rendere + veloci gli sci da gara è vero che ad ogni allenamento essi andrebbero paraffinati ed usati anche per pochi km?

La paraffina fluorata ha


Se sottoponi la soletta a più paraffinature, avrai sempre sci molto performanti e veloci.
Attenzione con le cere che con il tempo tendono ad ossidarla e quindi, per avere miglioramenti, dovrai stagionalmente rifare l'impronta allo sci.

aguarana
Messaggi: 611
Iscritto il: 29 ott 2009, 17:18

Messaggioda aguarana » 20 gen 2012, 9:23

Buongiorno e grazie della disponibilità! sulle scioline sono indicate le temperature ma il dubbio è questo: devo prendere sempre la temperatura della neve o dell'aria? o devo fare una "media" tra le due? nell'applicazione dell base solida della swix "vg35" mi rimangono sempre dei cumuli di base che poi tirando con il ferro si stendono bene ma la quantità di base è esagerata e mi frena troppo, devo avere la mano più leggera o è meglio mettere la stick in frigo ad indurire?

Come già detto sopra in un'altra discussione, se la competizione o l'uscita che devi fare è di tempo limitato, prendi come riferimento la temp. neve, in caso di performances di maggior durata, è megli orientarsi sulla temperatura dell'aria che sarà quella a cui si avvicinerà maggiormente la neve con il passare del tempo.
Con la base solida in questione, ti conviene avere la mano più leggera, puoi eventualmente passarla sul ferro caldo e poi strofinare la giusta quantità sullo sci.

loris
Messaggi: 470
Iscritto il: 21 gen 2008, 11:45

Messaggioda loris » 26 gen 2012, 12:15

Buongiorno,
vengo ala questione impronte o strutture che dir si voglia. Due domande:
1) se s dispone di un solo paio di sci, e quindi non si possono scegliere impronte diverse per nevi calde, fredde, bagnate, ecc., quale struttura è consigliabile scegliere come "universale"?

2) a suo avviso quanto può incidere sulla scorrevolezza dello sci una struttura fatta da un buon professionista (alla Vuerich per intendersi)?

Grazie mille

Loris

Se ti rivolgerai ad un professionista per improntare con una "universale" gli sci, saprà sicuramente cosa consigliarti.
Comunque posso farti 2 esempi: I.3 (Nones), I.5 (Vuerich) e IT 1 (Lapponia Sport)

Una buona struttura incide notevolmente sulle prestazioni dello sci. Possiamo calcolare che un 30% lo fa la paraffina, un 20% l'impronta e il resto lo sci.

fulvio09
Messaggi: 17
Iscritto il: 10 mar 2010, 0:26

Messaggioda fulvio09 » 26 gen 2012, 16:52

Scusate, volevo inserire la mia domanda dopo quella di Andrea, invece ho aperto una nuova discussione. Allora ci riprovo, per avere un prezioso consiglio da Angelino Carrara.
La klister ricoperta è assolutamente da evitare in caso di caduta di neve nella notte tra sabato e domenica o se è 'ben' ricoperta e la temperatura è un paio di gradi sotto zero si può usare? Insomma, domenica, per chi transita dopo i primi 1500/2000 atleti, la klister ricoperta potrebbe essere un'opzione o è meglio pensare a solo stick?
Grazie, Fulvio

Se la neve è trasformata, una buona ricopertura non permetterà agli sci di rallentare. Le klister più indicate per la ricopertura sono le viola e le blu, una rossa può dare già molti più problemi.
Attenzione però, perchè se i cristalli sono fini o se si è in presenza di neve nuova (anche poca) le klister tenderanno a ghiacciare anche a temperature di 0°/-2°.


Torna a “Paraffine - Scioline”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite