L'ESPERTO RISPONDE


aguarana
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Messaggioda aguarana » 2 feb 2012, 16:15

dovrei comprare un paio di sci da classico con il ponte corto e la mia domanda è la seguente: come faccio a capire se è lo sci che voglio? devo salirci e fare la prova "teorica" con il foglio? oppure ci sono diverse strutture di costruzione dello sci? Grazie

Con "ponte corto", posso forse pensare che l'orientamento sia verso uno sci da stik!?
Se così fosse, mi accerterei che il ponte abbia uno schiacciamento graduale e anche se fosse più lungo di quanto si vorrebbe, che non presenti durezze eccessive nella parte finale della compressione.
A prescindere dalle diverse strutture di costruzione degli sci (soft-medium-hard...), alcuni negozianti sono forniti di apposito dinamometro che automaticamente fornisce durezza e lunghezza del ponte. In mancanza di questo, il metodo del "foglio di carta" anche se empirico, è ancora quello più efficace.
Una durezza fino a 0.7/0.8 si addice ad uno sci da stik, dallo 0.9 in poi, si passa alle basi ricoperte e alle klister.

ALPO
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Messaggioda ALPO » 2 feb 2012, 23:14

La domanda di VA_2008 era interessante, ma la risposta è illeggibile; la ripropongo: "E' vero che in condizioni di grande freddo e poca umidità la paraffina fluorata rallenta rispetto a quella non fluorata, ovviamente tenendo costanti gli altri parametri?"
E aggiungo una domanda mia: il pulitore è uno unico per le paraffine, paraffine molto arricchite di fluoro e per le scioline da tenuta?

In condizioni di grande freddo e poca umidità (sotto il 30/40%) le paraffine fluorate e le cere non danno benefici ma comunque non rallentano gli sci.
Se il percorso di gara o l'escursione sono di lunga durata, il fluoro serve ad accumulare meno sporco sulla soletta, mantenendo quindi più scorrevoli gli sci.
E' comunque eventualmente consigliabile applicare una paraffina a medio/basso contenuto di fluoro.
I pulitori sono di due tipi, uno generico per rimuovere le paraffine normali e la sciolina e uno specifico per i prodotti fluorati.

ALPO
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Messaggioda ALPO » 4 feb 2012, 18:56

grazie per le risposte precedenti. Vorrei chiedere anche: gli attacchi (penso in particolare a quelli con gommino, SNS profil o propulse o NNN che siano), hanno bisogno di manutenzione? ho la tentazione di lubrificarli, con uno spray siliconico, ma non so se faccio bene. O di pulirli, ma non vorrei che usando solventi o altro si deteriorassero le parti in gomma.

Se proprio si sporcano, acqua e sapone o al massimo un'pò di pulitore per sciolina.
La parte meccanica può eventualmente essere lubrificata con del silicone spray.

ericradis
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Messaggioda ericradis » 4 feb 2012, 19:26

Quale tipo di struttura può andar bene per uno sci da skating a temperature sotto i -10? Grazie e complimenti per la chiarezza e competenza delle risposte.

Strutture I2.1 e I2.2 (Nones), FL 1/2 e FT 1/2 (Lapponia Sport).

StradeBlu
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Messaggioda StradeBlu » 5 feb 2012, 22:51

Complimenti per l'iniziativa e grazie per l'opportunità.
Sciolina da tenuta: nell'ipotesi che la sciolina giusta sia una stick, in quali casi è opportuno creare una base klister ed in quali casi una base stick?

Base stik su nevi fredde, con cristallo fine e artificiali.
Base Klister per nevi con cristallo trasformato, lucide o più vicine allo 0°.

VA_2008
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Messaggioda VA_2008 » 9 feb 2012, 10:49

Buongiorno,

alla Vasa solitamente si parte con temperature sotto i -10° e si arriva, per chi come me ci mette quasi 6 ore, con temperature sopra o prossime allo zero.
Come ci si deve comportare con le parrafine di scorrimento?

Non so se è una mia impressione ma a me pare sempre di avere sci molto lenti negli ultimi 30 Km

E' opportuno orientarsi su una via di mezzo, non fredda come alla partenza ma nemmeno calda come all'arrivo.
Si potrebbe "mixare" un 70% di red e 30% di yellow ricoperta con cera Med.

albyerto
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Messaggioda albyerto » 9 feb 2012, 11:07

STRUTTURA SCI

Volevo chiedere con quale frequenza è consigliato mandare a strutturare uno sci e quante volte nella 'carriera' di uno sci è possibile farlo.
Contando che il mio chilometraggio annuale è per gli sci da gara di 150 Km e per quelli da allenamento di circa 400 una volta ogni due anni può essere ragionevole?
Quando si parla di rifare la struttura nel ridare l'impronta allo sci si riparano anche le piccole righe e le abrasioni del bordo, giusto?
Grazie dell'attenzione.

Guardando solamente ai chilometri percorsi dai tuoi sci, l'impronta potrebbe durare anche più stagioni.
Per spianare le varie "righe" e "spigolate" causate da eventuali sassi e per togliere l'ossidazione della soletta causata dalle paraffinature e "cerature", una passata ogni 2 stagioni può essere un compromesso ragionevole.

brad
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Messaggioda brad » 12 feb 2012, 15:41

Mi unisco ai complimenti per l'iniziativa e passo alle domande:

1 -quale valore possono avere nella preparazione dello sci, secondo lei, o addirittura controindicazioni, quei piccoli attrezzi amatoriali sul mercato per fare la struttura della soletta degli sci? mi riferisco a quei structure ring con un corpo a cui si applicano dei rulli in metallo larghi quanto lo sci con (credo) la capacità di dare l'impronta allo sci

2 potrei avere delle delucidazioni sull'uso del molybdenum? che proprietà ha? se si utilizza come "base" si deve lavorare come una normale paraffina a caldo?

3 a cosa sono dovute le ossidazioni sulla soletta? come si riparano?

4 quando parla di struttura I2.1 cosa intende? che significato ha quel valore?

grazie moltissimo per l'esaustività

un viaggio di mille leghe inizia sempre con un passo


1) Se usati con una buona manualità possono dare dei buoni risultati. E' opportuno seguire le indicazioni allegate all'attrezzo e cercare di capire in che condizioni vanno meglio.
Si possono sovrapporre ad una struttura già esistente, se però si vuole ottenere un disegno fine ma la struttura esistente è media o grossa, bisogna precedentemente lamare e spianare lo sci

2)Il molibdeno è un lubrificante, si deve lavorare a caldo e va mischiato con la paraffina.
E' indicato prevalentemente per temperature calde, al max si può aggiungere ad una red ma il miglior risultato lo si ottiene con le gialle, arancio ecc.
La percentuale consigliata è di circa il 2% ma provando, si possono trovare buone performances anche con percentuali maggiori

3) Le ossidazioni sulla soletta sono causate prevalentemente dalle molteplici paraffinature e "cerature".
Per rimediare, bisogna ravvivare il polietilene della soletta tramite "taglio" (lamatura) e successiva nuova impronta

4)Le sigle delle impronte (I2.1 - I2.2 ecc.) sono parametri personalizzati dei vari tecnici che identificano un disegno con particolarietà adatte ai vari tipi di neve, temperatura e umidità.
Generalmente ogni laboratorio ha le sue!

snevolo
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Messaggioda snevolo » 14 feb 2012, 0:40

Ho partecipato a una gara in classico con nevicata a -5. Era prevista una temperatura di -15, quindi per lo scorrimento avevo fatto preparare gli sci qualche giorno prima, con una blu fluorata -10/-20.
Il giorno prima le previsioni sono cambiate e così è stato.
Quella di tenuta che ho messo al momento, dopo conferma di prova sul campo, è stata perfetta (usata una -3-7 fluorata).
Non pensavo che la paraffina di scorrimento, pur essendo molto più fredda, influisse tanto, ma in discesa gli altri andavano a velocità doppia, senza dover spingere come a volte dovevo fare io.
Chiedo: "E' giusta la mia considerazione che la paraffina errata, ha influito molto sulla scorrevolezza?"
"Facevo meglio a toglierla col solvente e andare con la soletta pulita?"

Non penso che la sola paraffina fredda abbia potuto influire così "pesantemente" sulla prestazione dei tuoi sci. Se si fossero verificate condizioni opposte (paraffina calda con temperatura fredda), sicuramente avresti accusato un notevole calo dello scorrimento.
In questo caso si dovrebbero valutare anche altri fattori molto importanti, ad esempio quantità e lunghezza della sciolina applicata, durezza del ponte, impronta dello sci.

loris
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Messaggioda loris » 17 feb 2012, 16:02

Approfitto ancora una volta della sua disponibilità per chiederle un parere in merito alla diffusione negli ultimi anni di costruzioni specifiche per nevi pèoco compatte (soft track). Fischer (riprendendo con gli S-track la famosa costruzione 610 per i Carbonlite) e poi Madshus (Nanosonic SC), Salomon (con gli Equipe 10 SG) e Rossignol (X-IUM C1) hanno messo sul mercato dei modelli pensati per nevi fresche e poco compatte. C'è chi sostiene che questi modelli possano in realtà essere considerati come "universali" (posto che ne possano esistere) e quindi adatti a chi ha un solo paio di sci. Cosa ne pensa?
Grazie
Loris

In linea di massima (per chi ha solamente un paio di sci) gli S-track Fischer possono essere considerati "universali", meglio se con un'impronta idonea e adatta a tali nevi.
I Madshus sono indicati per nevi più fredde, mentre con Rossignol consiglierei i C2, essendo i C1 sostanzialmente più duri.
Comunque sia, il "mondo" degli sci stretti è vario e pieno di sorprese, queste indicazioni potrebbero non trovare esattamente i riscontri citati. Non sarebbe la prima volta che uno sci considerato "freddo" si dimostri più performante sul caldo..... o viceversa.

beppe
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Messaggioda beppe » 18 feb 2012, 15:44

Buongiorno Giovanni, sono pochi anni che scio solo tecnica libera, vorrei avere delucidazioni circa lo spessore che deve avere lo strato di paraffina sulla soletta degli sci, ho fatto delle timide domande e mi sono trovato le risposte più controverse. Uso solo Maplus Brico pertanto la risposta può essere mirata al prodotto, inoltre varia lo strato da fluorate e non, da fredde (blu viola) alle calde (gialle Rosse) Grazie Beppe

La quantità di paraffina che viene applicata sulla soletta dello sci deve coprire bene l'impronta e possibilmente non sbordare al passaggio del ferro (per non sprecarne) che deve scorrere bene e non lasciare zone di polietilene scoperte.
Non c'è differenza tra normali e fluorate, mentre le calde (gialla -orange) in forma solida possono essere strofinate energicamente sulla soletta e la quantità distribuita sarà simile a quella "colata" dei colori più freddi.
Naturalmente la spatolatura e la spazzolatura finale devono essere eseguite meticolosamente rimuovendo ogni residuo visibile.

albyerto
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Messaggioda albyerto » 5 mar 2012, 17:32

Buongiorno Carrara,
se si hanno dubbi sulla paraffina da utilizzare meglio usarla più fredda o più calda?
Mi spiego: è più penalizzante sbagliare utilizzando una sciolina troppo fredda o sbagliare utilizzandone una troppo calda?
Magari non esiste una regola generale. Mi interessava comprendere quale fosse il 'male minore'.
Ringrazio per la sempre puntuale ed esaustiva risposta.

Il male minore, come abbiamo già accennato in una discussione precedente, è l'uso di una paraffina più fredda.
Anche questo però è relativo, le differenze di scorrevolezza possono variare in base alle temperature e ai prodotti applicati. Ad esempio, con neve da paraffina red (-3°/-7°), l'applicazione di una gialla o di una violet, non evidenzieranno differenze marcate. Disastroso sarebbe avere una gialla quando le condizioni richiederebbero una blue; penalizzante ma non ai livelli del caso appena descritto, avere una blue quando le condizioni sarebbero da gialla.
Spero di essermi spiegato.....

ALPO
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Messaggioda ALPO » 6 mar 2012, 0:26

Temo, albyerto, che la disponibilità di Carrara si sia conclusa il 26 febbraio come annunciato in esordio.
Se così non fosse, leggerò anch'io la risposta con interesse (nel frattempo scommetto sul primo errore, come preferibile)
Mi associo anch'io ai ringraziamenti.

snevolo
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Messaggioda snevolo » 6 mar 2012, 0:44

Visto che albyerto dovrebbe esser fuori tempo massimo, mi spaccio per Carrara e rispondo io.
Il male minore è sbagliare scegliedola più fredda (di un colore solo però).

albyerto
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Messaggioda albyerto » 6 mar 2012, 1:57

Visto che albyerto dovrebbe esser fuori tempo massimo, mi spaccio per Carrara e rispondo io.
Il male minore è sbagliare scegliedola più fredda (di un colore solo però).


Gentilissimo. Ti ringrazio.

aguarana
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Messaggioda aguarana » 6 mar 2012, 12:52

Per Angelo: spero vivamente che per la prossima stagione sia di nuovo con noi...magari già a fine novembre quando tutti scalpitiamo!!

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giovanni
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Messaggioda giovanni » 18 dic 2012, 16:39

STAGIONE 2012/2013 - INIZIO NUOVI QUESITI

mapresot
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Messaggioda mapresot » 7 gen 2013, 13:07

Oggi al negozio Morotto di Cortina ho trovato in offerta strepitosa (19 euro contro 47 del vecchio prezzo) una paraffina HFG8 della swix (1° -6°) che dovrebbe essere l'ideale per la Pustertaler di sabato e domenica prossimi. Domanda: l'uso di questo tipo di paraffine pregiudica il ritorno all'uso di paraffine normali (medio-basso fluoro) oppure una volta "seccata" la soletta con l'uso è indifferente quello che si può applicare?

massimo pres'8

Il ritorno a paraffine normali non è pregiudicato, anche perchè lo sci andrebbe pulito con l'apposito solvente, specifico per il fluoro se si tratta di paraffine fluorate o cere, ogni volta che lo si prepara per una nuova sciata o appuntamento agonistico.

Vado a fondo
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Messaggioda Vado a fondo » 8 gen 2013, 11:40

Per il mio peso e la mia tecnica il ponte dei miei sci da classico mi sembra troppo duro, tanto che ho poco grip in salita. Per risolvere il problema, ha senso usare solo klister anche quando servirebbe la stick? Oppure è meglio semplicemente aumentare la zona di sciolinatura?

Assolutamente impensabile di mettere sempre klister (pensa cosa succederebbe in caso di neve fresca cadente...).
E' meglio aumentare la zona di sciolinatura ed eventualmente lo spessore della sciolina adatta alle condizioni di giornata.

Etneo
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Messaggioda Etneo » 10 gen 2013, 15:40

Buongiorno Carrara, e ben ritrovato!

Avrei dei quesiti di diverso genere:

1) RIPARAZIONI: quanto incidono sulla scorrevolezza i graffi e le "ammaccature" alle solette? E' sempre necessario ripararle? E come?

2) Paraffine RODE: GL e GLF possono essere usate rispettivamente come base e superstrato poco fluorato? Oppure sono due basi NON sovrapponibili sulle quali vanno all'occorrenza GHF e FC?

3) STRUTTURE: avevo acquistato un paio di Fischer Skating COLD, ma un amico mi ha convinto a convertirli con una struttura un po' più grossa, per nevi più calde. In realtà non noto grandi benefici, penso anzi che fossero più scorrevoli prima. E' possibile che sia così? Non vorrei aver commesso un errore...

4) Se posso abusare della pazienza: su neve artificiale ci si regola come su nevi naturali?

GRAZIE.

1) Se poco accentuati e perpendicolari alla soletta non incidono in modo particolare. Quando iniziano ad essere profondi, trasversali con interessamento degli spigoli, bisogna intervenire con una nuova impronta e se necessario con candeletta o inserti di soletta nelle zone più danneggiate.
2) Sono sovrapponibili; ricorda sempre che se vuoi terminare la preparazione dello sci con "cera", lo strato sottostante deve essere fluorato (indiffrente LF o HF) per ancorarla meglio.
3) Lo sci COLD (lo dice il nome)è adatto temperature fredde e di conseguenza la struttura è fine. A volte (ma non sempre) si possono ottenere miglioramenti anche con strutture più grosse, naturalmente adatte alle rispettive tipologie di neve. Bisognerebbe vedere di che struttura si tratta e su quali tipi di neve e a che temperature è stata poi testata....
4) Le nevi artificiali sono sempre più abrasive delle naturali, quindi la sciolinatura (penso ti riferissi a questa nel tuo quesito) deve prevedere sempre una base, liquida, oppure solida, nel caso la temperatura sia molto fredda con cristalli fini.


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