L'ESPERTO RISPONDE


Genky
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Messaggioda Genky » 3 feb 2014, 0:04

Di nuovo buongiorno Angelo.
Leggevo nelle sue risposte degli scorsi anni, e se posso, avrei bisogno di alcune delucidazioni.


Scrive spesso che la base klister a basse temperature, soprattutto in presenza di neve nuova tende a ghiacciare.
Qualcuno mi aveva detto che se mischio un po' di stick insieme alla klister, quando tiro la base con il ferro, eviterà che si ghiacci. È giusto o sbagliato?
Aiuta sicuramente a non ghiacciare ma non completamente. L'unico modo per evitarlo è ricoprire perfettamente la base con la stick.
Si è sicuri che la base non ghiacci, solamente con nevi trasformate


Invece in un'altra risposta, parlava di klister rossa special Rode, un velo steso alla perfezione. Riesce a provare a spiegarmi cosa intende? Quindi questo velo non farebbe zoccolo in presenza di un po' di neve non trasformata, temperatura sullo zero e alta umidità?
Dicevo quanto segue:
se ci si trova sullo 0°, con un tasso molto alto di umidità, il binario tenderà sicuramente a LUCIDARSI e allora si POTREBBE PENSARE ad una Klister universal (un velo), ricoperta all'occorrenza con stick, oppure ad un VELO steso alla perfezione di klister rossa special (ad esempio Rode), senza ricopertura.

ATTENZIONE, queste opzioni con klister devono essere valutate attentamente e applicate perfettamente (quantità e stesura) perchè potrebbero causare "pericolosi zoccoli" di neve sotto lo sci!!!!

Sono metodi empirici da provare sul campo e non sono esenti da rischi!



Altra domanda: ha senso passare con il ferro tutti gli strati della stick?
Si passa la stick con il ferro in caso venga mischiata con la base, oppure il primo strato (abbondante) di ricopertura; gli altri strati è preferibile tirarli a freddo

In altra risposta diceva che nei suoi test notava che con troppa percentuale di fluoro le performance diminuivano. Quindi 7-8% per le HF 3-4% per le LF vengono ritenute ottimali. Ma allora le cere non sono 100% fluorocarburi?
Le percentuali sopra citate, sono ottimali per le paraffine ad alta e bassa percentuale di fluoro che, per le loro caratteristiche, in base alle condizioni ambientali, possono essere usate anche senza essere sovrapposte dalla cera, sviluppando quindi autonomamente il meglio delle loro potenzialità.
La cera, si comporta in modo diverso. Pur essendo 100% fluoro, non va a penalizzare il rendimento dalla paraffina, anzi generalmente lo esalta e, nel peggiore dei casi, pur non ottenendo un miglioramento di performance immediato, lo raggiunge a lungo termine, EVITANDO la raccolta di sporco da parte della soletta e quindi il conseguente peggioramento della velocità.
Ricordo, che la cera rimane ancorata alla soletta, solamente tramite basi contenenti fluoro, siano esse a bassa o ad alta percentuale



Ringrazio infinitamente per la pazienza e le ulteriori risposte

Gianfranco.

Solo nel vocabolario, successo viene prima di sudore! V.Sassoon

Genky
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Messaggioda Genky » 6 feb 2014, 22:21

.....La procedura corretta per la pulizia sia delle basi che della cera è nell'ordine: spatola, ottone morbido, crine, naylon e lana merino.

Questa non la sapevo...
Ringrazio anche da parte mia!

Gianfranco.

Solo nel vocabolario, successo viene prima di sudore! V.Sassoon

gundesvan
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Messaggioda gundesvan » 10 feb 2014, 20:04

Spero di essere ancora in tempo per una domanda al sig. Angelo. Credo la questione sia già stata trattata ma volevo sintetizzare. Parliamo di sciolina in stick. Io ricordo che ai corsi CAI tanti annio fa mi avevano insegnato - e poi a mia volta ho trasmesso ad altri questi concetti, e li metto in pratica tuttora - che si può stendere tranquillamente una stick più calda su una più fredda, e in questo caso la fredda serve come base per fare aggrappare meglio la calda (es. VR 45 Swix, viola, sopra la VR 40, blu) allo stesso modo con cui si ricopre la skare blu con la klister rossa. Io in genere, quando uso le stick, se non intendo riparaffinare punta e coda, se la soletta non è troppo sporca a causa di aghi di pino o pezzettini di legno, e se prevedo che ragionevolmente anche la volta successiva la sciolinatura sarà simile, non sto a pulirli dopo ogni uscita ; ma anzi ricompatto il tutto passando il ferro caldo; la volta dopo, risciolino su questa base. Però, leggendo le domande di chi fa le gran fondo, in effetti, sembra vi sia un esigenza opposta: uno parte la mattina alle 9 con magari 10° C sotto zero, e se arriva dopo 4 o 5 o più ore, almeno da febbraio in poi, trova magari temperature decisamente più elevate. Quindi, ci sarebbe l' esigenza di procedere con la sciolinatura al contrario: per esempio, fatta la base a casa, immagino doverosa in caso di granfondo, poi metto per esempio la rossa prevedendo che verrà buona verso mezzogiorno, e sopra la blu per il periodo iniziale. E' un ragionamento accettabile? E se sì, lo strato più caldo sarebbe meglio stenderlo a caldo o freddo? E invece, la operazione inversa, quella indicata all' inizio, è sempre valida? Io non chiedo per fare le granfondo, ma magari solo per stare fuori tre orette: solo che da questo periodo dell' anno, nelle mattinate soleggiate iniziano a esserci forti escursioni termiche tra il mattino e la metà giornata....Grazie mille!

Il concetto di base fredda, ricoperta da sciolina più calda è corretto.
Il fatto invece di ricoprire una klister rossa con una klister blu o una viola special,
un’ po’ meno… . La klister può essere ricoperta da una sciolina più fredda ma stick.
In previsione di uscite lunghe con temperature previste in rialzo, si può optare per prodotti "universali" che offrono un range più ampio.

Si può, eventualmente, nel caso di sciolinatura stick per una gara di lunga durata, inserire, ad esempio, una viola o viola multigrade (sempre stick), sotto strati di blu o addirittura verde, naturalmente ricoprendola alla perfezione e cercando di non mischiarla con le altre durante la fase di tiratura (a freddo).

Ricompattare (creando una base) con il ferro le scioline precedentemente applicate, ricoprendole successivamente con quella più idonea, può essere certamente una soluzione ideale e veloce per l’allenamento o il giro turistico.

fulvio09
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Messaggioda fulvio09 » 11 feb 2014, 1:00

Buonasera Angelino e ancora grazie per tutto quello che s'impara leggendo le sue risposte! Sabato prossimo 30 km TC in Val Casies, se, verso giovedi, ci dà qualche dritta siamo tutti contenti. Saluti anche da Piero Saltalamacchia

Purtroppo, per poter dare consigli, bisognerebbe essere in posto!
Sono molte le variabili in campo e, specialmente con le variazioni climatiche di quest’anno, ogni pronostico può essere sistematicamente smentito nel giro di poche ore.

Jimiggy
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Messaggioda Jimiggy » 12 feb 2014, 14:57

Buongiorno a tutti e grazie in anticipo dell'opportunità.
Parliamo di skating. Preparo da sempre i miei sci con paraffine solide tirate a caldo del tipo BP1 o LP2 e altre marche in relazione alle condizioni all'incirca ogni 2 uscite (40-50 km). Gli sci non mi deludono ma è possibile provare ad aggiungere ulteriori strati di paraffina o altri prodotti per aumentarne scorrevolezza e durata?!

Per quanto riguarda l’allenamento, i prodotti citati possono sicuramente andar bene.
55er aumentare scorrevolezza e durata, bisognerebbe passare a prodotti maggiormente fluorati (ex. HP3-FP4).
Nel caso si decida di usare la cera (ex. FP4) usare come base una LP2 oppure una HP3. La BP1, non essendo fluorata, non fa da legante!


E ancora, per un uso sportivo è bene aumentare la frequenza della manutenzione ad ogni uscita o può essere sufficiente quella che già faccio?
Grazie, Paolo

Naturalmente per un uso sportivo, la pulizia degli sci e la paraffinatura ad ogni uscita è d’obbligo.

Mad64
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Messaggioda Mad64 » 18 feb 2014, 18:38

Ciao Angelo, Spero di essere ancora in tempo per una domanda (anche se ho visto che ne hai già tante...). Cera F: liquida, dado, polvere a caldo con ferro o a freddo? Quando é preferibile l'uso di uno o dell'altro prodotto? Che differenza di resa c'é tra l'applicazione con il ferro, a caldo e quella a freddo con sughero? (Io normalmente se neve tanto umida/bagnata/sporca vado con ferro caldo, se meno umida e gare corte dado). Grazie 1000!

L’applicazione ideale è sempre quella a caldo, cercando di sciogliere molto bene il prodotto e i suoi componenti, il tutto confermato dalla soletta dello sci “nera”.
Polvere e dado sono lo stesso prodotto sotto forme diverse, quindi, un’applicazione a freddo, ne limita drasticamente la durata facendo scadere nel giro di poco la performance.
Naturalmente il passaggio del ferro dopo l’applicazione del dado (visto l’esiguo spessore di prodotto) , deve essere fatta con attenzione ed eventualmente usando il foglio di teflon.
Diverso il discorso dello spray, che applicato dopo la ceratura a caldo, si aggrappa meglio alla polvere, saturando in modo ottimale la soletta che potrà così, rendere al massimo delle prestazioni.
La stesura degli spray può essere effettuata con il rullo di pelo o con il sughero; la pulitura ottimale con il rullo in lana.

gundesvan
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Messaggioda gundesvan » 19 feb 2014, 12:09

Ringrazio Angelo per la esauriente risposta. Solo una puntualizzazione per un passaggio in cui sono stato forse frainteso: quando ho fatto l' esempio della klister, ho scritto ".....allo stesso modo con cui si ricopre la skare blu con la klister rossa.". Quindi anche io intendevo l' usanza di stendere la calda sulla fredda e non il contrario. Grazie in ogni caso!

Spero di essere ancora in tempo per una domanda al sig. Angelo. Credo la questione sia già stata trattata ma volevo sintetizzare. Parliamo di sciolina in stick. Io ricordo che ai corsi CAI tanti annio fa mi avevano insegnato - e poi a mia volta ho trasmesso ad altri questi concetti, e li metto in pratica tuttora - che si può stendere tranquillamente una stick più calda su una più fredda, e in questo caso la fredda serve come base per fare aggrappare meglio la calda (es. VR 45 Swix, viola, sopra la VR 40, blu) allo stesso modo con cui si ricopre la skare blu con la klister rossa. Io in genere, quando uso le stick, se non intendo riparaffinare punta e coda, se la soletta non è troppo sporca a causa di aghi di pino o pezzettini di legno, e se prevedo che ragionevolmente anche la volta successiva la sciolinatura sarà simile, non sto a pulirli dopo ogni uscita ; ma anzi ricompatto il tutto passando il ferro caldo; la volta dopo, risciolino su questa base. Però, leggendo le domande di chi fa le gran fondo, in effetti, sembra vi sia un esigenza opposta: uno parte la mattina alle 9 con magari 10° C sotto zero, e se arriva dopo 4 o 5 o più ore, almeno da febbraio in poi, trova magari temperature decisamente più elevate. Quindi, ci sarebbe l' esigenza di procedere con la sciolinatura al contrario: per esempio, fatta la base a casa, immagino doverosa in caso di granfondo, poi metto per esempio la rossa prevedendo che verrà buona verso mezzogiorno, e sopra la blu per il periodo iniziale. E' un ragionamento accettabile? E se sì, lo strato più caldo sarebbe meglio stenderlo a caldo o freddo? E invece, la operazione inversa, quella indicata all' inizio, è sempre valida? Io non chiedo per fare le granfondo, ma magari solo per stare fuori tre orette: solo che da questo periodo dell' anno, nelle mattinate soleggiate iniziano a esserci forti escursioni termiche tra il mattino e la metà giornata....Grazie mille!

Il concetto di base fredda, ricoperta da sciolina più calda è corretto.
Il fatto invece di ricoprire una klister rossa con una klister blu o una viola special,
un’ po’ meno… . La klister può essere ricoperta da una sciolina più fredda ma stick.
In previsione di uscite lunghe con temperature previste in rialzo, si può optare per prodotti "universali" che offrono un range più ampio.

Si può, eventualmente, nel caso di sciolinatura stick per una gara di lunga durata, inserire, ad esempio, una viola o viola multigrade (sempre stick), sotto strati di blu o addirittura verde, naturalmente ricoprendola alla perfezione e cercando di non mischiarla con le altre durante la fase di tiratura (a freddo).

Ricompattare (creando una base) con il ferro le scioline precedentemente applicate, ricoprendole successivamente con quella più idonea, può essere certamente una soluzione ideale e veloce per l’allenamento o il giro turistico.

silverklister
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Messaggioda silverklister » 20 feb 2014, 20:43

Salve, una domanda sulla cera F, della swix solida turbo, quanto dura la cera su uno sci che non viene usato?
Cioè, ho preparato due sci con la cera, uno lo uso in gara e l'altro lo metto via. Posso considerare che su quello sci ci si ancora la cera oppure evapora???<img src=faccine/3.gif border=0 align=middle>

Ciao

Naturalmente una piccola percentuale di prodotto evapora.
Lo sci cerato e non usato, può comunque avere una buona performance anche per quindici o venti giorni.

Mad64
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Messaggioda Mad64 » 20 feb 2014, 22:02

..... la pulitura ottimale con il rullo in lana


Veramente grazie per la spiegazione precisa ed esaustiva.

Ne approfitto ancora....

Riguardo lo strutturatore a mano (non rigatore), è preferibile il passaggio prima o dopo la sciolinatura?

Grazie,
Ciao

Il passaggio dello strutturatore a mano, deve essere effettuato dopo la sciolinatura, pulitura e spazzolatura delle paraffine, che siano esse ad alto o basso contenuto di fluoro.
Nel caso di finitura con cera F, lo strutturatore a mano deve essere passato dopo aver scaldato o rullato il prodotto, prima comunque della spazzolatura, in modo che anche i micro solchi effettuati, vengano interessati dalla cera.

snevolo
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Messaggioda snevolo » 23 feb 2014, 23:35

Dopo una gara, a volte l'atleta dice: "Gli sci erano velocissimi" oppure "Gli sci non andavano".
Capita mai, a uno ski man, anche solo pensare: "Ti continuo a fare degli sci velocissimi... ma se poi non vai... è inutile!"

Generalmente il rapporto tra atleta e ski man è basato sulla reciproca fiducia e correttezza.
Per crescere, entrambe le parti devo riconoscere ed ammettere i propri errori, anche se questo, purtroppo non sempre si verifica.
Ѐ molto importante la valutazione imparziale dell’evento, per riuscire a determinare nel modo più obiettivo possibile quale sia stato l’anello debole della “catena”: sciolinatura, impronta, sci, atleta ...

Spantega
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Messaggioda Spantega » 25 feb 2014, 10:18

Ciao,
potete indicare quale è il kit minimo di scioline e arnesi per fare la sciolinatura per turismo?
dove conviene comprare le scioline?
queste sono cere, non scioline, vero? : http://www.ebay.it/itm/SWIX-SCIOLINA-DA ... b7c&_uhb=1
e poi? spazzole? tappo? panno?
insomma chiedo a qualcuno, se vi va, di riassumere velocamente il necessario per scivolare col classico un po' ovunque (dentro e fuori pista)

La risposta sui prodotti che hai linkato, la trovi sul link stesso: SCIOLINA DA FONDO DI TENUTA STICK……
si usano generalmente su nevi a cristallo integro o poco trasformato.
L’acquisto lo puoi fare sia nei negozi specializzati che su ebay.
Consiglierei:
4 Klister liquide per nevi trasformate, vecchie, ghiacciate o granulose con cristalli arrotondati
Multigrade (-6° / +6°)
Silver Extra (0° / + 4°)
Viola (+1° / -3°)
Rossa Special (0° / +3°)
4 Stick per nevi nuove o all'inizio della trasformazione con cristalli ancora intatti
Viola Extra (0° / +1°)
Viola Multigrade (0° / -2°)
Blu Super Weiss (-1° / -4°)
Blu Multigrade (-3° /-7°)
Una lampada a gas per ammorbidire le scioline liquide in caso di applicazione in ambiente freddo
Un sughero per tirare la sciolina stick
Carta vetro gr. 100 per produrre il pelo sulla soletta, nella zona di applicazione della sciolina in modo che non si consumi via subito
Pulitore
Spatola in plastica
Stracci o scottex
Pasta per pulire le mani
Le suddette indicazioni ai vari colori e temperature, sono riferite a prodotti Rode. Anche le altre marche, hanno comunque prodotti con identiche similitudini.

Spantega
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Messaggioda Spantega » 2 mar 2014, 13:22

grazie!
adesso ho un'idea precisa del necessario,
devo rileggere poi le tecniche che in generale ho capito,
una lampada a gas da campeggio va bene vero?

ciao

La lampada a gas per sciolinatura è specifica per il trattamento degli sci. La fiamma esce concentrata dal cannello anteriore (sembra un saldatore).
Per ammorbidire il tubetto in caso di freddo, può comunque andar bene anche quella da campeggio.

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giovanni
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Messaggioda giovanni » 30 dic 2014, 21:36

STAGIONE 2014/2015 - INIZIO NUOVI QUESITI

Mad64
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Messaggioda Mad64 » 6 gen 2015, 21:40

Buon anno e grazie per aver riaperto questo splendido spazio.

Tempo fa, ricordo di aver letto un'articolo in un sito dedicato allo sci, nel quale si annunciava un possibile stop alla produzione di scioline fluorurate. Non ho più sentito nulla a riguardo, ma vorrei comunque chiedere se attualmente sono allo studio alternative all'uso del fluoro in scioline, paraffine e cere e quali potrebbero essere le future evoluzioni e soluzioni per il settore agonisti.

La normativa europea prevede che dal 2016 determinati prodotti per la produzione di cere e basi fluorurate (RF/RH ecc.)vengano banditi.
I nuovi prodotti saranno sempre a base di fluoro ma con formula diversa.
Le varie aziende si stanno organizzando in merito, vista anche la difficoltà ad eguagliare i prodotti esistenti.
Angelino Carrara man-tester di Briko/Maplus, ci mette al corrente che la stessa ditta è già pronta con prodotti all'altezza di quelli attuali.

marcello
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Messaggioda marcello » 6 gen 2015, 22:55

Buon giorno Angelino, mi può dare qualche chiarimento sulle scioline rode top line, possiedo 2 klister, che corrispondono al range di temperature della rossa e della multigrade e una stik con temperatura corrispondente alla viola special multigrade. Le devo considerare come prodotti corrispondenti e in quali condizioni eccellono rispetto alle "sorelle"? Grazie Marcello

Il range di temperatura delle Rode Top Line sono le stesse delle "sorelle" normali.
Queste scioline sono state modificate con l'aggiunta in percentuali diverse di mix di altre: ex. silver, silver extra, universal ecc.
Essendo più performanti, eccellono nelle stesse condizioni delle altre.

aguarana
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Messaggioda aguarana » 9 gen 2015, 14:01

buongiorno, potrebbe essere redditizio mescolare paraffine di marche differenti e gradazioni differenti tipo swix (hf89 e rex rosse??

Mescolare paraffine di marche e gradazioni differenti è possibile, anche se nella maggior parte dei casi, il risultato sarà sempre una via di mezzo.
Per raggiungere il massimo della performance, le prove dovrebbero essere fatte testando un prodotto per volta, anche per capire qual'è il più indicato per le condizioni del momento.

AndreaPD
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Messaggioda AndreaPD » 14 gen 2015, 15:03

Buongiorno,
la neve artificiale come influisce sulla scelta delle scioline di tenuta a parità di parametri quali temperatura ed umidità?

E' solo una mia impressione che le stick tengano meno con neve artificiale?

Grazie

Andrea

In effetti su neve artificiale si usano stick che generalmente vengono applicate per nevi nuove più calde.
Il cristallo di neve artificiale, anche se lavorato, presenta comunque spigoli aguzzi che lo rendono maggiormente abrasivo, è per questo che tendenzialmente si opta anche per base liquida (generalmete violet) ricoperta.

vezzo75
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Messaggioda vezzo75 » 15 gen 2015, 12:43

Buongiorno, vorrei capire come fare a scegliere tra fare: una base solida tirata con il ferro o una base liquida sempre tirata con il ferro per poi essere ricoperta.

Ringrazio in anticipo per la risposta.

Vezzoli Claudio

Per nevi poco trasformate è consigliabile una base solida, per nevi più trasformate e abrasive, base liquida.
Lo stesso vale per nevi artificiali che con la continua lavorazione, diventano sempre più abrasive.
Il cristallo originariamente tondeggiante, viene ripetutamente "sfaccettato" dai mezzi meccanici, gli spigoli aumentano e mantengono gli angoli aguzzi, sinonimo di abrasivita.

marcello
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Messaggioda marcello » 15 gen 2015, 13:12

Buon giorno Angelo,un chiarimento su una mia pratica: io spesso paraffino gli sci con una paraffina basso fluoro per la temperatura del momento, successivamente, dopo qualche uscita breve,gli sovrappongo sopra la sciolina FAST EASY FLUOR universale (il barattolino di liquida con la spugnettina in testa) della rode, la tiro col sughero e la lucido con la spazzolea roto e ho la netta impressione che gli sci si velocizzino discretamente.
Questa pratica è corretta e può essere opportuno effettuarla gia dopo la paraffinatura a caldo?
Grazie ancora per la disponibilità Marcello.

Sarebbe opportuno completare il trattamento dopo la paraffinatura a caldo.
La durata non è comunque quantificabile, eventualmente si può ripetere l'applicazione della sola Fast Easy anche alla seconda uscita...

fondista1
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Messaggioda fondista1 » 21 gen 2015, 10:45

chiedo un informazione. sono un amatore.faccio principalmente gran fondo. ho sempre avuto un dubbio a riguardo la paraffinatura. dopo gli allenamenti paraffino gli sci con paraffina a basso contenuto di fluoro come una normale manutenzione. questa pratica è da adottare anche quando preparo gli sci per una competizione? se paraffino prima con paraffina a basso contenuto di fluoro questa mi satura lo sci impedendo l assorbimento di una successiva paraffinatura fluorata ? è più consigliato paraffinarli solo con una ad alto contenuto di fluoro tipo hf swix senza una precedente paraffinatura ? grazie

Come manutenzione post allenamento puoi benissimo usare anche paraffine senza fluoro, sta a te decidere se avere gli sci più performanti o meno.
In occasione delle competizioni è consigliabile applicare sullo sci, precedentemente pulito, la paraffina adatta che le condizioni del momento richiedono: a basso o alto contenuto di fluoro, senza sovrapporre
.


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