Ristori durante le gare


Gianni54
Messaggi: 167
Iscritto il: 15 feb 2011, 14:25

Messaggioda Gianni54 » 4 mar 2013, 14:55

leggendo interventi qua e là sul mangiare in gara, riflettevo sul fatto che io non sento fame, forse perché vado troppo piano e ai ristori finisce che bevo...
siccome qui ci sono degli esperti, forse vale la pena di parlarne..
come è meglio nutrirsi in gara? io direi di fare gli opportuni distinguo: chi va veloce certamente farà in un modo, chi va piano in un altro...

----------------------
"Pensavo che lo sci fosse un ottimo strumento per invecchiare bene... ma forse dovrò ripiegare sull'uncinetto"
********
<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
leggendo interventi qua e là sul mangiare in gara, riflettevo sul fatto che io non sento fame, forse perché vado troppo piano e ai ristori finisce che bevo...
siccome qui ci sono degli esperti, forse vale la pena di parlarne..
come è meglio nutrirsi in gara? io direi di fare gli opportuni distinguo: chi va veloce certamente farà in un modo, chi va piano in un altro...

----------------------
"Pensavo che lo sci fosse un ottimo strumento per invecchiare bene... ma forse dovrò ripiegare sull'uncinetto"
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Ti dico la mia versione, forte anche dell'esperienza in bicicletta.
Mangiare è assolutamente obbligatorio se lo sforzo supera le due ore, che sia gara o allenamento importa poco: il rischio è la crisi di fame che sugli sci si sente di meno e spesso ti costringe a fare delle soste, mentre in bicicletta ha effetti più devastanti; la regola è che bisogna mangiare prima di avere fame, così come è necessario bere prima di avere sete, altrimenti il fisico non consuma energie nel modo corretto (leggiti qualcosa su sforzo aerobico, anaerobico lattato e no, sempre che ti interessi l'argomento).
Le gare di fondo, marcialonga a parte, durano per i "bravi" intorno alle due ore, per cui solitamente non c'è molta necessità di rifornimento solido; per i "miseri" come me che ci mettono il doppio del tempo, invece, alimentarsi è fondamentale, indipendentemente dalla fame.
Insomma, sentire la fame è una cosa, avere la necessità di alimentarsi è un'altra. Basta una barretta energetica dopo un'ora, un'ora e mezza e nel giro di venti minuti senti le gambe e le braccia quasi muoversi da sole <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

Ciao

Scritto Da - Gianni54 on 04/03/2013 13:56:50

albyerto
Messaggi: 630
Iscritto il: 26 gen 2009, 18:54

Messaggioda albyerto » 4 mar 2013, 15:07

In gara, come te, non mangio mai nulla. Le poche volte che mi son imposto di assumere qualcosa è stato controproducente.
Per sforzi che possono somigliar ad una maratona a piedi (grossomodo una marcialonga, presumo) in molti reputano che si possa far a meno di mangiare. Io son d'accordo.
per me solo ed esclusivamente acqua (o coca cola se la trovo).
Non so come si comportino i professionisti.

riccardo
Messaggi: 326
Iscritto il: 8 nov 2007, 18:00

Messaggioda riccardo » 4 mar 2013, 15:25

Ieri, a contorno della telecronaca della bellissima 50km di chiusura Valdifiemme 2013, un bellissimo servizio diceva che mediamente si consumano 1200 calorie all'ora.
Un bisonte alla Marcialonga consuma quindi 7000 calorie, alla Vasa 10000.
Umanamente impossibile, oltre che altamente sconsigliato per non incorrere in squilibri metabolici gravi, non alimentarsi durante lo sforzo.

Ricc

albyerto
Messaggi: 630
Iscritto il: 26 gen 2009, 18:54

Messaggioda albyerto » 4 mar 2013, 17:37

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Ieri, a contorno della telecronaca della bellissima 50km di chiusura Valdifiemme 2013, un bellissimo servizio diceva che mediamente si consumano 1200 calorie all'ora.
Un bisonte alla Marcialonga consuma quindi 7000 calorie, alla Vasa 10000.
Umanamente impossibile, oltre che altamente sconsigliato per non incorrere in squilibri metabolici gravi, non alimentarsi durante lo sforzo.

Ricc
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

1200 kcal/h per loro.. Non per noi..
il consumo non è proporzionale al tempo di percorrenza bensì alla distanza. Ovvio, rispetto ai professionisti si ha un consumo energetico maggiore per:
- tecnica non efficace in misura eguale
- differenza di materiali
- differenza di orario (nelle granfondo solitamente i pro hanno neve più veloce)
- metabolismo basale ed omeotermico (si sta sugli sci maggiormante quindi si bruci per 'sopravvivere' indipendentemente dallo sforzo fisico)

Di contro l'intensità di sforzo per un pro è sempre a livelli massimali e per star a quei 'giri' occorre un consumo energetico maggiore.

Quindi, no, non è un eresia dire che il primo classificato brucia tanto quanto un amatore medio.

Poi, questo è quello che mi han raccontato.
potrei esser smentito, per carità.

run65
Messaggi: 643
Iscritto il: 16 gen 2009, 10:52

Messaggioda run65 » 4 mar 2013, 17:49

io non faccio molte gare lunghe (intendo oltre l'ora e mezza, due ore...)...quest'anno solo la marcialonga...(5 ore e mezza..) e so che mai potrei finire la marcialonga senza i gel o "liquidi" energetici...
di solito a me non viene fame,...però mi capita di sentire che l'energia nei muscoli cala...e senza le magiche "bustine" non credo che riuscirei a integrare...
verso la fine poi (a molina, nel caso della marcialonga...) un integratore anche con caffeina (quest'anno ad esempio ho preso un enervit nonsocomesichiama con caffeina...)

Gianni54
Messaggi: 167
Iscritto il: 15 feb 2011, 14:25

Messaggioda Gianni54 » 4 mar 2013, 17:49

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Ieri, a contorno della telecronaca della bellissima 50km di chiusura Valdifiemme 2013, un bellissimo servizio diceva che mediamente si consumano 1200 calorie all'ora.
Un bisonte alla Marcialonga consuma quindi 7000 calorie, alla Vasa 10000.
Umanamente impossibile, oltre che altamente sconsigliato per non incorrere in squilibri metabolici gravi, non alimentarsi durante lo sforzo.

Ricc
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

1200 kcal/h per loro.. Non per noi..
il consumo non è proporzionale al tempo di percorrenza bensì alla distanza. Ovvio, rispetto ai professionisti si ha un consumo energetico maggiore per:
- tecnica non efficace in misura eguale
- differenza di materiali
- differenza di orario (nelle granfondo solitamente i pro hanno neve più veloce)
- metabolismo basale ed omeotermico (si sta sugli sci maggiormante quindi si bruci per 'sopravvivere' indipendentemente dallo sforzo fisico)

Di contro l'intensità di sforzo per un pro è sempre a livelli massimali e per star a quei 'giri' occorre un consumo energetico maggiore.

Quindi, no, non è un eresia dire che il primo classificato brucia tanto quanto un amatore medio.

Poi, questo è quello che mi han raccontato.
potrei esser smentito, per carità.


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Non sono la persona più esperta in materia, ma la cosa quadra con quanto so dal ciclismo, dove il consumo energetico dipende grosso modo solo dal percorso e non dal tempo impiegato a percorrerlo.

Gianni

Giak
Messaggi: 1516
Iscritto il: 18 mag 2005, 11:21

Messaggioda Giak » 4 mar 2013, 18:01

Ciao Rosqua

se ne discusse l'anno scorso proprio in questo periodo con divertenti argomentazioni :

http://www.ski-nordik.it/forum/topic.as ... scidifondo

http://www.ski-nordik.it/forum/topic.as ... scidifondo

http://www.ski-nordik.it/forum/topic.as ... scidifondo

buona lettura.

ciao
Giak

albyerto
Messaggi: 630
Iscritto il: 26 gen 2009, 18:54

Messaggioda albyerto » 4 mar 2013, 18:05

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Ieri, a contorno della telecronaca della bellissima 50km di chiusura Valdifiemme 2013, un bellissimo servizio diceva che mediamente si consumano 1200 calorie all'ora.
Un bisonte alla Marcialonga consuma quindi 7000 calorie, alla Vasa 10000.
Umanamente impossibile, oltre che altamente sconsigliato per non incorrere in squilibri metabolici gravi, non alimentarsi durante lo sforzo.

Ricc
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

1200 kcal/h per loro.. Non per noi..
il consumo non è proporzionale al tempo di percorrenza bensì alla distanza. Ovvio, rispetto ai professionisti si ha un consumo energetico maggiore per:
- tecnica non efficace in misura eguale
- differenza di materiali
- differenza di orario (nelle granfondo solitamente i pro hanno neve più veloce)
- metabolismo basale ed omeotermico (si sta sugli sci maggiormante quindi si bruci per 'sopravvivere' indipendentemente dallo sforzo fisico)

Di contro l'intensità di sforzo per un pro è sempre a livelli massimali e per star a quei 'giri' occorre un consumo energetico maggiore.

Quindi, no, non è un eresia dire che il primo classificato brucia tanto quanto un amatore medio.

Poi, questo è quello che mi han raccontato.
potrei esser smentito, per carità.


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Non sono la persona più esperta in materia, ma la cosa quadra con quanto so dal ciclismo, dove il consumo energetico dipende grosso modo solo dal percorso e non dal tempo impiegato a percorrerlo.

Gianni
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Certo, nel ciclismo a maggior ragione, dove se la bicicletta è la stessa e la posizione aerodinamica accettabile non si hanno troppe variabili. a pedalar si è bene o mal capaci tutti.
Nella corsa e nello sci ci son variabili aggiuntive. la meccanica di corsa è fondamentale ai fini del consumo energetico così come le variabili che ho citato per il fondo.
ma anch'io concordo che in linea di massima vige quel principio. Ovvio la tecnica sciistica deve essere accettabile, se si fa fatica a star in equilibrio, la sciata è sghemba e il 70 % delle forze son impiegate nello stare in piedi piuttosto che nell'avanzare il discorso non vale. Così come non varrebbe se uno corre con una super leggera con le migliori componenti ed un altro con la Graziella della zia.

cactaceo
Messaggi: 2183
Iscritto il: 17 gen 2007, 18:52

Messaggioda cactaceo » 4 mar 2013, 22:11

Proprio oggi ho avuti problemi xchè ho mangiato poco, dopo una 30ina di km sugli sci mi sono dovuto fermare e ingurgitare un paio di barrette e 2 bustine di gel di carboidrati, Oltre a 2 pastiglie di enervit e mezzo litro di te freddo, dopo una 20ina di minuti ho ripreso a sciare in maniera discreta, certo che con 25 anni di esperienza in sport di fondo beccarsi una crisi di fame... c'è da dire che con gli sci non è così improvvisa come con la Bici e diciamo che se hai cibo a portata di mano ti salvi, cmq Io oggi ho fatto una colazione scarsa e tra l'altro ho fatto passare + di 3 ore prima di cominciare la sciata. Ha ragione Gianni quando dice che devi mangiare prima di avere fame, ho provato la crisi in Bici e devo dire che lì non ti lascia scampo.

AndreaPD
Messaggi: 720
Iscritto il: 6 dic 2006, 10:24

Messaggioda AndreaPD » 5 mar 2013, 10:12

Premesso che ognuno ha le sue "ricette" e anche il suo modo di bruciare energie, io di solito fino all'ora non prendo nulla (tipo gare sui 10-15 km), oltre bevo e ingurgito gel, in numero proporzionale al tempo di gara (in genere su una 30 bevo qualche volta e prendo un gel sui 20 km, su una 45 bevo molto e prendo due gel).

Per la marcialonga mi impongo di alimentarmi costantemente, quindi alla fine bevo a tutti i ristori, e vado a gel, barrette e affini!

Vorrei però sottolineare l'importanza dell'alimentazione precedente la gara, in particolare se lunga: la sera prima carico di carboidrati e qualche proteina, la mattina una bella colazione, io poi utilizzo con profitto i gel di carboidrati ad alta digeribilità un'ora prima della partenza...

Il tutto per non fare come qualche anno fa alla marciabianca, al 35 km crisi energetica, freddo...pura sofferenza a passo da lumaca fino all'arrivo, dove per fortuna una calda coperta e un bel minestrone hanno iniziato a rimettermi in sesto, ma è un'esperienza che cerco di non ripetere!

Ciao

Andrea

run65
Messaggi: 643
Iscritto il: 16 gen 2009, 10:52

Messaggioda run65 » 5 mar 2013, 10:40

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Premesso che ognuno ha le sue "ricette" e anche il suo modo di bruciare energie, io di solito fino all'ora non prendo nulla (tipo gare sui 10-15 km), oltre bevo e ingurgito gel, in numero proporzionale al tempo di gara (in genere su una 30 bevo qualche volta e prendo un gel sui 20 km, su una 45 bevo molto e prendo due gel).

Per la marcialonga mi impongo di alimentarmi costantemente, quindi alla fine bevo a tutti i ristori, e vado a gel, barrette e affini!

<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>
praticamente uguale!! <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>

albyerto
Messaggi: 630
Iscritto il: 26 gen 2009, 18:54

Messaggioda albyerto » 5 mar 2013, 11:44

La potenza lipidica (cioè la quantità di grassi impiegata per produrre energia/tempo) è un aspetto che si può allenare ed aiuta ad utilizzare le risorse energetiche in modo ottimale. per sviluppare questa caratteristica occorre fornire all'organismo stimoli in tal senso.
Per quanto mi riguarda non ho mai fatto allenamenti 'voluti' in questa direzione, ma semplicemente mossi dalla necessità. Mi alleno quasi sempre in pausa pranzo e quindi a digiuno (a parte il caffè a colazione).Di conseguenza 's'impara' a preservar il glicogeno per bruciar grassi.
Poi ci son anche varianze anche molto importanti tra individuo ed individuo.
alla marcialonga non ho sentito il bisogno di mangiar nulla, solo di ber acqua e non ho avuto crisi. Ovvio, probabilmente quelli che arrivano davanti, con uno sforzo molto più intenso, di certo hanno bisogno di integrar le scorte glicidiche, anche se son geneticamente parsimoniosi nel bruciar le riserve di glicogeno.

mapresot
Messaggi: 777
Iscritto il: 31 gen 2008, 19:25

Messaggioda mapresot » 5 mar 2013, 12:24

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
Premesso che ognuno ha le sue "ricette" e anche il suo modo di bruciare energie, io di solito fino all'ora non prendo nulla (tipo gare sui 10-15 km), oltre bevo e ingurgito gel, in numero proporzionale al tempo di gara (in genere su una 30 bevo qualche volta e prendo un gel sui 20 km, su una 45 bevo molto e prendo due gel).

Per la marcialonga mi impongo di alimentarmi costantemente, quindi alla fine bevo a tutti i ristori, e vado a gel, barrette e affini!

<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>
praticamente uguale!! <img src=faccine/1.gif border=0 align=middle>


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

anch'io fino a un paio di marcialonghe fa facevo così, ma ultimamente, siccome non riesco a mangiare le barrette, ho provato a mangiare dei mezzi panini e mi sono trovato bene. naturalmente la mia media è sulle sette ore, quindi la cosa incide. Piuttosto alla Dolomitenlauf che è stata più lunga del previsto ho forse esagerato con i gel e non ho digerito: infatti tre giorni dopo ho fatto le analisi...nel sangue avevo il glucosio alle stelle, nelle urine non c'era traccia...

massimo pres'8

rosqua
Messaggi: 2299
Iscritto il: 26 nov 2010, 11:31

Messaggioda rosqua » 5 mar 2013, 15:25

i gel che alcuni di voi usano potrebbero essere una buona alternativa al mangiare, però io sono molto diffidente verso le sostanze non naturali e non li ho mai provati...
naturalmente sto parlando di gare lunghe tipo la marcialonga o almeno di 40 km...

poi sarebbe anche interessante approfondire il tema di come educare il corpo al consumo dei vari componenti, il discorso che accennava Albyerto...

----------------------
"Pensavo che lo sci fosse un ottimo strumento per invecchiare bene... ma forse dovrò ripiegare sull'uncinetto"

rosqua
Messaggi: 2299
Iscritto il: 26 nov 2010, 11:31

Messaggioda rosqua » 5 mar 2013, 15:27

i gel che alcuni di voi usano potrebbero essere una buona alternativa al mangiare, però io sono molto diffidente verso le sostanze non naturali e non li ho mai provati...
naturalmente sto parlando di gare lunghe tipo la marcialonga o almeno di 40 km...

poi sarebbe anche interessante approfondire il tema di come educare il corpo al consumo dei vari componenti, il discorso che accennava Albyerto...

----------------------
"Pensavo che lo sci fosse un ottimo strumento per invecchiare bene... ma forse dovrò ripiegare sull'uncinetto"

run65
Messaggi: 643
Iscritto il: 16 gen 2009, 10:52

Messaggioda run65 » 5 mar 2013, 16:04

beh, "educare" il corpo a utilizzare le risorse energetiche in modo ottimale significa...allenarsi!
visto che in uno sforzo di lunga durata i muscoli lavorano utilizzando i carboidrati per la prima ora/ora e mezza, poi bisogna adattarsi a bruciare i grassi...che danno una "combustione" più "lenta"...A questo servono gli allenamenti lunghi...e anche, come fa albyerto, allenamenti senza prima aver "integrato"....

da un lato capisco la "diffidenza" per la chimica...dall'altro da quando ho scoperto i gel e integratori vari non credo potrei farne a meno (visto anche lo scarso allenamento....)

Giak
Messaggi: 1516
Iscritto il: 18 mag 2005, 11:21

Messaggioda Giak » 6 mar 2013, 10:10

Anche questo articolo potrebbe essere spunto di qualche riflessione

ciao
Giak

http://www.bandadeimalandrini.it/index. ... Itemid=101

rosqua
Messaggi: 2299
Iscritto il: 26 nov 2010, 11:31

Messaggioda rosqua » 6 mar 2013, 10:26

grazie per tutti i contributi, leggendo questo ultimo articolo postato da Giak mi sono resa conto che è esattamente ciò che faccio: dopo le 2 ore bevo un po' e mangio spicchi di arancia, però mi sono resa conto che verso vigo-moena (restando sulla marcialonga ai miei tempi) dovrei ingurgitare qualche gel, ora si tratta di trovare quello giusto e provare...


----------------------
"Pensavo che lo sci fosse un ottimo strumento per invecchiare bene... ma forse dovrò ripiegare sull'uncinetto"

albyerto
Messaggi: 630
Iscritto il: 26 gen 2009, 18:54

Messaggioda albyerto » 6 mar 2013, 11:03

I gel in commercio son abbastanza equilibrati in quanto solitamente contengono un mix di fruttosio (basso indice glicemico e rapida assimilazione), glucosio (altissimo indice glicemico e rapida assimilazione) e maltodestrine (il cui valore di indice glicemico e d'assimilazione è in funzione della ramificazione del polimero). Poi vi sono gli eccipienti che sono una parte fondamentale, son quelli che devono rendere il 'pastone' assimilabile ed edibile (particolare non secondario).
Il problema grosso è che il nostro stomaco deve tollerarli.
Acqua e frutta secca son un compromesso che può funzionare in quanto è una fonte di zuccheri disponibile in poco tempo (al contrario di pane e biscotti).
Pane e marmellata o pane e miele (per sforzi prolungati, di qualche ora) son anch'essi molto buoni, in quanto hanno amido (che occorre tempo per essere digerito ed assimilato)e zuccheri di pronto utilizzo.
comunque è importante legger le etichette e saper che cosa si cerca.
si va dallo sciroppo di glucosio, che viene assimilato subito, entra in circolo e dà un picco glicemico di 180 in pochi minuti al pane, con un indice glicemico più basso e di molto più lenta assimilazione.

mapresot
Messaggi: 777
Iscritto il: 31 gen 2008, 19:25

Messaggioda mapresot » 6 mar 2013, 11:17

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>quote:<hr height=1 noshade id=quote>
I gel in commercio son abbastanza equilibrati in quanto solitamente contengono un mix di fruttosio (basso indice glicemico e rapida assimilazione), glucosio (altissimo indice glicemico e rapida assimilazione) e maltodestrine (il cui valore di indice glicemico e d'assimilazione è in funzione della ramificazione del polimero). Poi vi sono gli eccipienti che sono una parte fondamentale, son quelli che devono rendere il 'pastone' assimilabile ed edibile (particolare non secondario).
Il problema grosso è che il nostro stomaco deve tollerarli.
Acqua e frutta secca son un compromesso che può funzionare in quanto è una fonte di zuccheri disponibile in poco tempo (al contrario di pane e biscotti).
Pane e marmellata o pane e miele (per sforzi prolungati, di qualche ora) son anch'essi molto buoni, in quanto hanno amido (che occorre tempo per essere digerito ed assimilato)e zuccheri di pronto utilizzo.
comunque è importante legger le etichette e saper che cosa si cerca.
si va dallo sciroppo di glucosio, che viene assimilato subito, entra in circolo e dà un picco glicemico di 180 in pochi minuti al pane, con un indice glicemico più basso e di molto più lenta assimilazione.


<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Visto che hai un approccio da esperto del settore, mi sembri la persona più adatta a drami un giudizio su questo http://www.integratorisportiviefitness. ... rolyte-2kg

cosa ne pensi??

massimo pres'8


Torna a “Allenamento: metodi, consigli ed esperienze varie”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite