SNC 2018


Marcotto
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Re: SNC 2018

Messaggioda Marcotto » 20 gen 2018, 21:29

Un immensissimo grazie a tutti ed in particolare a chi ha organizzato, a chi per esserci si è svegliato ad ore in cui molti sono ancora in discoteca, a chi c'era nonostante abbia lavorato fino all'ora in cui qualcun'altro si è svegliato per esserci...ed a chi ha condiviso con me il viaggio tenendomi compagnia!
Davvero complimenti agli alternisti che hanno praticato per tutto il giorno la vera tecnica del fondo...e ad Elena: unica donna a tener testa a molti di noi!
Spero di rivedervi presto...magari alla Maloja Zernez

snevolo
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Re: SNC 2018

Messaggioda snevolo » 21 gen 2018, 6:45

Marcotto poeta. .thumbup:

snevolo
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Re: SNC 2018

Messaggioda snevolo » 21 gen 2018, 7:26

Menzione speciale della SNC 2018:

• giudyce... che si è fatta gli 8+8 km con dislivello, a piedi da sola, da Campomulo al rifugio Moline.
• elena... che aveva da tenere a bada gli imbadabili vegeta e cactaceo. Avrebbe potuto legarli ad una slitta e farsi trainare tutto il giorno.

Menzione speciale fuori concorso:
• la classe della cassiera del rifugio Moline.

Menzione di demerito:
• mattila... che mi ha battuto allo sprint dell'arrivo. :biggrin: :wink:

Per quanto mi riguarda... appena arrivato, sono sceso dalla macchina e neanche pronti via, sono scivolato schiantandomi con sedere, schiena e testa.
Gli occhi li ho sentiti rimbalzare fuori... ma l'asfalto si è fatto così male, che quasi si è dovuto portarlo via in ambulanza.
Tutto sommato è andata anche bene, però alle 22 appena mi sono sdraiato sul letto, mi sono bloccato totalmente. Muovevo solo braccia e gambe con il collo rigido e brividi di freddo, poi pian piano è passato... intanto la moglie mi prendeva in giro. (Ricordate che però un uomo non deve mai prendere in giro una donna quando sta male, altrimenti si offende).
Stamattina mi muovo da vecchietto, ma passerà.

Genky
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Re: SNC 2018

Messaggioda Genky » 21 gen 2018, 8:45

Marcotto ha scritto:Spero di rivedervi presto...magari alla Maloja Zernez

Quando la organizza il Cai di Monza?
Gianfranco.

Solo nel vocabolario, successo viene prima di sudore! V.Sassoon

Marcotto
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Re: SNC 2018

Messaggioda Marcotto » 21 gen 2018, 12:47

La pelo e Isa quest'anno non la fa. Alcuni di noi fanno la gara l'ultimo sabato di febbraio. Chi vuole può aggregarsi anche non agonisticamente

Genky
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Re: SNC 2018

Messaggioda Genky » 21 gen 2018, 15:59

Ah è una gara. Pensavo una gita.
E per il ritorno come fate?
Qualcuno di Valmadrera sa dirmi se la organizzate? Grazie mille.
Gianfranco.



Solo nel vocabolario, successo viene prima di sudore! V.Sassoon

Etneo
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Re: SNC 2018

Messaggioda Etneo » 22 gen 2018, 0:43

A Ceszij e Sciolina, per la gentilezza e l’amicizia, con la promessa di ritornarci!

Ore 10:00 di stamane. Siamo tutti all’ingresso della pista, chi reduce dalla Marcesine di ieri, chi con ancora un paio di uscite soltanto sugli sci per la stagione in corso, chi più chi meno con tante ore di viaggio in auto per raggiungere l’Altopiano, anche se ben ristorati dalla notte in albergo e soprattutto dalla pantagruelica colazione (mamma mia, ragazzi, facciamo spavento!)… ma tutti, soprattutto, con tanta voglia di sciare sull’Ortigara.

Il saggio Mattila ha già annunciato che percorrerà la pista fino alla bretella per la Moline, dove ripiegherà per scaricare l’allenamento di ieri. Saluta e parte insieme al senatore Hurtigruten, che oggi ha deciso per il classico. Alla partenza c’è anche Andrea PD con il figlio che abbiamo il piacere di conoscere e che, rivedremo a fine giornata.

Fatte le presentazioni, Pedroterzo si fa sentire: “bene, ci siamo visti e salutati, arrivederci e buona sciata” (o qualcosa del genere). Pensa forse che il gruppo si sgranerà presto senza possibilità di ricompattarsi. Ad ogni buon conto, c’è Pedroquarto che è pronto a metterci tutto la grinta del ventenne.

Davanti ci sono gli eterni rivali Vegeta e Cactaceo, mentre l’inossidabile Senzabenza sta sornione un passo indietro insieme a Davide 67. Io sto in mezzo, facendo ipotesi sul passo che terranno i primi tre, e sapendo con certezza dell’ultimo che uno non si sposta da Piandelagotti per venire a “passeggiare” a Campomulo.

Accendo e sincronizzo il mio orologio satellitare… Mi aspettano oltre 15 km di salita con pendenze di tutto rispetto, dai 1530 mt di quota del Rifugio ai 2106 della nostra meta. So di non essere forse allenato come i miei amici ma ad ogni modo sono pronto, voglio solo arrivare in cima, meglio ancora se con il gruppo.

Via! È Vegeta che tira noi primi cinque pattinatori fino alla bretella per la pista Moline, oltre Malga Boscosecco, in direzione Nord. Giusto il tempo di bere un goccio d’acqua ed ecco sopraggiungere anche Pedroquarto con appresso il Terzo. Anche Hurti e Mattila si fanno vedere, mentre le bellezze del posto si lasciano ammirare. Anche il tempo è degno della migliore stagione invernale: secco e pungente quanto basta, il sole spende forte. Ma animo, abbiamo ancora molti km di salita da fare.

Ognuno riprende quindi la sua marcia… Ed è sempre Vegeta che tira Cactaceo, Davide, Senzabenza e il sottoscritto, scambiandoci il posto a fasi alterne. La pista scivola silenziosa sotto di noi, nessuno parla, si sente solo il crik-crok dei bastoncini sulla neve. In quel momento esisti solo tu e quello che stai facendo, il dispendio energetico è alto, non ci sono sprechi. Per evitare di avere il fiatone e scongiurare l’irrimediabile disastro conseguente al fuori giri, ognuno di noi resta immerso nei propri gesti e nei propri pensieri. Mi tornano in mente alcuni paesaggi ed esperienze fatte sul vulcano e così, mi domando, a cosa stanno pensando anche i miei compagni di viaggio, ma non c’è tempo per chiedere.

Proseguiamo fino al bivio nei pressi di Monte Forno, dove facciamo un altro pit stop per idratarci. Ma non è possibile fermarsi a lungo, comincia a tirare un’arietta niente male per chi vuole prendere freddo, specialmente se si è mezzi sudati. Mentre Vegeta, Cactaceo e Davide ripartono, Senzabenza ed io ci attardiamo un momento per l’arrivo di Pedroquarto.

È fatta, il gruppo è andato. Vai a riprenderli adesso. Faccio cenno a Sbenza e parto. Sono convinto che stia sciando anche lui dietro di me, ma dopo circa duecento metri mi accorgo di essere solo. Deve essersi fermato ancora, forse è sopraggiunto anche qualcun altro. Non vedo quelli davanti a me, ma non possono essere troppo lontani. D’altra parte, non ho voglia di fermarmi di nuovo, perciò decido di spingere un po’ di più per tentare di raggiungerli.

Ora le pendenze sembrano più dure ma forse, mi dico, è solo un’impressione. Alcuni altri sciatori scendono in senso contrario e, vista la larghezza contenuta della pista, sono costretto quasi a fermarmi sul bordo per lasciarli passare ed evitare di incrociare gli sci. Succede diverse volte e ripartire si fa sempre più tosto… Lo stesso, tuttavia, dev’essere per quelli davanti. Vado così ancora un pezzo, fino a raggiungere un tratto quasi pianeggiante, dove posso cambiare passo e tirare il fiato. Li intravedo. Di fare un cenno con la voce o di fischiare non se ne parla proprio, devo respirare! Tanto gli sci vanno avanti ugualmente in silenzio, per un po’ pattino e basta.

E prima del Piazzale Italia ci si ribecca finalmente! Ricomincia la giostra dei turni… Siamo in quota, mancano poco più di cento metri di dislivello assoluto all’arrivo, ma i km da fare sono ancora più di cinque. E sono i peggiori. La brezza di prima si è mutata in vento sostenuto, con raffiche che impegnano al 100% gli spigoli degli sci. Il bilanciamento dei bastoncini nella fase di ritorno della spinta è andato a farsi friggere e la pista è ancora più stretta, con riporti di neve spazzolata dalle creste e cuscinetti che ricoprono i binari. Penso a Hurtigruten…

Poco dopo la ripresa della marcia dal Piazzale, Vegeta che era avanti a me accusa l’aria gelida dargli fastidio allo stomaco, così gli propongo di lasciarmi davanti e sfruttare ora la mia scia. Cactaceo e Davide potrebbero a loro volta metterlo in mezzo. Consapevole della forza di chi ho deciso di tirarmi appresso, spingo con rinnovata lena, ma il sibilo del vento e le copiose spolverate di neve mi impediscono di percepire il passo del gruppo, che perdo del tutto di vista dopo non so quali tornanti. Del resto sono troppo concentrato sul fondo della pista che a tratti è scomparsa, e sulla cima davanti a me, che sembra sovrastata da nuvole che il vento potrebbe presto portare nella mia direzione. A quel punto, orientarsi sarebbe un problema. Molti di noi, qui, non ci sono mai stati.

Do un’occhiata all’altimetro: 2090 mt slm. Decido di andare avanti, comunque. Scorgo la Colonna commemorativa degli Alpini, saranno 300 metri, 400 forse. L’idea è quella di farci un giro intorno per rendere omaggio, tornare indietro per capire che è successo e magari tornare di nuovo su con tutti per una foto.

Della pista nessuna traccia, ogni tanto una porzione residua dei binari spazzati dalle forti raffiche. Croste di ghiaccio si alternano a massicci cumuli di neve riportata che devi ora evitare, ora scavalcare. Stare in equilibrio non è facile. Il vento oltretutto ci mette la sua.
E ci mette pure la firma… Su uno dei miei sci appena presi, intendo .

Una raffica da Nord mi costringe letteralmente a pattinare su di una placca di roccia affiorante dal fondo pista o quello che dovrebbe essere, credo. Sto in piedi per miracolo, ma la soletta è andata.

Mi fermo un attimo a valutare i danni, ho gli occhiali sporchi, non riesco a vedere bene, la parte destra del viso ricoperta di aghi di neve. Guardo la Colonna davanti a me. Intorno a me, il nulla. La bellezza selvaggia della Montagna d’Inverno. E basta.

Ancora un’occhiata alla Colonna: “alla prossima”, sussurro.

E via, indietro a cercare gli altri, che non possono aver rinunciato, se li conosco un po’. Infatti, presto scorgo Cactaceo al quale chiedo notizie: Vegeta ci ha rimesso l’attacco di uno sci ed è tornato al Rifugio, altri sono dietro ma stanno montando. “E io” – urla – “non potevo lasciare che un siculo solo arrivasse in cima!”.

Stringo i denti per non ridere e scongiurare il rischio di una paresi facciale, ma in cuor mio ringrazio il Cielo di avere inventato il Cactaceo”!
“Torniamo su” – gli rispondo – “per lo meno fin dove c’è pista, ma occhio ai sassi!”.

Così gli mostro il punto in cui ho imparato il rock skating e poi mi viene la geniale idea di proporgli il classico selfie da bulli in mezzo alla bufera. Idea buffa che lascia ovviamente il tempo che trova… non è stato materialmente possibile fare ‘sta foto! E forse… è giusto così.

Scendendo, incrociamo un incredibile Pedroquarto, così un implacabile Hurtigruten, e poi, giù fino al Piazzale Italia, Pedroterzo tenace come non mai. Davide e Senzabenza, si sono spinti anche loro un bel pezzo oltre il Piazzale, poi sono rientrati.

And last but not least, Lady Vegeta, che ha sciato lodando le bellezze dell’Ortigara e che, anzi, ha rilanciato perché ci si ritorni tutti assieme per rendere omaggio alla campana sulla vetta!

A tutti, grazie.
PS. Un ringraziamento speciale a Davide, che per primo ha lanciato l’iniziativa.
Etneo

___un inverno senza neve è come sabbia senza il mare___

Elena
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Re: SNC 2018

Messaggioda Elena » 22 gen 2018, 8:11

Prima di tutto i ringraziamenti.....a Davide che ha ideato il raduno e a Ceszij che ha prenotato ecc senza purtroppo poter partecipare.....un bacio a sciolina....e che cavolo! Proprio adesso doveva venirti l'influenza!!!!
Ho sempre sentito parlare di Asiago e finalmente capisco perché tutti ne parlino bene....è davvero bello! Il primo giorno ho cercato di seguire gli altri sulla bellissima pista di Moline con variante....un po’ di fatica ma mi sento in forma e piano piano completo tutto il giro anche io. Le varianti le lasciamo ai tre scatenati.....
E ieri.....pista Ortigara....parto con molta calma, la salita che mi aspetta non la conosco e tutti dicono che sia lunghissima. E così è....ma qui ci sono solo oggi, chissà quando mi ricapita di tornarci....e allora stringo i denti e continuò a salire.
A Bivio Italia mi devo arrendere, il vento inizia a essere molto forte e ho due fiacche enormi nei piedi.....ma che soddisfazione essere arrivata fino a lì!!!
Poi vedo comparire il mio consorte Vegeta di corsa e con gli sci in mano... subito mi preoccupo un po’ ma poi vedo che neanche questo “piccolo inconveniente” gli ha tolto il sorriso e allora giù! Si inizia la discesa lui mezzo correndo e mezzo sciando e io piano piano col mio spazzaneve. Alla fine arriviamo tutti e due a Campomulo, stanchi ma felici!
E ora i saluti....prima di tutti a Hurti che mi ha tenuto compagnia x buona parte della dura salita, che rabbia che lui e tutti gli altri non siano riusciti ad arrivare in vetta! A Etneo il siciliano che li ha messi tutti in riga! E a tutti gli altri, chi ha potuto fermarsi solo sabato chi solo domenica.....a tutti quelli che avevo già conosciuto e ai nuovi amici che ho avuto il piacere di conoscere. Grazie ancora a tutti e buone sciate!

ceszij
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Re: SNC 2018

Messaggioda ceszij » 22 gen 2018, 9:37

Che tristezza dover abdicare dal bellissimo weekend in compagnia il giorno stesso della partenza, macchina già carica, mestamente svuotata il giorno in cui comprendiamo che la povera e malatissima Sciolina, vittima del beffardo e tosto virus influenzale di quest'anno, ne avrà per un po'...
Vi abbiamo pensati e immaginati, su e giù dalle dolci colline dell'Altopiano... Quanto avremmo desiderato essere lì anche noi, dopo mesi di scherzi, proposte, decisioni e pianificazioni sul forum e su WhatsApp!
Eppure, come la montagna insegna, talvolta bisogna sapere rinunciare, e sono contento di averlo fatto perché la cara mogliettina é stata proprio male questo weekend (e tuttora lo é!), e un supporto fisico e morale le è servito eccome, poveretta!

Contento di esser rimasto per coccolarmi la mia malatina preferita, ma contentissimo ancor di più che ve la siate vissuta alla grande questa esperienza... E che esperienza! Sabato immagino sia stata più "normale" e conviviale giornata, ma domenica... Domenica mi pare un racconto di quelli che temprano l'ánimo!

Questo immaginavo fosse l'ortigara, una sfida con se stessi e la montagna, quella vera, quella che capricciosamente ti volta le spalle noncurante dei tuoi sforzi, quella che ti snobba quando te le dai l'anima.. E proprio per questo esercita su di me un fascino irresistibile, che ha il sapore dell'impresa, come quella che avete egregiamente descritto poc'anzi.

Grandi ragazzi, dal primo all'ultimo, grazie per la dedica e il pensiero. Spero davvero che abbiate percepito la nostra presenza, nonostante la forzata assenza...
Nel sibilo del vento c'era anche il nostro incoraggiamento!

Un abbraccio a tutti, sperando di rivederci ben presto!

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Re: SNC 2018

Messaggioda davide1967 » 22 gen 2018, 11:11

Belli i racconti di Etneo ed Elena, quella di ieri è stata l'immagine tipica dell'ascesa all'Ortigara, pur in una bellissima giornata di sole, condizioni climatiche che cambiano in un attimo e rendono la conquista della vetta impossibile.
La sfida per chi sarebbe arrivato per primo in cima era davvero molto incerta perchè mi pare che il livello dei quattro che eravamo davanti sia molto simile, peccato che l'incidente occorso a Vegeta ne abbia impedito la conclusione, perchè io e Cactaceo ci siamo fermati a vedere se potevamo essere d'aiuto, poi abbiamo continuato, ma ormai Etneo era lontano, a quel punto poi mi sono fermato varie volte per scattare qualche foto, ho provato comunque ad arrivare in vetta e c'ero quasi riuscito anch'io, ma a circa 500 mt le folate sono diventate impossibili da sopportare e diventava anche troppo pericoloso, ho perciò preferito tornare indietro, io tra l'altro la scalata l'avevo completata alcuni fa.
Sono stati comunque due giorni intensi e molto piacevoli, per le belle sciate, ma anche per l'ottima compagnia, speriamo di riuscire a farne altri.

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Re: SNC 2018

Messaggioda senzabenza » 22 gen 2018, 13:03

Mi associo al coro. C'e' poco da aggiungere, io sull'ortigara sono rimasto....senzabenza ma ci sarei arrivato in vetta piano piano. A 2 km dalla cima però sono tornato indietro perché, stranamente, ha prevalso il buonsenso: gambe a pezzi,pista che non c'era più e soprattutto un vento veramente terribile.
Grande sciatona anche sabato quando a un certo punto io e vegeta abbiamo dovuto bloccare il folle cactaceo che voleva prendere l'ennesima allungatoia, mannaggia alle sue varianti le ho pagate tutte ieri.
Bellissimo weekend, da rifare ci siamo proprio divertiti.

AndreaPD
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Re: SNC 2018

Messaggioda AndreaPD » 22 gen 2018, 13:40

Benone ragazzi, mi fa piacere che abbiate apprezzato le "nostre" piste, e ringrazio tutti per l'accoglienza e la simpatia, anche se il percorso ieri non era di quelli che favoriscono le sciate di gruppo.

Speriamo ci siano prossime occasioni di rivederci, e anche il NOrd-Est ritorni al forum (e al fondo...)

A presto

Andrea

hurtigruten
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Re: SNC 2018

Messaggioda hurtigruten » 22 gen 2018, 14:10

ceszij ha scritto:Nel sibilo del vento c'era anche il nostro incoraggiamento!


Ecco chi ce l'ha mandato il vento !!! Non vi sembra di avere esagerato un attimino ?!?!? :lol:
Ceszij, oltre alla tua compagnia, c'è sicuramente mancato il paparazzo che c'è in te ! Avresti fatto sicuramente un reportage all'altezza della situazione !

Elena ha scritto:
E ora i saluti....prima di tutti a Hurti che mi ha tenuto compagnia x buona parte della dura salita, che rabbia che lui e tutti gli altri non siano riusciti ad arrivare in vetta!


Grazie Elena, contraccambio ! In poco tempo hai veramente fatto passi da gigante e già dal prossimo raduno prevedo che sarà dura starti dietro !


E' stato bello rivedervi dopo qualche anno e mi ha fatto piacere conoscere il mio coscritto Davide1967 e AndreaPD: i fondisti sono proprio delle "belle" persone, è difficile sbagliare.
Bellissimo il giro di sabato, che conoscevo per buona parte, ma di cui mi mancavano la lunga divertente discesa iniziale e la salita di rientro al CF Campomulo; peccato sia mancata ieri la "ciliegina sulla torta" del raggiungimento della vetta, ma quando ho visto che anche il "Gladiatore" Cactaceo tornava indietro, ho capito che era veramente impossibile. E' stata comunque una bella esperienza che ritenterò sicuramente, perchè ormai la sfida fra me e l'Ortigara è aperta !
Un ringraziamento a Davide che ha avuto l'idea iniziale di farci ritrovare e a Ceszij che si è dato da fare per l'albergo (ottimo) e ha oltretutto subito la beffa di non esserci.
Alla prossima.
Hurti

pedroterzo
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Re: SNC 2018

Messaggioda pedroterzo » 22 gen 2018, 17:26

Ormai i resoconti li avete fatti tutti. Quindi mi permetto solo una piccola piccola considerazione....

In questo forum ci sono un ennemila Lombardi, decine di Veneti, altrettanti Piemontesi, un Siculo ... e DUE / forse tre TOSCANI.

Gli organizzatori - seppur in tempi diversi - della SNC sono stati DUE.

E sono i due Toscani. Può essere un caso? Non ho altro da aggiungere........

Adesso è chiaro perchè tutti noi per capirci l'un l'altro parliamo il Toscano Antico? (altrimenti detto Italiano)..

F.to Orgoglio Granducale..

pedroterzo
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Re: SNC 2018

Messaggioda pedroterzo » 22 gen 2018, 17:28

Scherzavo naturalmente.
Un abbraccio grande a tutti
e un paluso speciale al tosc..ehm a Davide67.

anton
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Re: SNC 2018

Messaggioda anton » 30 gen 2018, 15:10

Accidenti, sono sempre a campomulo, ma non mi sono accorto che facevate la SNC 2018, quella domenica vedendo le previsioni mettere vento, ho fatto la pista che va a Porta Molina. L'ortigara l'ho fatta domenica scorsa, 28/01, e non vi dico che spettacolo. Se rifacciamo una rimpatriata sull'Altopiano, conto di esserci sicuramente.
P.s.: un saluto a ceszij, con il quale ci siamo trovati a Dobbiaco sotto una bella bufera di neve, e se vuole fare l'ortigara basta che ci mettiamo d'accordo.
Anton

ceszij
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Re: SNC 2018

Messaggioda ceszij » 4 feb 2018, 13:13

anton ha scritto:....
P.s.: un saluto a ceszij, con il quale ci siamo trovati a Dobbiaco sotto una bella bufera di neve, e se vuole fare l'ortigara basta che ci mettiamo d'accordo.
Anton


Grande! Delusissimo per non esserci stato, di sicuro sto pensando ad un bel weekend in zona...ti farò sapere, grande!

hurtigruten ha scritto:
ceszij ha scritto:Nel sibilo del vento c'era anche il nostro incoraggiamento!


Ecco chi ce l'ha mandato il vento !!! Non vi sembra di avere esagerato un attimino ?!?!? :lol:
Ceszij, oltre alla tua compagnia, c'è sicuramente mancato il paparazzo che c'è in te ! Avresti fatto sicuramente un reportage all'altezza della situazione !


Vai tranquillo che con la tosse che avevamo non saremmo riusciti a soffiare più di tanto...
Hehehe vi avrei talmente riempiti di foto che ci avreste messo un mese a vederle tutte!


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