L'ESPERTO RISPONDE


Ilprof
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Ilprof » 12 gen 2018, 14:41

Gentilissimo, ringrazio e mi complimento.
Vorrei alcuni chiarimenti/consigli per la sciolinatura della Pustertaler.
Riporto quanto viene suggerito sul sito della manifestazione:

Zona scorrimento o double poling:
Applicare come prima operazione, a caldo con il ferro, paraffina Marathon bianca Swix (DHF104). Ripetere la stessa operazione con HF6BW. Spatolare, spazzolare e lucidare lo sci come da programma e successivamente ricoprire con Super Cera F Swix FC078, tamponata velocemente con il ferro e successivamente rullata con la spazzola roto in fleece duro Swix T0018-F2.

Per lo scorrimento io uso Maplus (per ora non ho tutti i prodotti). In alternativa a quanto consigliato va bene la seguente combinazione?
Primo strato: Med base, Secondo strato HP3 red, terzo strato FP4 red liquida. Per l'applicazione della FP4 si può usare il sughero rotante? La med base va spatolata e anche lucidata prima di essere ricoperta con la HP3 red o basta spatolarla?


Zona tenuta per tecnica classica:
Carteggiare la zona di tenuta, applicare una base sottile di klister Swix KX20 stesa bene con il ferro. Lasciate raffreddare bene e applicate uno strato al 50% di Klister Swix KX35 klister universale Swix K22.
Fatto questo, prendete un tubetto di sciolina stick Swix VR040 e mescolate il tutto assieme alle klister, e solo una volta finita l’operazione tirate bene con il ferro sciolinatore Swix.

In questo caso per quale motivo consigliano di mescolare la stick con le klister e non di ricoprirle?
Ma quello che maggiormente m'interessa, quali potrebbero essere le alternative Rode?

Infine, risulterebbe sbagliata la scelta di un sottile strato di Klister viola special Rode ricoperta da una Stick blu super extra - 3 strati? In questo caso con uno sci morbido da stick?

Chiaramente la verità la scopriremo solo "sciando". Spero di avere comunque una sua gradita risposta.
Cordiali saluti a tutti i partecipanti!

Per lo scorrimento io uso Maplus (per ora non ho tutti i prodotti). In alternativa a quanto consigliato va bene la seguente combinazione?
Primo strato: Med base, Secondo strato HP3 red, terzo strato FP4 red liquida. Per l'applicazione della FP4 si può usare il sughero rotante? La med base va spatolata e anche lucidata prima di essere ricoperta con la HP3 red o basta spatolarla?

Per lo scorrimento è meglio partire con HP3 Red come base, passare poi alla FP4 in polvere da scaldare molto bene con il ferro e rullare a caldo con il sughero, senza premere troppo; spatolare e spazzolare. Per ottimizzare il lavoro si applica come velocizzante la FP4 Red liquida, possibilmente con l'apposito panno rotante di lana; ne si impregna una metà per distribuire il prodotto ottimamente sulla soletta e con l'altra metà del panno si lucida fino a completa asciugatura

In questo caso per quale motivo consigliano di mescolare la stick con le klister e non di ricoprirle?

Bisognerebbe essere in posto e vedere le precise condizioni della neve; in questo caso è probabile che sia per evitare la troppa "aggressività" di tenuta del mix liquido consigliato

Ma quello che maggiormente m'interessa, quali potrebbero essere le alternative Rode?

Stendere a strisce una Klister Violet Special inserendo poca Klister Violet normale, aggiungere della 0°/-2° solida o Weiss e tirare tutto con il ferro. Fare raffreddare molto bene e ricoprire con 0°/-2° oppure Weiss

Infine, risulterebbe sbagliata la scelta di un sottile strato di Klister viola special Rode ricoperta da una Stick blu super extra - 3 strati? In questo caso con uno sci morbido da stick?

Come dicevo sopra, bisognerebbe essere in posto e vedere bene le condizioni della neve...
Consiglierei comunque di mischiare la stick con la Klister viola special e tirarla con il ferro prima di ricoprirla

mapresot
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda mapresot » 16 gen 2018, 19:01

buonasera
curiosando su youtube ho visto dei filmati in cui uno skiman concorrente ;o)) consiglia di non applicare la base stick se è prevista neve fresca o addirittura cadente...dovendo affrontare la Dolomitenlauf di sabato 20 gennaio con previsioni di questo tipo tenuto conto che ci dovrei mettere quattro ore volevo sapere se è un consiglio affidabile o è meglio che metta la base (sticik, naturalmente)
grazie, Massimo.

Effettivamente con le suddette condizioni, si potrebbe evitare di applicare la base.
Eventualmente, per sicurezza, e vista la lunghezza della competizione, nel caso si dovessero anche trovare tratti ancora con neve "aggressiva", si può applicare un leggero strato di base solida, mista ad una stick -3/-7, si tira tutto con il ferro e dopo aver fatto raffreddare bene, si ricopre con la stick più indicata per la temperatura del momento. Così facendo, la basa applicata non frena.

Francesco de carli
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Francesco de carli » 16 gen 2018, 19:55

Che altezza di sci skating bisogna avere se sono alto 1,78 e peso 61 kg?
Il ponte è meglio light? Ho sciato per 20 anni autodidatta. Non ho la tecnica ottimale.

Per le sue caratteristiche possono andare bene (in base ai vari marchi presenti sul mercato) sci di lunghezza: 186 (Ski Trab), 187 (Salomon), 186 (Fischer)............. durezza media.

VA_2008
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda VA_2008 » 17 gen 2018, 7:59

Buon giorno signor Carrara.
Rigranziandola per la consulenza avrei le seguenti domande da farle:

- Con le condizioni di neve usuali la Marcialonga andrebbe affrontata con sci per nevi calde o sci per nevi fredde? Nel mio caso utilizzerei degli speedmax plus del 2016, per temperature superiori ai -5 (almeno così mi sembra), è la scelta corretta?

- I precedenti sono stati strutturati con una struttura I2.2, la scelta è corretta (sempre per una Marcialonga che venga disputata con le condizioni di neve usuali)?

Viste le condizioni climatiche e del tracciato delle ultime stagioni, i suddetti sci possono andare bene.
La struttura con cui sono stati improntati risulta però adatta a temperature molto fredde...., personalmente, visto il tipo di competizione, consiglierei un'impronta più universale, ad esempio una "I3"

VA_2008
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda VA_2008 » 24 gen 2018, 21:31

VA_2008 ha scritto:Buon giorno signor Carrara.
Rigranziandola per la consulenza avrei le seguenti domande da farle:

- Con le condizioni di neve usuali la Marcialonga andrebbe affrontata con sci per nevi calde o sci per nevi fredde? Nel mio caso utilizzerei degli speedmax plus del 2016, per temperature superiori ai -5 (almeno così mi sembra), è la scelta corretta?

- I precedenti sono stati strutturati con una struttura I2.2, la scelta è corretta (sempre per una Marcialonga che venga disputata con le condizioni di neve usuali)?

Viste le condizioni climatiche e del tracciato delle ultime stagioni, i suddetti sci possono andare bene.
La struttura con cui sono stati improntati risulta però adatta a temperature molto fredde...., personalmente, visto il tipo di competizione, consiglierei un'impronta più universale, ad esempio una "I3"
rr

Buonasera signor Carrara,
quindi l'aver sbagliato la struttura può pregiudicare la gara? O va comunque meglio di uno sci non strutturato?

Pur essendo un'impronta fine, è sicuramente meglio che non avere lo sci strutturato.
Non sarà performante su tutto il percorso ma nella parte "alta" verso Canazei, generalmente sempre più fredda, può andare bene.

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Genky
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Genky » 25 gen 2018, 16:27

Buongiorno a tutti, ringrazio come sempre Angelino per la disponibilità e Giovanni e Fabrizio per aver creato il forum.
Ho letto i vari messaggi degli scorsi anni e avevo bisogno di una delucidazione:
Per la pulitura degli sci non si è mai menzionata la spazzola di bronzo. Mi era stato detto che era in grado di pulire gli sci e anche di togliere le ossidazioni.
Era quindi sbagliata questa affermazione?
Per pulire gli sci, soprattutto dalle scioline fluorate, l'unico modo è il pulitore apposito?
Grazie mille Angelino.

Personalmente per la pulitura dello sci mi trovo molto bene con la spazzola di ottone mista nylon.
Per togliere le ossidazioni non è sufficiente la spazzola ma bisogna rifare l'impronta.
Per la sciolina (di tenuta) fluorata può andar bene qualsiasi pulitore, mentre per le paraffine fluorate è indispensabile il pulitore apposito.
Gianfranco.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda AndreaPD » 30 gen 2018, 14:21

Quale cera era più adatta per la marcialonga?

Ne ho sentite letteralmente di tutti i colori, chi ha usato una cera calda e chi invece una fredda, con motivazioni comunque sostenibili...

Io sopra una Marathon della SWIX ho cerato con una FC8 -4/+4, sci veloci, costanti su tutto il percorso, ma non certo velocissimi....

Grazie

Andrea

In occasione della Marcialonga dopo i test da me effettuati con prodotti Maplus, la miglior scelta è stata quella di applicare una base Yellow HP3 con una percentuale (20% circa) di Red HP3 (per renderla leggermente più dura vista la lunghezza della competizione), ricoperta di Cera HotS-842S, viste le condizioni del binario (lucido) presenti sulla maggior parte del percorso.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda marcello » 3 feb 2018, 17:10

Buona sera Angelo oggi ho sciato e ho sciolinato ricoprendo la klister con una viola multigrade 0/-2 , tutte le volte che ricopro la klister ho difficoltà poiché o la mischio oppure non riesco a farla aderire su tutta la klister.Esiete un metodo o qualche trucchetto per facilitare quest' operazione, ci sono magari delle stik più indicate come primo strato di ricopertura?
Un saluto e un ringraziamento per i sempre preziosi consigli
Marcello

Generalmente la ricopertura di una klister viola, viola special o skare blu, non risulta particolarmente difficile. In questo caso non è specificato di che klister si tratti. Naturalmente la ricopertura delle klister va effettuata al freddo, possibilmente dopo averle fatte raffreddare il più possibile, magari appoggiando gli sci sulla neve, in "costa" per non farla bagnare, applicando poi delicatamente la stick di ricopertura e tirandola con altrettanta delicatezza.
Nel caso si debba usare come base una klister più calda, consiglio di applicare una multigrade che ha una consistenza più dura ed è più facile da ricoprire.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Genky » 5 feb 2018, 15:24

Avrei ancora un paio di domande per Angelino se posso:
Per chi ha 4 paia di sci per tecnica come consiglia di strutturarli?
Anche per le strutture vale il concetto che penalizza di più una struttura per nevi calde su nevi fredde che viceversa?
Grazie mille ancora per l'opportunità.

Per eseguire la struttura su quattro paia di sci ed avere un risultato sicuro ed efficace, ci vuole pazienza e una procedura un' po' lunga per non correre il rischio di ritrovarsi un'impronta "calda" sotto uno sci che magari è più performante sul freddo, o viceversa.
Consiglierei di strutturare gli sci tutti allo stesso modo, con struttura fine oppure spianandoli.
Iniziare a provare gli sci su nevi fredde e poco trasformate e scegliere il migliore. Continuare le prove su nevi più calde e trasformate, cercando di individuare sempre il più performante. In questo modo si riuscirà ad ottenere una "graduatoria" di performance degli sci che andranno così improntati gradualmente con strutture sempre più calde.
Si possono iniziare i test anche con gli sci "spianati" senza struttura, sia su nevi fredde che calde, seguendo comunque la suddetta procedura, naturalmente al contrario nel caso si inizi su nevi calde.
Confermo che anche per le strutture vale il concetto che penalizza di più una struttura per nevi calde su nevi fredde che viceversa


Interessantissimo! Grazie mille Angelino.
È mille grazie anche a Giovanni e Fabrizio
Gianfranco.



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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda fabrizio » 24 dic 2018, 10:02

STAGIONE 2018/2019

Risolvi i problemi di preparazione dei tuoi sci!
Hai dei dubbi, perplessità ?
Anche per la prossima stagione sciistica, Angelo Carrara responsabile test, ricerca e sviluppo di Briko Maplus, sarà disponibile da mercoledì 2 gennaio a mercoledì 7 febbraio 2019 per rispondere ai vari quesiti di sciolinatura e preparazione dei materiali.
Giovanni si farà portavoce per rispondere alle domande postate entro il mercoledì alle ore 12.00 che riceveranno risposta nei giorni successivi.


Immagine
ANGELO CARRARA di Serina (BG) è stato ski-man della Nazionale A e della Nazionale lunghe distanze.
Ha fatto parte della Nazionale Italiana di biathlon dal 1970 al 1982, ha vinto una dozzina di titoli Italiani e partecipato alle Olimpiadi di Lake Placid 1980 (USA).

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Genky » 4 gen 2019, 20:18

Ringraziando Angelino Carrara,Giovanni e Fabrizio, scrivo io le prime due domande del nuovo corso.

1) Sappiamo che per avere la maggiore performance, lo sci deve essere preparato il giorno stesso o tuttalpiù la sera prima.
Se per velocizzare stendo la sciolina da scorrimento un giorno prima e poi vado a spatolare e spazzolare la sera precedente ho una perdita di performance?
Anche se come detto, è preferibile che la preparazione degli sci avvenga il più vicino possibile al momento dell'uso, con la procedura di cui sopra, la perdita di performance è praticamente irrilevante.

2) le cere liquide sono nate, se ho ben capito, per essere sovrapposte alle cere in polvere.
Se sovrapposte alle scioline di scorrimento, la durata mi pare di aver capito che sia soltanto di qualche km.
L'unico modo per avere una performance duratura in km e di applicarle sopra le cere?
La maggiore performance la si ottiene applicandole sopra le cere.
La durata è molto buona anche sopra la paraffina di scorrimento; ne risente solamente in piccola percentuale la performance.
Gianfranco.



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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda VA_2008 » 7 gen 2019, 22:12

Buona sera signor Carrara,
vorrei sapere cosa ne pensa degli sci double-poling, prodotti oramai da parecchie aziende.

Nel caso uno percorra una gara come la Marcialonga tutta in scivolata spinta, sono effettivamente più vantaggiosi rispetto agli sci da sciolinare paraffinati da punta a coda e senza ponte carteggiato?

Grazie mille in anticipo.

Gli sci sci double-poling scelti su misura per le caratteristiche di chi li usa, sono sicuramente più performanti rispetto agli altri-

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Steven » 13 gen 2019, 16:28

Buongiorno signor Carrara,
a volte in spinta/double poling si è più veloci stando fuori dai binari.
Da cosa dipende? Dal tipo di neve? Dalla preparazione degli sci? Da altro?
Grazie

E' difficile rispondere a questa domanda. In base alle condizioni del momento e al luogo di svolgimento della gara, potrebbero essere entrambe le cose, sia sbaglio nella preparazione degli sci che tipo di neve del binario

mapresot
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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda mapresot » 21 gen 2019, 18:30

Buongiorno
in vista della Marcialonga e visto il tempo che probabilmente impiegherò (intorno alle sette ore) è corretto nello stendere le scioline stick di tenuta cominciare da una più morbida per passare ad una più dura in modo che il consumo faccia poi uscire nelle ore più "calde" la sciolina più adatta.
Grazie

Sconsiglio questo metodo perché con le condizioni attuali della pista, fredda e abrasiva, si corre il rischio di trovarsi al giro di boa di Canazei (e magari anche prima) con la sciolina più morbida che inevitabilmente renderebbe gli sci poco scorrevoli con conseguente enorme spreco di energie nel tratto di ritorno.
E' meglio averne una più dura sotto, in modo che comunque non penalizzi lo scorrimento e possa fare da base a quella indicata per le temperature che ci saranno salendo a Canazei. In caso di repentini cambi di temperatura, è sempre utile portarsi al seguito una sciolina più calda.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda AndreaPD » 22 gen 2019, 9:27

Buongiorno,
la domanda delle domande in queste ore...come preparare gli sci per la Marcialonga, per chi come me è da media classifica e vorrebbe tenere qual che basta pur avendo sci veloci?

Grazie e saluti

Andrea

E' difficile pronunciarsi giorni prima della gara...... e non sapendo atleticamente quale possa essere la tua preparazione.
Comunque sia, sarei più propenso per la scorrevolezza che per la tenuta. Dopo Canazei bisogna essere veloci, tante salitelle si affrontano a spina di pesce e quindi è meglio non esagerare con le quantità. Eventualmente è sempre utile portarsi al seguito una sciolina più calda, pochi attimi per correggere la tenuta e si perderà comunque sempre meno che avere sci lenti dall'inizio.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda VA_2008 » 29 gen 2019, 21:31

Buonasera sig. Carrara,
ha senso mettere una cera calda su una paraffina fredda HF utilizzata come base, oppure è meglio non cerare?

La domanda ha un senso in quanto questa situazione potrebbe presentarsi alla Vasa 2019 dove mi presenterò con l'intero set di paraffine HF ma solamente con cere calde.

LA ringrazio ancora per l'ottimo servizio che offre (e per gli sci che mi ha preparato alla ML che erano velocissimi)

Per cere calde, penso si riferisca a temperature da >0° a +°
Nel caso di temperature costanti sui -20°è sufficiente la HF fredda, se invece si "parte" da un -10°, magari in riscaldamento e vista la lunghezza della gara, si può applicare anche la cera calda.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Genky » 7 feb 2019, 12:28

Avrei ancora una domanda per Angelino in zona Cesarini.
Quando stendo con il ferro da stiro la sciolina da scorrimento, non avendo un ferro digitale mi baso sui fumi.
Se comincia a far fumo, abbasso la temperatura del ferro.
È una pratica consigliabile o da bocciare?

Mi comporto in questo modo perché se imposto la rotellina che indica la temperatura del ferro da stiro, sulla temperatura indicata per la sciolina, sì sprigiona parecchio fumo.

Grazie mille per questo servizio che ski-nordik mette a disposizione e ancora mille grazie a Angelino.

Generalmente i ferri da stiro "classici" hanno il termostato meccanico che nonostante la regolazione impostata, variano di una decina (e anche più) di gradi, da quando attaccano a quando staccano.
Meglio evitare i fumi e, anche perdendo un' pò di tempo, "smanettando" sulla rotellina, cercare di trovare un compromesso in cui la paraffina fonde senza fumare.
Gianfranco.



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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda marcello » 7 feb 2019, 14:06

Buon giorno Angelino, ultimamente la paraffina la stendendo scaldandola con la pistola ad aria e quando è allo stato liquido la tiro con il sughero per agevolare la penetrazione e successivamente quando si raffredda procedo come di consueto all' asportazione ecc., siccome è il metodo che trovo più veloce e meno "sprecone" di paraffina, volevo anche sapere se è anche efficace.
Un cordiale saluto
Marcello

Personalmente non ho mai usato questo metodo d'applicazione.
Potrebbe essere anche veloce, performante ed economico ma per averne la certezza bisognerebbe eseguire prove di velocità e di durata, prima e dopo allenamenti o competizioni per stabilirne la reale performance.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda snevolo » 8 feb 2019, 23:37

Gli sci skin, quando si spiana la suoletta per togliere graffi e sistemare la planarita' per poi rifare l'impronta... la pelle finisce per sporgere maggiormente ed è come se lo sci perdesse peso di portata. È così?
Al dinamometro cambierebbero i valori.
Se con uno sci normale, questa operazione si poteva fare 3 volte circa, con gli skin, mi sa che una sia già molto.

Il polietilene asportato per rifare l'impronta è talmente irrisorio che non influisce sulla "portata" degli sci che al dinamometro risulterebbero praticamente identici a prima.
Naturalmente è meglio sottoporre le aste a trattamenti molto leggeri cercando di non correggere "rigate" troppo pesanti in quanto si rischierebbe di trovarsi con la pelle troppo sporgente che influirebbe pesantemente sulla scorrevolezza, anche se nella quasi totalità dei casi questo tipo di sci viene usato in allenamento e pochissimo in competizione.

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Re: L'ESPERTO RISPONDE

Messaggioda Genky » 9 feb 2019, 12:48

snevolo ha scritto:Gli sci skin, quando si spiana la suoletta per togliere graffi e sistemare la planarita' per poi rifare l'impronta... la pelle finisce per sporgere maggiormente ed è come se lo sci perdesse peso di portata. È così?
Al dinamometro cambierebbero i valori.
Se con uno sci normale, questa operazione si poteva fare 3 volte circa, con gli skin, mi sa che uma sia già molto.

Il problema non si pone se hai attacchi spostabili avanti e indietro.
Io con i miei skin scio con l'attacco posizionato a -2 (su una scala da -3 a +3).
Tuttalpiù avanzo un po' l'attacco
Gianfranco.



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