Percorso: lunghezza circa km. 44, invece
dei 60 previsti.
La marcia si è sviluppata a nord di Lahti, direzione Hollola,
prevalentemente nel bosco, tranne una parte più esposta, vicino al
lago ghiacciato.
Tecnica: classica.
Partenza e arrivo: Stadio dello Sport di
Lahti.
Dislivello: tracciato movimentato con
molti sali-scendi.
Condizioni meteo: bufera di neve e vento.
Temperatura: 0°C
Binario: dopo i primi 800 atleti,
praticamente assente.
Neve: cadente, umida, a tratti saponosa.
Sciolina: velo di skare special (per
affrontare alcuni tratti ghiacciati che emergevano a causa del forte
vento), altro velo di multigrade (liquida), il tutto ricoperto con blu
super (solida) 0°-2°.
RICORDI DI VIAGGIO
A cura di Laura Ruschetta.
Foto di Maurizio Franzolin.
Appuntamento all'aeroporto di Malpensa alle 5 del mattino: all'improvviso
nei saloni deserti si materializzano degli sci, seguiti da esseri umani un' po'
frastornati. Il gruppo si compone, siamo una decina, mancano ancora due persone,
(vengono da Trento e hanno avvertito che ci raggiungeranno un' po' più tardi).
Ed ecco l'ingresso trionfale dei fratelli Marco e Paolo da Trento:
velocissimi, senza guardare in faccia nessuno, si precipitano al luogo
dell'appuntamento, che è deserto, (noi siamo in realtà un' pò spostati) e,
anche da lontano, si percepisce un attimo di terrore "non c'è più
nessuno!" Finalmente ci scorgono, il gruppo è fatto.
Si parte.
Partecipanti:
Piero e Liliana di Varese. Piero ha girato mezzo mondo, per partecipare a tutte
le maratone più importanti, Liliana lo segue, figli permettendo, approfittando
per fare la turista.
Maurizio e Laura di Milano, lui fa le marce e lei un' pò la turista, un' pò la
fondista e un' pò l'assistente per lo sportivo.
Renato, di Trezzo d'Adda. Segno zodiacale Leone. Ha iniziato a sciare tre anni
fa. E da buon Leone ha pensato di provare subito con la Vasaloppet: "o la
va, o la spacca". È andata, adesso prosegue con le altre marce. Anche lui
è un maratoneta come Piero.
Domenico, di Ovada, Mister "No Pepper". Non sopporta il pepe e implora
ogni cameriera che incontra di non dargli cibi pepati.
Paolo e Marco di Trento. Paolo è rientrato da una settimana circa dal Giappone,
dove ha partecipato alla Sapporo International Ski Marathon. Cerca di convincere
tutti che il Giappone è bellissimo e che si mangia molto bene.
Il fratello Marco, dall'aria sorniona, svela il segreto: Paolo è andato in
Giappone ma nel gruppo c'era un'amica giapponese residente in Italia, che ha
così fatto da guida e da interprete. Troppo facile.
I pungenti commenti di Marco saranno un piacevole sottofondo.
Giovanni è la nostra guida e accompagnatore.
Da Trieste ci raggiungeranno direttamente ad Helsinki Giacomo e Marina.
Volo in due tappe: Milano-Copenhagen. Copenhagen-Helsinki.Nel primo tratto siamo graziati da una visione mozzafiato del Monte Rosa,
illuminato dalle prime luci dell'alba, un vero spettacolo (per chi siede vicino
al finestrino giusto). Poi, via via, si riesce a vedere buona parte delle Alpi
(forse il Bernina), sempre bellissime, anche se, viste dall'alto, sembrano poco
innevate. Poco dopo le nuvole inghiottono tutto.
Si riesce a vedere di nuovo qualcosa sorvolando Danimarca e Svezia, ma ancora
l'impressione è che la neve sia poca. Incominciano le prime preoccupazioni.