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L'Estonia piccolo stato
affacciato sul mar Baltico di fronte alla Finlandia ospita la Tartu
Maraton. Nei pressi dell'omonima cittadina viene
svolta questa prova del circuito Worldloppet che si disputa in
tecnica classica sulla doppia distanza di 31 e 63 km. La partenza
della gara più lunga viene data alle ore 09.00 nello ski stadium
Tehvandi di
Otepää, località che dista 42 km da Tartu, mentre il via della
"short race" è alle ore 12.00 ad Arula (45 km da Tartu); entrambe le
località sono raggiungibili tramite servizio autobus messi a
disposizione dall'organizzazione (munirsi del biglietto A/R presso
l'uff. gara); l'arrivo, per entrambe le gare, si trova sulle piste
del centro fondo di Elva che dista 25 km da Tartu.
Il tracciato si snoda ad una quota molto bassa, tra i 50 e i 200 m
sul livello del mare, non presenta difficoltà particolari ed è
molto esposto ai frequenti cambiamenti del clima, che alterna
giornate "mediterranee" a giornate siberiane. È infatti
il vento proveniente dalla citata regione russa che abbassa spesso e
volentieri la colonnina di mercurio. Anche qui, come in alcune altre
manifestazioni del circuito mondiale, bisogna prestare un occhio di
riguardo alle previsioni (purtroppo non esistono tutti i canali televisivi
dedicati all'argomento come si possono trovare ad esempio in
Canada), ed organizzarsi in merito, ricordo che una permanenza
elevata con fisico disidratato (ciò che succede in gara!), a
temperature inferiori ai - 25°, può comportare principi di
congelamento e ustioni da freddo sull'epidermide non protetta.
Questa grande escursione termica è determinante per le
caratteristiche del manto nevoso e, pensando a questi luoghi e
a queste latitudini, si ha quasi la voglia di lasciare a casa i
tubetti delle klister; non fatelo, infatti la possibilità di
trovare la pista tutta ghiacciata non è così remota.
Il percorso è molto bello, non c'è solo steppa, ma si attraversano
anche numerose pinete, alcune salite si presentano
abbastanza lunghe ma con dislivelli molto "dolci" e con
condizioni di neve veloce le successive discese risultano divertentissime. I
maggiori dislivelli si affrontano nella prima parte di gara, dal
10° al 16° km, nella parte centrale ci sono diversi sali-scendi, dal 39° km in
poi si scende, ma i continui dossi vi accompagneranno con le
relative discese fin quasi all'arrivo.
Molti i tifosi assiepati sull'ultimo km e all'arrivo, dove un
tendone ospita il ristoro, mentre il cambio indumenti si effettua a
bordo di autobus assegnati in base al numero di pettorale. La domenica precedente il tracciato è aperto a tutti quelli
che lo vogliono percorrere, sia in tecnica classica che in skating.
La partenza libera viene effettuata nelle medesime località, dalle
ore 09.00 alle 10.30 per la distanza più lunga, dalle 10.00 alle
12.00 per la corta.
Pur non essendo una competizione ma un raduno
per effettuare una sciata in allegria godendo delle bellezze del
posto, il completamento delle rispettive distanze da l'opportunità
di avere il timbro di partecipazione sul passaporto Worldloppet.
La città di Tartu lascia trasparire la lunga influenza russa,
maestosi palazzi stile "moscovita" ed enormi ciminiere con
fabbriche in periferia, fanno tornare in mente un passato non poi
così distante, nonostante ciò, l'influenza della vicina Finlandia
(di cui è simile anche la lingua), si fa sentire. Le aperture e le
ristrutturazioni non mancano e anche lo stile di vita sta
cambiando (report anno 1998); molti negozi, anche se piccoli e poco forniti, di stile
occidentale stanno aprendo i battenti, molti e di buon livello gli
alberghi, con un'ottima caratteristica: la gustosa cucina e, per noi
italiani, la pasta è presente quasi in tutti i locali. Chi invece
volesse assaporare la vita più spartana della periferia, può
tranquillamente farlo presso le diverse famiglie disposte ad ospitare
i fondisti con prezzi a dir poco "caritatevoli". È
doveroso segnalare però che se
l'ospitalità e la disponibilità sono totali, acqua corrente e
servizi igienici mancano (purtroppo) quasi ovunque. Se si opta per quest'ultima soluzione, è consigliabile munirsi di automobile visto
che molte fattorie sono situate in luoghi non coperti dal servizio
pubblico di autotrasporto. |